La crisi Cina Taiwan offre uno sviluppo insperato nel conflitto in Medio Oriente tra Israele, Iran e Siria


di Luciano Lago

Le relazioni sino-israeliane si stanno deteriorando per causa della posizione di Tel Aviv con Taiwan e questo avrà conseguenze anche in Medio Oriente.

Non sembra abbiano avuto effetto gli avvertimenti della Cina a Israele di non allinearsi con gli Stati Uniti nella politica anticinese di Washington su Taiwan.
Il forte avvertimento è stato inviato da Liu Jinshao, capo del Dipartimento per le relazioni internazionali del Partito Comunista Cinese (al grado di ministro), quando ha convocato nel suo ufficio l’ambasciatore israeliano a Pechino, l’arbit Ben Abba, e ha consegnato un forte messaggio al riguardo, sottolineando che “malgrado le differenze sino-israeliane sulla questione palestinese, la Cina ha interessi comuni a lungo termine con Israele e non vi è alcun conflitto tra i due Paesi”, ha avvertito.
Pertanto la Cina invita Israele a non seguire gli USA sui pregiudizi che riguardano le falsificazioni della propaganda di Washington su quanto riguarda la presunta violazione dei diritti umani contro l’etnia uigura e sulla questione di Taiwan.
In modo analogo la Russia aveva avvertito Israele sul conflitto in Ucraina ma, nonostante questo e le dichiarazioni iniziali di neutralità, Israele si è decisamente schierata con il fronte NATO /Ucraina ed ha inviato armi ed istruttori all’Ucraina contro la Russia.
La stessa cosa sembra accadere con Taiwan, visto che le relazioni tra Israele e il governo di Taiwan sono molto forti e non è escluso che Lapid applichi la sua stessa politica nel l’attuale crisi sino-taiwanese, ovvero appoggiare l’autonomia di Taiwan e inviare mercenari israeliani come consiglieri o combattenti per sostenere il governo taiwanese. Questo comporterebbe una frattura definitiva nei rapporti fra Cina e Israele.

Ministri difesa Cina e Iran


La Cina non è condizionata (come lo è stata la Russia) dalla presenza di una forte comunità ebraica al suo interno, mentre Pechino ha rapporti consolidati di cooperazione con l’Iran e con la Siria, i due nemici di Israele.
Questa frattura con Israele potrebbe lasciare alla Cina le mani libere per inviare armi avanzate e consiglieri militari all’Iran ed alla Siria per migliorare la difesa di questi paesi sottoposti a continui attacchi di Israele. Inoltre l’Iran è un paese chiave nel progetto cinese della Belton Road ed ha già un piano di cooperazione di 25 anni con la Cina.
Queste saranno le possibili conseguenze indirette della posizione di Israele che avranno ripercussioni a breve termine nello scenario medio orientale dove la Cina è oggi sempre più presente.
La vendetta di Pechino contro il principale alleato USA in Medio Oriente non tarderebbe ad arrivare.

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