La crisi alimentare mondiale alimentata dalle sanzioni alla Russia decretate da Washington e dai suoi alleati

L’ambasciatore russo negli Stati Uniti ha affermato che le sanzioni illegittime di Washington contro Mosca hanno aggravato la crisi alimentare globale in corso.

L’ambasciatore Anatoly Antonov ha affermato venerdì che le difficoltà nel mercato alimentare globale si stanno accumulando da molto tempo, ma “la crisi è stata ulteriormente esacerbata dall’introduzione da parte di Washington e dei suoi satelliti di sanzioni illegittime contro la Russia”.

La Russia è stata oggetto di una nuova serie di sanzioni da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati occidentali dopo che il 24 febbraio il presidente Vladimir Putin ha lanciato un’offensiva contro l’Ucraina.

La guerra in corso, e il successivo blocco dei porti ucraini del Mar Nero, ha messo in pericolo l’approvvigionamento alimentare mondiale impedendo all’Ucraina ed alla Russia di spedire i propri prodotti agricoli.

“Nonostante i riferimenti dei funzionari statunitensi alle esenzioni dalle restrizioni, che presumibilmente prevedono l’opportunità per il nostro Paese di commerciare prodotti agricoli”, ha aggiunto Antonov.

Lo stesso diplomatico ha precisato che “gli esportatori domestici russi spesso non hanno la possibilità di effettuare spedizioni”.

Questi (gli esportatori russi) hanno affrontato pagamenti bloccati, rifiuto di prestiti e assicurazioni, problemi con la prenotazione di navi merci, l’acquisto di attrezzature agricole e persino sementi”, ha aggiunto.

“Inoltre, gli Stati Uniti continuano ad aumentare le tasse di importazione sui nostri fertilizzanti”, ha affermato Antonov.

L’inviato russo ha anche messo in guardia gli Stati Uniti dal “trasferire la colpa” su Mosca, dopo che giovedì il Pentagono ha accusato la Russia di “armare il cibo”.

Il diplomatico russo ha affermato che Mosca “è impegnata a rispettare i suoi obblighi di esportazione ed è pronta a negoziati per risolvere questo gravissimo problema, anche attraverso l’Onu”.

Ondate senza precedenti di sanzioni contro la Russia hanno fatto salire alle stelle i prezzi di grano, olio da cucina, fertilizzanti ed energia, danneggiando la crescita globale.
La Russia ha dichiarato mercoledì che aprirà un corridoio sicuro per le navi straniere per lasciare i porti ucraini del Mar Nero e il porto di Mariupol.

Ambasciatore russo

L’Ucraina, che è un importante esportatore di mais, orzo, olio di girasole e olio di colza, esportava la maggior parte delle sue merci attraverso i suoi principali porti sul Mar Nero e sul Mar d’Azov. Ma è stata costretta ad esportare in treno o attraverso i suoi piccoli porti sul Danubio sin dall’inizio della campagna di Russia.

Il conflitto in corso ha ridotto le esportazioni di grano dell’Ucraina questo mese di oltre la metà rispetto a un anno fa.

Dalla guerra in Ucraina, i prezzi del grano e del mais sono aumentati rispettivamente del 41% e del 28%,

Russia e Ucraina insieme producono quasi il 30 per cento della fornitura globale di grano.

Gli esperti avvertono che l’aumento dei prezzi dei generi alimentari e la carenza nei fragili mercati emergenti dell’Africa e del Medio Oriente potrebbero portare a un disastro umanitario con conseguenti grandi flussi migratori verso l’Europa, Italia, Spgna e Grecia in primis.

Nota: I governi europei, da M. Draghi a Sholz , Macron e Sanchez e altri, non hanno previsto, non comprendono e fingono che la colpa sia della Russia, mentre gli USA inaspriscono sanzioni e blocco dei porti per le navi russe. La propaganda dei media occidentali getta le colpe sulla Russia per ingannare l’opinione pubblica e sostenere la propaganda di Washington.

Fonte: Press Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

3 Commenti
  • natalino
    Inserito alle 20:34h, 28 Maggio Rispondi

    Il livello d’insolenza dei guerrieri batraci dell’UE non ha limiti.
    Pur avendo Putin espresso la disponibilitá a far uscire i le navi cariche di grano e cereali dai porti di Odessa, vogliomo mandare una flotta navale militare nel Mar Nero per, secondo loro, le navi mercantili.
    Il fatto poi che la Turchia abbia vietato l’attraversamento dei Dardanelli e del Bosforo a tutte le navi militari non li fa demordere. Secondo queste teste lucide la Turchia dovrebbe revocare i divieto e permettere la navigazione di una flotta da guerra (chiaramente solo quella dei prodi guerrieri batraci) per scopi umanitari.
    Ora non so cosa pensare di una simile pretesa. Non so se é dovuta solo all’insolenza ed all’arroganza o se purtroppo siamo invece in presenza di forte incapacitá ad esprimere manifestazioni comportamentali equikibrate. Io propendo piú per il secondo caso. I guerrieri batraci hanno il cerebro offuscato e ottenebrato da secoli di sopraffazioni sul resto el mondo e non hanno piú la capacitá di esprimere con equilibrio le loro richieste. Credo che siamo in presenza di una mutazione genetica
    Putin, secondo me, non dovrebbe perdere tempo dietro a questi deliri

  • antonio
    Inserito alle 07:02h, 29 Maggio Rispondi

    Schizofrenia criminale e idiotismo patologico dell’ Occidente – Davosiania Babilonia – i fuorilegge della Finanza malvagia e i loro prostituti hanno invaso tutto il mondo atlantico anglo.catto.giudaico ?

  • Nuccio Viglietti
    Inserito alle 10:03h, 29 Maggio Rispondi

    Troviamo decisamente formidabile ancorché calzante… uso di participio “alimentata” per descrivere cause crisi alimentare!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

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