La destra italiana trumpista

di Adriano Tilgher

Mi sono capitati sotto mano una serie di articoli di esaltazione della lotta di Trump, definito sovranista, guardato, anche lui, come il salvatore dell’Italia, contro il “deep state”. Purtroppo non sono d’accordo con costoro, che, probabilmente, sono i difensori della destra occidentalista e, quindi, americanista, che considerano ancora gli Americani liberatori e non occupanti e che sono contenti che in Italia non esista sovranità ma vedono la nostra martoriata nazione come un’appendice dell’impero americanocentrico.

Alcuni addirittura esultano perché grazie alla CIA, e, di conseguenza, ai nostri servizi segreti che, per il “diktat” di “pace”, devono essere agli ordini dei servizi americani, è esploso il caso Palamara che, con le sue rivelazioni, potrebbe colpire tutti gli ispiratori ed i sostenitori italiani del “russiangate”, la trappola organizzata dal “deep state” per estromettere Trump dalla Presidenza USA.
Inoltre deducono da questa situazione, che potrebbe essere reale, il fatto che l’Italia riacquisterebbe la propria sovranità.

Non credo che nessuno abbia chiesto a Trump, o a chi per lui, che le testate nucleari presenti sul territorio italiano passassero sotto il controllo stretto ed esclusivo degli Italiani, considerandole tra l’altro come risarcimento per l’occupazione gratuita, per svariate decine di anni, di consistenti basi americane in Italia; né mi risulta che sia stato deciso che le truppe statunitensi in quelle basi passassero agli ordini delle nostre gerarchie militari o, quanto meno, se ne andassero.

A mio avviso questo è l’abc della sovranità di una nazione.

Io non sono un occidentalista ma sono un’europeista convinto e credo che l’Italia debba diventare il cardine mediterraneo di una vera Europa. Sono convinto, anche, che finché esisterà la UE (Unione Europea), coacervo liberista al servizio del sistema finanziario e tecnocrate, non potrà esistere l’Europa, che per le mie nozioni storiche e geopolitiche deve estendersi da Brest a Vladivostok.

Questo, anche, per la buona pace dei sovranisti nostrani, partitocratici e non, che si sono ritrovati tutti trumpisti senza avere un minimo di strategia geopolitica nazionale.

Adriano Tilgher

Infatti molti dei sostenitori di queste tesi, a sentir loro, per salvare l’Italia, ma in buona sostanza per continuare ad affossarla, sono di “pura” fede massonica, quindi, per definizione nemici dello stato ed al servizio della barbarica cultura anglosassone.

Quello che mi fa specie è che anche alcune componenti della cosiddetta destra estrema (definizione che di per sé già la identifica come pilastro del sistema) abbracciano acriticamente questa linea.

Al netto di queste osservazioni, lo scontro tra Trump ed il “deep state” potrebbe essere utile, valutando anche le implicazioni con le altre forze in campo, se l’Italia esistesse ed avesse una propria visione geopolitica lungo la quale muoversi; solo in questo modo, perseguendo un proprio fine specifico, potrebbe avere senso una qualsivoglia alleanza.

In una nazione allo sbando come la nostra, con una classe politica e dirigenziale incapace ed inetta, se non anche venduta, che sta svendendo quel che rimane delle nostre risorse strategiche, in nome di un debito pubblico che è stato il principale alibi dei governi di questi ultimi decenni per ficcarci in un baratro senza fondo, una scelta di campo è veramente letale.

Salvini con Mike Pompeo

Abbiamo bisogno di una rivoluzione culturale che ripristini i valori fondamentali dell’essere umano e della natura, che riporti l’Italia con il suo ineguagliabile patrimonio culturale ad essere faro di civiltà per le affamate popolazioni del mondo e riferimento certo in un’Europa dei popoli tutta da costruire, rivendicando la nostra vocazione mediterranea.

Fonte: Il Pensiero Forte.it

8 Commenti

  • Victor
    25 Giugno 2020

    In Italia ci vuole un patriota come Putin. Con una cultura militare e con un alto senso della patria. Ma forse ancora deve nascere

  • Giorgio
    25 Giugno 2020

    D’accordo su tutta la linea.
    Quando negli anni 70 (avevo 20 anni) nelle riunioni tra simpatizzanti e militanti di gruppi rivoluzionari o pseudo tali, ci si chiedeva chi è il nemico principale, non solo della classe operaia, ma del salumiere sotto casa, della parrucchiera, del ciabattino, del garzone del latte ecc.,rispondevo “non certo quelli che venivano definiti sbrigativamente fascisti o presunti tali”, ma il sistema industriale che delocalizza, confindustria, la grande distribuzione che iniziava allora a distruggere i piccoli esercizi, il sistema bancario e finanziario asservito all’impero anglo sionista, la Nato suo braccio armato, i partiti politici italiani asserviti all’ideologia liberista compreso il pci e msi dove le fazioni sociali e antiliberiste erano purtroppo in minoranza.,
    Per cui approvo il pensiero di Tilgher (chi l’avrebbe detto, ma anche allora come sempre era in piena azione il motto “dividi et impera” che si materializzava nello sprangare il comunista o il fascista), quanto ci ha campato il sistema sulla tesi degli opposti estremismi……
    Definirei quello di Tilgher un nazionalismo sociale, io mi definirei un sostenitore di un socialismo nazionalista ….. quindi andiamo alla sostanza, oltre le militanze passate e le nostalgie ideologiche.

    • atlas
      26 Giugno 2020

      Adriano Tilgher è un Gran Socialista Nazionale e un Uomo onesto. L’osservazione è che lui, di origine tarantina e di razza Mediterranea, ancora vivacizza per un’entità inventata dalla massoneria qual’è l’italia. Mi auguro cominci a pensare seriamente che il Mediterraneo d’Europa è da sempre del Regno delle Due Sicilie. Non c’è posto per gli occupanti italiani nè per l’italia. Tanto meno per la democrazia e i partiti italiani

  • Sante
    25 Giugno 2020

    Due considerazioni: “Ne mi risulta che quelle basi passassero sotto il controllo delle nostre gerarchie militari” e menomale! quei bavosi e schifosi traditori della Patria con le stellette non esiterebbero un istante a sganciare le bombe nucleari sulle nostre teste. In quanto alla rivendicazione che l’Italia sia il faro della civiltà stendiamo un velo pietoso. Paese in culo al mondo dove ogni perversione è lecita e la repressione è stringente e feroce per chi non si allinea al pensiero unico. Ma cosa pensate voi italiani? ma lo sapete che in questo paese in stile”sud america” per un commento come questo sarete attenzionati dalle gang informatiche istituite dal governo illegittimo?

  • Mardunolbo
    26 Giugno 2020

    Finalmente un articolo che pone, riguardo alla situazione italiana, i “puntini sulle i ” ”
    e dice chiaro la deriva di incapacità storico-politica della “destra” italiana, asservita alle logiche post-belliche.
    Pochissimi ricordano la lotta immane fatta dai regimi nazionali ,tedesco,italiano,spagnolo e portoghese contro la predominanza finanziaria organizzata e protetta dall’impero anglo-sionista.
    Voglio qui ricordare ancora una volta il discorso, da ricordare SEMPRE, fatto da Benjamin Friedman, a New York, quando rivelò al mondo le trame dei suoi confratelli di razza e religione per asservire il mondo e fatte da decenni ,ancora prima della prima guerra mondiale.
    Non per nulla Friedman si convertì e divenne cristiano. Un altro eroe da ricordare come l’attuale fratel Nathanael Kapner che ha rinnegato l’ebraismo per abbracciare la fede cristiana di salvezza.
    NON C’ E’ NULLA DA FARE, solo questi convertiti spiegano al mondo ,ai pochi che vogliono capire, quale sia la situazione reale. E solo una conversione verso la religione di Via, Verità e salvezza può aprire gli occhi e la mente.
    Tutto il resto non produrrà nulla se non divisioni e personalismi inutili di fronte al Grande Nemico .

  • Teoclimeno
    27 Giugno 2020

    Prima ancora che europei noi siamo italiani, un popolo orfano e allo sbando, dove destra e sinistra sono due facce della stessa medaglia. Invece per quanto riguarda l’Eurasia sarebbe meglio partisse da Lisbona e non da Brest

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