La crisi della fame a Gaza è “catastrofica” nonostante il cessate il fuoco, afferma il direttore generale dell’OMS

La crisi della fame a Gaza è “catastrofica” nonostante il cessate il fuoco, afferma il direttore generale dell’OMS


Quarantuno organizzazioni umanitarie accusano Israele di aver respinto “arbitrariamente” gli aiuti inviati nella Striscia di Gaza colpita dalla carestia.

La crisi della fame a Gaza resta “catastrofica” a due settimane dall’entrata in vigore del cessate il fuoco, ha avvertito l’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite, mentre i gruppi umanitari internazionali hanno chiesto a Israele di smettere di bloccare le consegne di aiuti umanitari.

I rifornimenti che entrano nell’enclave assediata non soddisfano i bisogni nutrizionali delle persone che vi risiedono, hanno annunciato giovedì le organizzazioni umanitarie, mentre il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite ha affermato che i rifornimenti a Gaza sono ancora ben lontani dall’obiettivo giornaliero di 2.000 tonnellate, perché sono aperti solo due valichi per entrare nel territorio palestinese.
“La situazione resta catastrofica perché ciò che entra non è sufficiente”, ha affermato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, aggiungendo che “non c’è alcun miglioramento nella fame perché non c’è abbastanza cibo”.
Almeno un quarto della popolazione di Gaza, tra cui 11.500 donne incinte, sta morendo di fame, ha avvertito mercoledì l’ONU, affermando che gli effetti della malnutrizione avranno ripercussioni “generazionali” a Gaza.

Camion di aiuti bloccati a Gaza

Il 70% dei neonati è prematuro o sottopeso, rispetto al 20% registrato prima di ottobre 2023, ha affermato mercoledì Andrew Saberton, vicedirettore esecutivo del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA).

“La malnutrizione avrà effetti generazionali, non sulla madre, ma sul neonato, e probabilmente si tradurrà in cure e problemi sempre più duraturi per tutta la vita del bambino”, ha aggiunto.

Ad agosto è stata dichiarata una carestia a Gaza City e nelle aree circostanti, e l’Integrated Food Security Phase Classification (IPC) ha dichiarato che più di 500.000 persone nella Striscia di Gaza si trovavano in “condizioni catastrofiche” .

Fonte: Al Jazeera News

Traduzione: Luciano Lago

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3 commenti su “La crisi della fame a Gaza è “catastrofica” nonostante il cessate il fuoco, afferma il direttore generale dell’OMS”

  1. Gli “ebrei” scimmiottano lo stesso comportamento degli anglosassoni, che quando subiscono un torto o non vincono una guerra sono vendicativi per decenni. Per es. gli Stati Sudisti Confederati hanno subìto e subiscono una persecuzione dal 1865, in tutti i sensi !!!! Cuba, è sempre sotto ambargo, e con l’Iraq, e qui casca l’asino, perché nella Prima Guerra del Golfo, gli americani dichiararono che il loro obiettivo era arrivare a Baghdad e spodestare Saddam, invece nel sud dell’Iraq ci fu la più grossa Battaglia di carri armati dalla Seconda Guerra Mondiale, e gli americani furono SBARAGLIATI ALLA GRANDE !!!!! Quindi, dichiarano poi che non intendevano abbattere Saddam e avevano vinto. Ha ha ha ha ha !!!!! Ed infatti, dal nervoso imposero l’embargo ! Tu chiamale, se vuoi, vittorie FANTASIOSE !!!! oRA, L’iSRAELE, HA SCATENATO VARIE GUERRE, NON VINCE NESSUNA, E SPARCCHIA E FA IL BLOCCO DI GAZA, CON CIO’ SI CASTRA DA SOLO e comunque è indebolito e perdente, basta vedere le distruzioni a Tel Aviv …………………. Il Destino non è benevolo con i malfattori ………………………….

  2. Perche’ vi impegnate cosi’ tanto a farci maledire la mano che vi ha fatto nascere? Siete nati gia’ danneggiati o il vostro scopo nella vita e’ quello di danneggiare voi stessi e il mondo assieme a voi ? Alla resa dei conti sarete tutti come la moglie di Lot , incapaci di resistere alla tentazione di voltarvi a guardare quello che vi siete lasciati alle spalle, voi siete un flegello per l’ intera umanita’ NON ESAGERATE.

  3. Purtroppo il web comincia a trasudare d’ articoli con video, o video soltanto anche, di politici e/o coloni ebrei che prendono possesso di case e territori a Gaza e Cisgiordania, le ricostruiscono e l’ occupano. Sotto lo sguardo d’ una popolazione palestinese impotente, bombardata e stremata, Tel Aviv continua ad impedire gl’ aiuti umanitari. Si tratta d’ un invasione silente, non d’ una pace. Mi chiedo cosa aspetta Hamas a riprendere la guerra, dato che anche Teheran sta’ protestando furiosamente.

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