"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Democrazia nei paesi della UE come travestimento di un sistema oligarchico

di Luciano Lago

Il golpe bianco in atto in Italia grazie alla operazione Mattarella, con la nomina del così detto “Governo del Presidente”, con  il Cottarelli di turno, come a suo tempo con il prof. Monti, fiduciari entrambi dei potentati finanziari transnazionali, ancora una volta dimostra che la democrazia nel sistema del capitalismo finanziario è soltanto il travestimento di un regime oligarchico dominato dalle lobby finanziarie e sottoposto alla dipendenza da centrali direttive estere che sono a Bruxelles, a Francoforte ed a Washington.

D’altra parte, se si va ad esaminare a fondo il mito dell’Unione Europea e si analizza su quali contraddizioni questa sia stata costituita, si comprende che l’Unione Europea deve essere vista non per come vorrebbe apparire, nella retorica di chi la sostiene, ma per come è realmente: una struttura oligarchica, dilaniata dalla corruzione, costruita sulla negazione di ogni sovranità popolare, che impone un amaro regime di privilegi per alcuni e di coazione per tutti gli altri in conformità al modello economico neoliberista, diffuso e fatto proprio dalle classi dirigenti europidi.

In Italia come in Francia, in Spagna o in Belgio, i governi di centro destra o di centro sinistra, difendono unicamente gli interessi di una oligarchia finanziaria in contrasto con i desideri, le speranze e le aspirazioni di popolazioni che sono esasperate per la soppressione dei dirittti, per la repressione salariale, stanche per il degrado permanente delle condizioni di vita e di lavoro, per l’immigrazione incontrollata, frustrate davanti allo spettacolo di una classe politica che opera sistematicamente contro di loro in difesa degli interessi dei grandi potentati finanziari. Le vicende ultime della situazione politica italiana lo dimostrano apliamente e rendono lampante come non sia possibile uscire dalla gabbia di norme e regole costruite appositamente per sottrarre la sovranità ai popoli.

La chiave di volta, il fondamento ultimo che ha creato le condizioni perchè questo sia possibile è stata la costruzione verticistica dell’Unione Europea che si è trasformata in un sistema di dominazione politica ed economica che amministra ed organizza gli interessi comuni della classe apolide e globalizzata dominante, garantita sotto l’egemonia della Germania sul resto degli stati europei. Se vai  minimamente contro questo sistema vieni come minimo emarginato e considerato “populista, retrogrado  e fascista” . Se poi raccogli una buona parte dei voti degli elettori si mette in atto uno dei tanti marchingegni per disattivare la possibilità di una ascesa dei partiti “populisti” al governo.

Bisogna capire e comprendere fino in fondo che le denominate “democrazie” in Europa, in particolare quelle dei paesi del sud Europa, l’Italia per prima, la Grecia e la Spagna allo stesso modo salvo con poche differenze, con la loro situazione di super indebitamento, sono ormai di fatto dei “protettorati” dei paesi creditori ed dei grandi potentati finanziari transnazionali, dispongono di una limitata o inesistente sovranità. I governi che escono dalle elezioni (quasi sempre una farsa) che siano di destra o di sinistra, sono obbligati ad adempiere le direttive provenienti dalla troika di Bruxelles e Francoforte, ovvero pagare i debiti, limitare la capacità di intevento e di regolazione dello Stato, ridurre i diritti sociali, privatizzare i beni ed i servizi pubblici, riformare il mercato del lavoro (jobs act e similari) sulla base dei precetti neoliberisti.

Se qualcuno vuole derogare a queste imposizioni, se pure legittimato dal voto popolare, si mettono in atto una serie di marchingegni, al limite della legalità, per sottrarre ai popoli la possibilità di ristabilire una propria sovranità. Quello che sta accadendo in Italia è lo stesso copione, con poche varianti, di quanto accaduto a suo tempo in Grecia.

Manifestazione contro l’oligarchia europea

In sintesi i governi eletti devono realizzare, che lo vogliano o no, il progetto neoliberista . Si tratta di un programma e di una strategia, nella sostanza, che esprime una alleanza tra le classi dominanti, globalizzate della nuova borghesia apolide e cosmopolita ben organizzate a difesa delle Istituzioni europee e garantite dallo Stato egemone della Germania e dell’oligarchia di Bruxelles.
Quello che va sempre più emergendo è la incompatibiltà crescente tra il sistema ipercapitalista realmente esistente, che la crisi mostra nei suoi aspetti più brutali, ed i dirittti sociali e politici fondamentali. Riappare quella che è stata a suo tempo definita la vecchia e irrisolta contraddizione tra democrazia e capitalismo. Questa rappresenta l’altro il lato, sempre più oscuro, delle politica trionfante del neoliberismo imposto dalle centrali di potere, la degradazione costante delle deboli e contraddittorie democrazie europee che volevano proporsi come modello politico ai popoli del terzo mondo e che oggi hanno perso qualsiasi capacità di attrazione per gli altri popoli.

Se si vanno ad esaminare a fondo quali sia il modello di sistema imposto dal libelacapitalismo, vediamo che
Si tratta di un modello sociale che si basa in sostanza sulla disuguaglianza sociale emergente, sulla precarietà del lavoro, sull’estensione del lavoro sottopagato e sfruttato per masse crescenti di giovani e meno giovani e che profitta dell’arrivo di masse di migranti che costituiscono la mano d’opera di riserva del grande capitale e che favorisce l’abbattimento dei salari ed il lavoro nero.

Il processo di trasformazione del modello sociale è stato favorito dalla egemonia imposta dalla Germania sugli altri paesi europei in una fase di trasformazione economica in cui da Berlino sono state dettate agli altri paesi le “regole del gioco”. Si tratta di quelle stesse regole che, con il sistema dell’euro, hanno proibito la svalutazione competitiva e qualsiasi ostacolo alla libera circolazione delle merci e dei capitali, oltre che delle persone.  Alcuni autori (Lapavitstas e Flassbeck) hanno messo in risalto come queste regole imposte da Berlino sono consistite in una politica volta a “impoverire il vicino”, dopo aver impoverito la propria gente. In pratica “questi autori mostrano in forma chiara che le politiche mercantilistiche e deflazioniste che la Germania ha imposto fin dall’inizio nella UE sono quelle che hanno causato la grande rottura che oggi caratterizza l’Europa” (come affermato anche da Oscar Lafontaine). Il fattore più inquietante risulta il fatto che dalla crisi globale del 2007-2009, un paese creditore come la Germania ha acquistato un enorme surplus monetario e lo ha utilizzato nella peggiore forma.

I paesi vassalli della Germania hanno subito il saccheggio dei propri risparmi imposti da una tassazione feroce attuata da governi delegati dai poteri finanziari (Monti in Italia, Papademos in Grecia), una acquisizione delle migliori aziende che potevano essere concorrenti con quelle tedesche e la conseguente chiusura di migliaia di imprese strozzate dagli alti costi di produzione, euro e tassazione fuori controllo. La vicenda della Grecia con la spoliazione totale dell’economia greca e la sua sottomissione ai voleri della Troika, con da ultimo la vendita dei suoi porti alla Germania (per pagare i debiti), risulta la più significativa del sistema di neocolonialismo economico imposto dalla Germania e dai grandi potentati finanziari (BCE, Goldman Sachs, FMI, Banca Mondiale, ecc..).

Da questo quadro emerge come il fattore chiave sia stato la perdità delle sovranità nazionali, quel fattore che ha determinato lo status di “paesi protettorato” per le nazioni del Sud Europa, tormentate da alto debito, deflazione, disoccupazione, crisi economica ed ondata migratoria epocale. Sembra chiaro che una possibile destabilizzazione sociale di questi paesi faccia parte della pianificazione già predisposta dalle grandi centrali di potere transnazionale. Questo spiega ad esempio i finanziamenti dello speculatore miliardario George Soros alle migrazioni clandestine dall’Africa verso l’Italia e il resto d’Europa.

Il quadro è cupo e non ci sono vie di uscita morbide da questa situazione, questo deve essere tenuto presente da coloro che sognano un ritorno alla sovranità popolare, il sistema lavora per renderli innocui. Salvini e Di Maio se ne facciano una ragione.

*

code

  1. Paolo 3 mesi fa

    L’Italia si trova in una situazione drammaticissima di golpe non dissimile dai colpi di stato dei paesi sudamericani degli anni 70
    Salvini e Di Maio, (se hanno gli attributi)
    devono proclamare una chiamata al popolo
    italiano a difesa del paese e dei voleri
    espressi dalla maggioranza dei cittadini.
    È ormai chiaro che altre soluzioni non
    ce ne sono più!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Mardunolbo 3 mesi fa

      Ecco come parla e cosa ricorda di Mattarella, il gen. Pappalardo :

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Geometrio 3 mesi fa

    Mi è vi chiedo , alla luce dei fatti gravissimi successi, che senso ha pagare le tasse e pagare per il parlamento è il senato. Non c’è ne più bisogno, che ci tolgano almeno le tasse su queste fasulle istituzioni.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Mardunolbo 3 mesi fa

    “Il quadro è cupo e non ci sono vie di uscita morbide da questa situazione, questo deve essere tenuto presente da coloro che sognano un ritorno alla sovranità popolare, il sistema lavora per renderli innocui. Salvini e Di Maio se ne facciano una ragione.”
    Perfettamente d’accordo ! Infatti quel che e’ mancato ai due giovani protagonisti della vita politica italiana, e’ stato il piano “d’uscita” dalla situazione di stallo.
    Come ogni italiano usa fare, si sono comportatisenza programmazione che non fosse quella di accordarsi , giustamente, per dare vita ad un governo sano…
    Ma e’ mancata la capacita’ di elaborare un piano alternativo , tanto era la convinzione e l’entusiasmo di ottenere finalmente un governo di maggioranza popolare.
    E’ il solito sistema all’italiana: “poi si vedra’ ” dimenticando che la programmazione di una battaglia non si fa con il “poisivedra’” ma con una strategia volta ad ipotizzare ogni contromossa del nemico.
    Ipotizzando altro scenario, con i tedeschi alleati, questi avrebbero programmato tutto (come i giapponesi) nei minimi particolari non tralasciando alcuna ipotesi negativa.
    Cio’ non e’ stato fatto da Salvini e Di Maio e continua a non essere fatto !
    Infatti nei loro discorsi c’e’ una reiterazione ad offrire lo stesso governo con gli stessi personaggi, allo stesso Mattarella, che come ora dira’ “NO” a questo od a quel ministro nominato.
    E, poiche’ risulta uno pseudo-presidente votato da un parlamento incostituzionale, secondo quanto fu gia’ abbastanza scritto dalla Corte Costituzionale, tutto procede come nulla fosse mentre qui siamo retti da governi illegittimi come forma e come sostanza e mai nessuno , se non il gen. Pappalrdo, che dicono come stanno le cose nella realta’ !
    Oltreche’ prendere atto che vi sono forze transnazionali che impediranno sempre ogni cambaimento reale, bisogna prendere atto che , cercando sempre di seguire le vie legislative, sbagliate in partenza, nulla risultera’ mai legale e quindi formalmente e giuridicamente valido !
    Entrera’ mai nelle zucche dei giovani politici ?
    Pappalardo suggeri’ una auto-destituzione di massa dei parlamentari, cui dovrebbero seguire delle commissioni d’emergenza per ricostruire una legge elettorale valida e procedere quindi alle elezioni nuove e costituzionalmente valide. Quindi anche lo pseudo presidente Mattarella andrebbe destituito poiche’ il suo incarico e’ fasullo…
    Questo e’ il casino in cui e’ immersa l’Italia !

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Mardunolbo 3 mesi fa

      Un quadro efficace del Mattarella (che forse non conoscono Salvini e Di Maio)

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Mardunolbo 3 mesi fa

        sempre sul Mattarella…

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. playblack 3 mesi fa

    henri ford:l’ebreo internazionale 1919…………..

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Eugenio Orso 3 mesi fa

    La “democrazia avanzata occidentale” segna il divorzio definitivo fra demos e kratos, cioè fra popolo e potere, espressioni che molti secoli addietro gli Elleni hanno unito per definire il sistema di governo della polis, ovviamente ateniese.
    Degenerazioni della demorcrazia, oggi, anche alla luce di quanto sta accadendo in Italia in questi giorni, non sono tanto la demagogia o la più recente “democratura”, ma proprio le “democrazie occidentali avanzate” che creano uno schermo per nascondere il potere assoluto dei “Mercati&Investitori” (come scrivono le presstitute), cioè della classe global-finanziaria dominante.

    Cari saluti

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Miky 3 mesi fa

    Tratto da un noto vocabolario:
    DEMOCRATURA s. f. : Regime politico improntato alle regole formali della democrazia, ma ispirato nei comportamenti a un autoritarismo sostanziale.
    Sarebbe ora di cominciare ad usare questo vocabolo in Italia!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Citodacal 3 mesi fa

      E’ un termine alquanto adeguato e trova già dei precedenti utilizzi, sebbene rari.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Riki 3 mesi fa

    E hai scritto bene: le elezioni sono una farsa! se uno spiega al popolo inebetito dalla tv, in politica come tutto il resto che, l’eurozona è un lager costruito dai rothschild, rockefeller, jp morgan, lazard etc… con la merkel capò del lager, il popolo vota quello! quindi un leader di opposizione al sistema se non spiega queste cose e altro di peggio.. non è niente; è una sottiletta. Quindi è tutta una farsa, e gli italiani si meritano mattarella e i suoi capi della troika fedelissimi dei bankesters. Il popolo si merita così perchè è ebete, ha scelto di esserlo, e continua a credere alla spazzatura dei media, ogni giorno, per sempre. Il popolo ergastolano sta bbene così. Lager con camera a gas in funzione a dose controllata da big pharma ( che incassa 500 miliardi di dollari all’anno)

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Mardunolbo 3 mesi fa

      Al popolo inebetito dalle tv il Salvini che si erge a eroe del momento, offre un “cinguettio” dicendo che chi offende Mattarella non fa parte della sua schiera…
      Ma che bravo lui, ma che “democratico” e rispettoso ,lui ! Ecco perche’ alla richiesta di “impeachment” richiesta dal M5S, stava zitto perche’ ci doveva pensare…
      Era un trucco politico per presentarsi è democratico del M5S.
      L’avevo votato: che schifo, da vomito ! Riconfermo quanto scrissi cioe’ e’ una situazione allucinante in cui tutto e’ illegale e pensare di fare qualcosa di “legale” e’ buffonesco e serve solo ad illudere italiani onesti che credono nel cambiamento vero.
      Il primo e sostanziale errore fu di non avere pronto un piano alternativo al diniego (se pur assurdo) di Mattarella, pseudo presidente della repubblica italiana.
      Il piano non c’era per inesperienza politica e culturale dei due. Ma la furbizia Salvini ce l’ha e se la gioca per ottenere il massimo dei voti alle prossime elezioni.
      Probabilmente altri lo voteranno ma non io poiche’ comincio a sospettare che quanto detto da giornalista sia vero: Giorgetti e’ emissario delle banche e stretto amico di Berlusconi e non intendeva bruciarsi candidandosi nel governo.
      Salvini , fuori dalla Lega, Giorgetti, che puzza di bruciato, e non fare troppo il furbo perche’ di “volpite” si muore; e’ una malattia seria !

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. XD 3 mesi fa

        Un ipotesi…siamo sicuri che non sia tutto un gioco di parti? Che in realtà non ci sia opposizione a questo stato di cose?

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. Riki 3 mesi fa

          si è un gioco di parti, perché nessuno entra in politica se non è idoneo al gioco. Chi comanda sono i banksters, i politici sono i loro burattini, dietro le quinte.. fuori onda sono tutta un altra cosa. Il popolo è ebete (poverino) per l’elite noi siamo polli in batteria. L’unico modo è non vivere come dei polli nella vita; essere consapevole di quello è già molto. Speriamo che il diavolo si porti l’elite all’inferno, e l’uomo si levi i km di salame che ha davanti agli occhi, prima che sia troppo tardi.

          Rispondi Mi piace Non mi piace