"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Corte dei Conti cita in giudizio 4 dirigenti del Tesoro e Morgan Stanley

di Giselda Vagnoni

ROMA (Reuters) – La Corte dei Conti ha deciso di citare in giudizio quattro alti dirigenti del Tesoro e Morgan Stanley ai quali contesta un danno erariale complessivo di 3,9 miliardi di euro per la chiusura e ristrutturazione di derivati sul debito pubblico, riferisce una fonte vicina alla situazione.
“La fase istruttoria è terminata e la Corte dei Conti chiede i danni. La prima udienza è stata fissata per aprile 2018″, ha detto la fonte chiedendo di non essere citata.

Il processo dovrebbe concludersi entro il luglio del prossimo anno. L’esito del giudizio può essere impugnato davanti alla sezione di appello della Corte.

Oltre a Morgan Stanley saranno giudicati l’attuale responsabile del debito pubblico Maria Cannata, il direttore generale del Tesoro Vincenzo La Via e gli ex ministri Domenico Siniscalco e Vittorio Grilli.
Alla banca americana vengono richiesti 2,7 miliardi di danni, agli altri 1,2 miliardi circa.
In caso di condanna e di mancato pagamento dei danni la Corte può procedere anche al pignoramento di beni.
“Esprimiamo piena fiducia nel lavoro svolto dai dirigenti e fiducia che il lavoro della magistratura possa fare chiarezza sugli episodi oggetto di accertamenti”, commenta un portavoce del Tesoro.
Morgan Stanley non ha commentato ma ad agosto 2016, quando il caso era emerso, aveva definito le accuse prive di fondamento.

Nessun commento neanche da Siniscalco e Grilli.

Tra fine 2011 e inizio 2012 il ministero dell’Economia ha versato alla banca americana circa 3 miliardi in conseguenza di una clausola di “Additional termination event” presente in alcuni contratti. La clausola, secondo la Corte dei Conti, consentiva la conclusione dei contratti a discrezione di Morgan Stanley.
I derivati hanno avuto, tra 2013 e 2016, un impatto negativo sul bilancio pubblico di 24 miliardi: 13,7 sono esborsi netti mentre 10,3 sono riclassificazioni statistiche, quel che Eurostat chiama ‘net incurrence’.
Il Tesoro ha sempre sostenuto di aver utilizzato i derivati come assicurazione contro il rischio di un aumento dei tassi, soprattutto durante gli anni peggiori della crisi finanziaria.
Ma, come spiegato dalla procura della Corte dei Conti a febbraio, alcuni dei contratti “evidenziavano profili speculativi che li rendevano inidonei alla finalità di ristrutturazione del debito pubblico – l’unica consentita dalla normativa per operazioni in derivati – non essendo ammissibile per lo Stato, investitore pubblico, assumersi rischi rilevantissimi”.

Mario Monti

Quando Monti bonificò 2 Miliardi e mezzo a Morgan & Stanley

…Nel silenzio assoluto, il governo Monti ha fatto un bel regalo dell’Epifania alla Morgan Stanley: 2 miliardi e 567 milioni di euro sono stati dirottati dalle casse del Tesoro a quelle della banca newyorkese. Il tutto è avvenuto il 3 gennaio scorso (2012), un mese fa, all’insaputa degli organi di informazione italiani, così attenti ai bunga bunga o ai party del premier uscente ma evidentemente poco propensi a occuparsi dell’attuale governo in carica. Sono stati gli stessi vertici della Morgan Stanley ad aver comunicato che l’esposizione verso l’Italia è scesa da 6,268 a 2,887 miliardi di dollari: una differenza di 3,381 miliardi corrispondenti a 2,567 miliardi di euro, circa un decimo della manovra “salva-Italia” varata dall’esecutivo Monti.

Una somma utilizzata dal governo italiano per estinguere una operazione di derivati finanziari, anche se non è chiara la ragione per cui la Morgan Stanley abbia richiesto la “chiusura della posizione”, opzione prevista dopo un certo numero di anni da quasi tutti i contratti sui derivati ma raramente applicata: il motivo più verosimile potrebbe essere il declassamento deciso dall’agenzia di rating Standard & Poor’s. Certo, finché nessuna delle due parti fornirà spiegazioni, si potrà rimanere solo nell’ambito delle ipotesi.

La banca newyorkese si è limitata ad annunciare trionfalmente il recupero della somma, il governo italiano non ha fornito alcuna spiegazione e i media non indagano né chiedono alcunché, né sulla gestione delle operazioni in derivati da parte del Tesoro, né sul motivo per il quale tra tanti creditori si sia scelto di onorare il debito proprio con la Morgan Stanley. Il questo modo il governo non è tenuto a spiegare perché abbia optato per il silenzio e la segretezza assoluta anziché ammettere che, mentre venivano stangati i pensionati e non solo, lo Stato provvedeva a rimborsare 2 miliardi e mezzo alla investment bank. Non sarebbe stato il massimo dal punto di vista dell’immagine e della popolarità, ma in fondo è stato lo stesso “Full Monti”, ribattezzato così proprio dalla Morgan Stanley al momento della sua nomina a premier, a dichiarare di non dover soddisfare alcun elettore, in quanto non eletto. E allore perché tace? Ha paura dell’impopolarità? (……………….)

Fonte: Qelsi.it

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  1. Pietro 6 mesi fa

    Leggo: “In caso di condanna e di mancato pagamento dei danni la Corte può procedere anche al pignoramento di beni.” Non sono a conoscenza di pignoramento di beni a carico di amministratori pubblici condannati per danno erariale. E voi CONTROINFORMAZIONE, siete a conoscenza di qualche caso ?.

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  2. leopardo 6 mesi fa

    Di fronte a questi assurdi contratti capestro che hanno pregiudicato
    gravemente il popolo italiano e che sono stati siglati dai “geni” che
    sono stati posti ai vertici delle nostre istituzioni finanziarie, é difficile
    capire se si tratta di personaggi totalmente idioti, oppure di traditori
    corrotti ed in malafede che hanno danneggiato finanziariamente il
    popolo italiano al fine di ottenere dei vantaggi personali. Il fatto che
    il figlio del Monti abbia occupato un posto di prestigio proprio la
    truffatrice Morgan Stanley, lascia propendere per quest´ultima ipotesi.

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    1. Citodacal 6 mesi fa

      Traditori corrotti e in malafede, ovvero idioti: poiché è completamente idiota vendere la propria nazione e i propri connazionali, senza pensare che chi ti ha comprato farà la medesima cosa con te appena gli verrà utile. Ci si consegna dunque per sempre a un torbido vortice di legami malsani e ricatti, pensando che questo conferisca e valga il potere apparentemente acquisito.

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  3. Giorgio 5 mesi fa

    In Italia non ci sono mai responsabili e qualora ci fossero non pagano mai nulla, quindi definirli idioti mi sembra inappropriato, meglio “furbi”.
    Mi piacerebbe sapere come il sanatore Monti pensi di farsi restituire il prestito di 4 mil. di € concesso al MPS dal momento che ho dovuto pagare l’IMU sui terreni per provvedere la cifra da versare a MS oltre che alla banca senese.
    Quante vite dovrebbero vivere i “signori” in questione per ristorarci delle cifre in oggetto?

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    1. Citodacal 5 mesi fa

      Tutto vero e apprezzo che metta il termine “furbi” virgolettato; motivo per cui preferisco definirli apertamente idioti, ed illustrare perché debbano essere considerati tali: poiché molti intendono il termine “furbi”, con o senza virgolette, alla maniera d’intelligenti, meritevoli, positivi, finanche vincenti, espressione quest’ultima che aborro poiché la storia d’ogni epoca mostra come non sempre a vincere siano i più degni e dignitosi.

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      1. Giorgio 5 mesi fa

        Solitamente i “furbi” sono idioti, anzi di più.dfd

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  4. Salvino 5 mesi fa

    “Il tutto è avvenuto il 3 gennaio scorso (2012)”

    Questo articolo è quindi del 2013, ovvero di 4 anni fa. Cosa è successo nel frattempo? Niente.

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  5. Daniele Simonazzi 5 mesi fa

    Se gl’italiani fossero un po curiosi d’andare a vedere i nomi dei loro aguzzini ,e invece si danno senza farsi domande su chi e ll padrone della propria banca? chi e il padrone del giornale che compro tutti I giorni ? Stanley Morgan e’ un Nome strano chi Sara’ l’ amministratore delegato?Mah ! E chi sara’ il presidente della Borsa di milano?Mah !I piccoli azionisi vengono chiamati in gergo il parco buoi,ah I nostri padroni ci pensano sempre dei veri cherubini

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    1. Giorgio 5 mesi fa

      Chi sarebbero ‘sti cherubini, Daniele?

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