La crisi del governo giallo verde: la rivincita della destra liberista e filo atlantista


di Luciano Lago

Come si poteva prevedere l’esperimento inedito del governo giallo/verde, dilaniato da contrasti e sabotaggi vari, è giunto al termine.
Non è una buona notizia poichè, nonostante tutte le sue contraddizioni, l’esperimento tra due forze una (pseudo)sovranista e l’altra marcatamente populista, poteva portare a qualche cosa di nuovo.

Quanto meno poteva portare l’Italia a smarcarsi dalla dittatura finanziaria, dal ricatto dei mercati, oltre che dalla ottusa ottemperanza alle direttive della Commissione Europea e istituzioni della UE , chiaramente dettate da interessi anti-italiani.
Il governo è imploso e quello che poteva essere un laboratorio di nuove idee è crollato lasciando spazio all’avvento di un liberismo sfrenato e di una ossequiosa subordinazione alle centrali atlantiste nell’ abituale servaggio verso il potere USA che ha già manifestato la sua interferenza nella politica italiana. In prospettiva, i presupposti ci sono tutti.


Per l’avvenire possiamo aspettarci la posizione di un nuovo governo (che sia un Conte bis o governo tecnico) ossequioso verso le oligarchie di Bruxelles e i potentati finanziari, attento allo spread ed al debito pubblico, con misure pronte a salassare gli italiani mediante aumento di imposte, tagli alla spesa pubblica e privatizzazioni.

Tuttavia in pochi osservano che la crisi attuale rivela un fatto più grave che non la semplice caduta di un governo: oggi ci troviamo di fronte alla decomposizione istituzionale del paese. Si devono includere in questo sia le istituzioni della Repubblica, occupate di fatto da gruppi di potere che rispondono ad interessi particolari, sia la magistratura a sua volta preda di correnti politiche e consorterie massoniche (come il caso Palamara insegna), sia le entità finanziarie che rispondono a centrali estere.

E’ una crisi che investe i corpi dello stato, inclusi quelli che dovrebbero esercitare la garanzia. In tale quadro è probabile che tutti questi organismi si chiuderanno a riccio per non permettere che persone o gruppi estranei al sistema si possano infiltrare e diventare arbitri delle prossime scelte, come per l’elezione del Presidente della Repubblica, del nuovo CSM e dei membri della Corte Costituzionale e delle altre Istituzioni fondamentali.

Sarà fondamentale capire da oltre Atlantico quali veti saranno posti sulle figure che si andranno a contendere la poltrona di Palazzo Chigi e quale sarà il candidato favorito su tutti, se e come si eserciterà il potere di veto del Presidente della Repubblica, solerte guardiano delle centrali di potere che soprassiedono alla politica italiana. Un potere di veto che già abbiamo visto in occasione della mancata nomina del ministro Savona. Un veto che potrà manifestarsi nel rifiuto di sciogliere il Parlamento e nella ostinazione a ricercare soluzioni transitorie adducendo motivi di opportunità e di emergenza finanziaria. Un copione già visto con l’ex presidente Napolitano.

Salvini- Mattarella, incontro

Per quello che riguarda la politica internazionale dell’Italia, con una nuova maggioranza, che il presidente imporrà , facile prevedere che si apriranno le porte agli europeisti dell’Europa . Questi , assieme agli pseudo sovranisti della Lega, applaudiranno freneticamente la Brexit, come piace a Steve Bannon, mentre da Washington minacceranno di rifilarci altre sanzioni (oltre a quelle già in vigore per la Russia, sulle importazioni di alluminio e acciaio), ci intimeranno di versare altri soldi per finanziare la Nato, che è strumento del potere egemonico USA e lavora per i loro interessi globali, ci rinnoveranno in casa nostra quella settantina di bombe atomiche sotto il loro esclusivo controllo, ci rifileranno gli F35 , un aereo pieno di difetti e dai costi esorbitanti ma che è essenziale per i profitti delle industrie aerospaziali USA.
Da notare che il nuovo governo, se prima poteva esserci qualche tentennamento, ci obbligherà a decidere da chi dobbiamo comprare gas e petrolio (naturalmente il gas scisto super caro degli USA) e persino quali stati possiamo frequentare. La Russia no, la Cina no, l’Iran no, la Siria di Assad esclusa, il Venezuela no, e anche sui nostri vicini di casa qualche dubbio ci sarà, secondo le inclinazioni decise da Trump e da Pompeo, grandi amici di Salvini e Giorgetti. Staremo a vedere ma il futuro non sarà roseo per questo paese, stretto dalla morsa dei poteri forti e globali.

5 Commenti

  • Steli
    9 Agosto 2019

    Chi scrive questo articolo è proprio una persona ipocrita

  • amadeus
    9 Agosto 2019

    Siamo stufi di queste pagliacciate, non ne possiamo più, l’Italia é diventata la puttana di tutti che se la fottono da oltre settantanni e a noi tocca solo raccogliere i preservativi. Deve succedere qualcosa che ponga fine a questa farsa di legalità e che torni a essere una nazione e un popolo libero e privo di padroni, di questa gente abbiamo la nausea.

    • atlas
      10 Agosto 2019

      lasciamo fare a monk. Ho fiducia in quest’uomo

  • Mardunolbo
    10 Agosto 2019

    Ecco un articolo sintetico e definito come dovrebbe piacere allo sprepuziato apostata ,nell’islam. servo, diseredato, del Potere
    Per ulteriori particolari sullo scenario italiano futuro, aperto da Salvini, moderno Masaniello, invito quelli di buona volontà e sete di conoscere, ad andare sul sito di Blondet !

    • atlas
      11 Agosto 2019

      premesso che la circoncisione è prevista anche nella tua Bibbia, se non te la fai fare sei uno s porco e non solo perché mangi il maiale

      ma certo che l’art.lo è veritiero, ma forse non hai ancora capito che io non sono itali ano. Mi dispiace per Conte, Duo Siciliano di Foggia faccia pulita che parla un toscano perfetto (la lingua ‘italiana’ è inventata, come la nazione e il popolo), ma di cosa dovrei rallegrarmi, della parte finale ?

      ” Staremo a vedere ma il futuro non sarà roseo per questo paese, stretto dalla morsa dei poteri forti e globali. “

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