La città di Avdeevka presa in cerchio dalle forze russe

I gruppi d’assalto delle forze armate russe sono riusciti a raggiungere la via industriale ad Avdeevka, interrompendo definitivamente i rifornimenti alle forze armate ucraine
Le truppe russe che hanno preso d’assalto Avdeevka sono riuscite a tagliare l’unica strada asfaltata lungo la quale veniva rifornita la guarnigione. La sera di martedì 13 febbraio è arrivata la notizia che gruppi d’assalto delle forze armate russe avevano raggiunto Industrialny Avenue.

La “Strada della Vita”, come veniva chiamata dalle Forze Armate ucraine perché era l’unica lungo la quale venivano trasferite riserve e munizioni, ha smesso di funzionare lo scorso fine settimana perché è finita sotto il controllo di fuoco delle unità in avanzamento dell’esercito russo.
Lunedì singoli veicoli delle forze armate ucraine non hanno nemmeno tentato di attraversarla. E attualmente è stata completamente tagliata fuori, come su tutta una vasta area.


Va notato che i combattenti russi sono riusciti a spezzare la resistenza delle forze armate ucraine in quest’area, nonostante l’introduzione in battaglia delle riserve ucraine. Secondo gli ultimi dati, le forze russe hanno raggiunto il viale creando un ampio fronte.
Questi dati sono confermati anche da risorse ucraine, in particolare dai giornalisti. Secondo le loro informazioni, la stazione di servizio all’ingresso della città è già passata sotto il controllo dell’esercito russo, così come la strada. Allo stesso tempo, lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine continua ad assicurare che tutto è in ordine, non ci sono scoperte, le unità delle Forze armate ucraine si difendono “risolutamente” e aspettano l’arrivo delle riserve.
La caduta definitiva di Avdeevka è solo questione di tempo. Le forze russe stanno annientando le utlime sacche di resistenza dell’esercito ucraino.

Fonte: South Front

Traduzione: Luciano Lago

7 commenti su “La città di Avdeevka presa in cerchio dalle forze russe

  1. Finire accerchiati. Una condizione che gl’ esercito moderni definiscono come letale ed incontrovertibile. Un po’ come un vecchio assedio. La città è già russa in pratica anche se i soldati di Zelensky ancora sono gl’ unici a non saperlo. A volte potrebbe sembrare che gl’ odio vorrei vederli morti. Non è così, sono stato soldato in missione anche io. Mi fanno solo tanta pena e dispiacere. Il solo di cui mi sollazzerei nel conoscere la morte per mano russa, sarebbe quella bestia immonda del loro attuale presidente Fecalensky.

  2. Il nuovo generale Oleksandr Syrs’kyj ha spedito subito sul posto il battaglione Azov ed una brigata corazzata. Si preannuncia un lunghissimo combattimento.

  3. Si tratta di controllare un tratto di strada urbana, in certe mappe denominata “Industrialny Prospect”, che corre ad ovest lungo la città da nord a sud, per bloccare i rifornimenti ukraini che arrivano dalla fondamentale 00542, mettendo così in grave difficoltà la difesa del “quartiere 9” chiamato anche Kimik, la piazzaforte più munita a sud-ovest di Avdeevka e sembra che i russi finalmente ci sono riusciti.

    Si sente già l’impronta del cosiddetto “generale macellaio” syrsky, perché come previsto non ha dato l’ordine, già tardivo, di abbandonare almeno il sud di Avdeevka e ripiegare su posizioni più difendibili, a ovest della città, ma ha inviato rinforzi che sono stati pesantemente bombardati in almeno due ondate dai russi a Selidovo, cittadina o ovest dove si concentrano i rinforzi, causando molte perdite (diverse centinaia fra morti e feriti).

    Mi pare di aver capito che fra i rinforzi c’è la terza brigata ukronazi dell’azov, così combatteranno finalmente i più esaltati, si presume disposti al sacrificio, in luogo dei coscritti, degli arruolati a forza, dei disabili, mentre una unità meccanizzata molto impiegata al fronte, la 110 brigata, sembra che sia già non in condizioni operative per le pesanti perdite subite.

    Speriamo che il “generale macellaio”, nel senso che macella i suoi armati(!), faccia il suo sanguinoso dovere, mandando nella fornace anche le riserve strategiche, in guisa tale da contribuire fattivamente a creare l’ennesimo “tritacarne” che favorisce i russi e contribuisce alla “denazificazione”.

    Infine, siccome la guerra è imprevedibile anche nei suoi esiti tattici, se gli ukronazi riusciranno per avventura a recuperare qualche posizione in città, lo faranno solo temporaneamente, mandando al macello centinaia e centinaia di armati e indebolendosi ulteriormente.

    Cari saluti

  4. Ribadisco il dolore per tanti combattenti che finiscono uccisi, ma l’inutilità dei caduti ucraini per una patria asservita agli anglo-americani, che non badano a spese (anche ti tasca altrui…) né al sangue versato dagli ucraini, rende il loro sacrificio particolarmente tragico e motivo di profonda tristezza. Se auguro che siano sconfitti al più presto è per evitare che sia sparso altro sangue: che ricada sugli anglo-americani.

    1. L’obbiettivo deli statunitoidi nato, governati di fatto dagli ebrei, è di prolungare il conflitto nei Balcani profondi più a lungo possibile, in funzione anti-russa e … soprattutto anti-europea, per evitare una possibile saldatura euroasiatica.

      Quindi cercheranno di prolungare il conflitto con tutti i mezzi a disposizione, se serve svuotando i depositi di armi delle colonie europoidi e compromettendone la difesa, non a caso nelle colonie più prone, come ad esempio in Italia, gli invii di armi agli ukraini ascari degli usnato sono secretati e non se ne conosce il costo, che sappiamo a carico nostro, anche quello che sopporteremo per riempire in futuro i magazzini militari.

      Forse con il comando del generale macellaio dei suoi armati syrsky, il processo di crollo ukraino sul lungo fronte subirà un’accelerazione e poi non rimarranno che due opzioni: la resa incondizionata (e umiliante) degli ukro ai russi o l’entrata in guerra della soldataglia usa-nato, che già si prepara, fino alla fine di maggio, con le “esercitazioni” chiamate nella lingua dell’impero (e del nemico) Steadfast Defender 2024, che di difesa hanno poco, ma molto di intimidazione e minaccia …

      Cari saluti

  5. Che l’ obbiettivo della santa alleanza per la crociata contro la Russia sia perdurare la guerra anziché cercare una pace onorevole, oramai non c’ e’ dubbio. Finite le speranze per chi magari ancora le sognava come me. Detto questo vedo un solo problema per l’ occidente su tale questione. L’ economia e le risorse. Un tempo attingevano dalle colonie, sia per ricchezze che per i battaglioni di cosiddetti ‘ausiliari’. Ora no. Noi vassalli europei ci stiamo suicidando in qualcosa, per noi , d’ insostenibile economicamente. Solo gl’ americani potrebbero ma e’ tutto da appurare. La Russia invece sotto tale aspetto ricca di risorse oltre ogni dire e tutelata ora dal nuovo mercato chiuso e dedollarizzato dei Brics non teme confronti. Ecco l’ inizio della fine dell’ Atlantide Nato. L’ insostenibilità economica di una guerra di logoramento, senza guadagno ma con sole spese.

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