La Cina vuole pace e stabilità, non guerra, distruzione di massa e caos

di Stephen Lendman

La Cina cerca relazioni di cooperazione con tutti gli altri paesi. A differenza dell’America in guerra in diversi teatri, non è impegnata militarmente contro altre nazioni.

Le azioni ostili degli Stati Uniti non lasciano altra scelta che prepararsi alla possibile guerra con l’America.

Il presidente Xi Jinping ha ordinato all’esercito della sua nazione di potenziare la sua capacità di rispondere a tutte le minacce alla sicurezza del grande paese, dichiarando:

“È necessario (per le forze armate cinesi) rafforzare (la loro capacità), necessario concentrarsi (predisponendosi) con i preparativi per combattere una guerra”, aggiungendo poi:

“Dobbiamo prendere in considerazione tutte le situazioni complesse ed elaborare di conseguenza piani di emergenza”.

“Dobbiamo intensificare gli esercizi di preparazione al combattimento, esercizi congiunti ed esercizi di confronto per migliorare le capacità dei nostri soldati e la preparazione alla guerra”.

Il ministro della Difesa di Pechino, Wei Fenghe, ha dichiarato: “La Cina adotterà misure decisive a prescindere dal costo per preservare la sua integrità territoriale e respingere i tentativi di separare Taiwan dal paese”.

La Cina considera Taiwan il suo territorio sovrano. Definisce come provocatorie  le incursioni   delle navi da guerra statunitensi nello  dello Stretto di Taiwan – il canale di 110 miglia che separa Taiwan dalla terraferma.

Il 4 luglio, il Giorno dell’Indipendenza dell’America, il Global Times, giornale della Cina (GT), ha dichiarato che “gli Stati Uniti si stanno spostando verso una strategia di contenimento nei confronti della Cina. Un tale cambiamento è diventato irreversibile e porrà sfide senza precedenti all’ascesa della Cina “.

Riferendosi in gran parte alla guerra commerciale di Trump in quel momento, GT ha aggiunto che le differenze sul commercio sono “solo l’inizio del suo  tentativo di contenimento verso  Pechino, e le relazioni sino-americane vedranno in futuro tensioni più intense, un risultato estremamente difficile per la Cina “.

Esercitazioni militari cinesi

Pechino deve prepararsi per “grandi cambiamenti” nelle relazioni Sino / USA. Deve “affrontare le sfide esterne alla crescita della Cina”.

La Cina viene affrontata da Washington a causa del suo crescente potere politico, economico e militare. Gli Stati Uniti non tollerano alcuno  sfidante al loro  obiettivo di dominio globale.

La guerra commerciale può preludere a qualcosa di molto più serio. La Cina deve “salvaguardare i suoi interessi principali su Taiwan e sul Mar Cinese Meridionale, colpire senza contrasti le provocazioni” – ha detto “non concedere” contromisure (diventare) un concorrente globale con gli Stati Uniti “, ha affermato il GT.

Nei suoi commenti, giorni prima, Xi aveva avvertito di “ripetute sfide” alla sovranità della Cina su Taiwan, definendole estremamente pericolose, rischiando lo scontro militare.

Le sue osservazioni erano dirette contro il regime di Trump. L’analista militare Zhou Chenming si aspetta che gli Stati Uniti continuino a condurre incursioni provocatorie nei pressi delle acque cinesi, con il pretesto della libertà di esercizi di navigazione.

Ha avvertito che “ci sarà probabilmente più attrito militare tra i due paesi …”

Lancio missili da nave cinese

Xi ha anche parlato contro il Partito progressista democratico di indipendenza di Taiwan – al potere dal 2016. Le relazioni bilaterali si sono deteriorate da allora, incluse le vendite di armi statunitensi al governo.

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha accusato “paesi non regionali” di provocazioni vicino alle acque della nazione, dicendo che “hanno mostrato le loro forze” riferendosi alle azioni  dimostrative degli Stati Uniti.

A gennaio, Defense News.com ha dichiarato: “(t) il Pentagono sta pianificando una guerra con la Cina e la Russia”. Washington ha relazioni contraddittorie con entrambi i paesi – insieme con l’Iran e altri stati sovrani indipendenti.

La guerra tra le potenze nucleari sarebbe potenzialmente devastante, la più grande minaccia dell’umanità.

Né la Russia né la Cina l’avrebbero avviato il confronto. Gli estremisti bipartisan a Washington vorranno rischiare l’armageddon per raggiungere il loro obiettivo di un dominio globale incontrastato?

Fonte: Stephen Lendman

Traduzione: Sergei Leonov

9 Commenti

  • contadino
    31 ottobre 2018

    Quello che ripugna, in uno scenario internazionale simile, è la vergognos sudditanza a Sion e Company, della inetta ed autolesionistica cosiddetta Unione Europea!

  • Idea3online
    31 ottobre 2018

    Gli Stati Uniti temono l’Alleanza Russia&Cina, quanto l’Alleanza Chiesa Cattolica&Chiesa Ortodossa…..la prima è realtà…la seconda Alleanza probabilmente è in lavorazione. l’Azione degli USA, è Dividi e Impera…..la Reazione della Storia è Unisci per indebolire l’Impero Americano.

    • atlas
      1 novembre 2018

      prima devi trovare i cristiani. Quelli veri. Non credere che ce ne siano tanti in giro, la maggior parte, soprattutto qui, se ne strafotte dei principi ecclesiastici. Ma anche morali in genere. Contano solo i soldi. E poi con quale chiesa cattolica, quella dei culattoni ?

  • Idea3online
    1 novembre 2018

    Alleanza Chiesa Cattolica&Chiesa Ortodossa non è Religiosa ma Potere Monarchico. Nessuna Religione oggi esprime Dio, quelle che pesano in Geopolitica sono Ebrei, Musulmani, Cattolici e Ortodossi. Nel corso del Tempo tutte diventate portatrici di interessi materiali e in simbiosi con i Regni del Mondo. Ma all’inizio della Fine ed alla Fine il grano sarà grano e non zizzania.. Ma adesso grano e zizzania insieme, ed i contenitori Religiosi ne tengono mucchi, ma alla Fine dove sarà il cadavere là si raduneranno anche gli avvoltoi….ma da Isacco verrà il Regno Celeste……..ed la discendenza di Ismaele è raccomandata da Dio.

    • atlas
      1 novembre 2018

      la discendenza di Ismaele sono gli Arabi

  • Joseph**
    1 novembre 2018

    La Cina vuole pace e stabilità e per questo è molto importante l’accordo con la Russia.
    Ma per quanto riguarda la libertà religiosa , peccato che stia molto ma molto indietro: l’unica cosa che conta è la visione materialistica del partito comunista.
    C’è stato un accordo con la Chiesa Cattolica per la nomina dei vescovi, accordo molto criticato dal Card Zen:
    http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2018/10/card-joseph-zen-ze-kiun-il-papa-non.html

    • atlas
      2 novembre 2018

      non scriviamo cretinate, in Cina puoi pregare chi vuoi, Musulmani e buddisti sono lì da secoli, basta che non strumentalizzi politicamente (come fanno magari certi cristiani ‘occidentali’ che lì non sono mai c’entrati nulla)

    • atlas
      2 novembre 2018

      piuttosto il concetto giudaico di ‘provocare fratture’ in Nazioni, Popoli e Società ti dice nulla ?

  • Joseph**
    6 novembre 2018

    Il problema non è quello di poter pregare, ma che questo deve avvenire nel modo che lo Stato vuole.
    Il fatto stesso che ci sia stato un accordo con la Chiesa cattolica (accordo farsa), sta proprio a dimostrare che viene riconosciuto questo imperativo.
    Tu puoi pregare, privatamente senza rompere le scatole, pubblicamente però quando lo dico io e nel modo che dico io.
    http://www.marcotosatti.com/2018/11/03/accordo-o-non-accordo-il-governo-cinese-continua-con-la-repressione-dei-cattolici-due-preti-arrestati/

    https://www.ilfoglio.it/esteri/2016/04/26/news/la-religione-e-nemica-della-cina-95369/

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