La Crimea ha definito stupide dichiarazioni dell’UE sullo status della penisola

SIMFEROPOL, 26 febbraio – RIA Novosti. La leader della comunità ucraina di Crimea, Anastasia Gridchina, ha definito stupida la dichiarazione dell’Unione europea sul rifiuto di riconoscere lo status russo della penisola.
In precedenza, il capo della diplomazia europea, Josep Borrell, aveva affermato che l’Unione europea non riconosce l’annessione della Crimea e di Sebastopoli alla Russia e ritiene che questa sia una violazione del diritto internazionale.

“Le prossime stupide dichiarazioni dell’Unione Europea, i cui rappresentanti non sono mai stati in Crimea e non hanno mai comunicato con la gente di Crimea, se le possono risparmiare. Nell’Unione Europea, l’unica cosa che possono fare è che per sette anni dicano e ripetano a pappagallo la stessa cosa appresa negli anni. Come dice il proverbio, vedi una macchiolina negli occhi di qualcun altro, ma non registri la trave nei tuoi occhi “, ha dichiarato Gridchina alla RIA Novosti.

Secondo la Gridchina, l’UE , prima di salire in cattedra e fare le sue prediche sui diritti umani, dovrebbe prestare attenzione alle infinite violazioni dei diritti umani che si verificano nei paesi occidentali.

Anastasia Gridchina Leader Crimea

La Crimea è diventata una regione russa dopo un referendum tenutosi lì nel marzo 2014, in cui il 96,77% degli elettori della Crimea e il 95,6% dei residenti di Sebastopoli si sono espressi a favore dell’adesione alla Russia . Le autorità della Crimea hanno tenuto un referendum a seguito di un colpo di stato (pilotato dai servizi anglo USA) in Ucraina nel febbraio 2014.L’Ucraina considera ancora la Crimea come territorio suo, ma temporaneamente occupato.

La leadership russa ha più volte affermato che gli abitanti della Crimea democraticamente, nel pieno rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, hanno votato a favore della riunificazione con la Russia. Secondo il presidente russo, la questione Crimea è “completamente chiusa”.

Nella foto in alto: il ponte che collega la penisola di Crimea alla Russia

Fonte: Ria.ru

Traduzione e sintesi: Sergei Leonov

3 Commenti

  • antonio
    26 Febbraio 2021

    cacciamo la delirante soldatessa Vonderleien !

  • eusebio
    27 Febbraio 2021

    La propaganda ucraina sostiene che il governo russo ha obbligato con la forza (!) i cittadini di Crimea e Donbass ad accettare la cittadinanza russa, e ha invocato sanzioni economiche e pure penali sui responsabili.
    Assieme ai governi degli stati baltici, che come quello ucraino sono responsabili delle gravi persecuzioni nei confronti dei loro cittadini russi e russofoni sia sul piano dell’uso della lingua che dell’ascolto dei media russofoni, il governo ucraino invoca una ulteriore gragnuola di sanzioni sul governo russo e pure su quello bielorusso sia per la storiaccia demenziale di Navalny, che per l’occupazione di Crimea e Donbass e per l’elezione da baltici e ucraini definita fraudolenta di Lukashenko, invocando pure il blocco definitivo pure manu militari del North Stream 2.
    Russia e Bielorussia stanno reagendo in modo realistico, la Russia diminuendo l’afflusso di gas verso a UE ormai sull’orlo della guerra dichiarata contro di lei, flusso dirottato verso l’estremo oriente, con enormi rifornimenti di gas diretto verso la Cina e di GNL pure verso la Corea del sud, il Giappone, anche Vietnam e Thailandia, con il traffico merci in entrata e uscita dei porti russi dell’estremo oriente in grande espansione assieme al traffico ferroviario siberiano nei due sensi (l’importanza della Siberia come produttore di petrolio, gas, leghe metalliche, legname e derivati e finanche prodotti agricoli sta diventando fondamentale nella fiorente economia russa), e la Bielorussia accelerando l’integrazione politica, economica e militare con la Russia.

  • atlas
    28 Febbraio 2021

    a proposito di stupidi, anche un cane capirebbe che: ci sono ospedali pieni ? Però entrano altri stranieri. A noi un passaporto vaccinale ? E quelli non hanno nemmeno quello normale. Due Sicilie libere dall’italia

Inserisci un Commento