La Cina sta potenziando la sua capacità nucleare per rispondere alle minacce USA


La Cina sta costruendo un secondo campo di silos missilistici nei suoi deserti occidentali, secondo un nuovo studio , che sulla base dei rapporti dei ricercatori dimostra una potenziale espansione del suo arsenale nucleare e mette in discussione l’impegno di Pechino per la sua strategia di “dissuasione minima”.

Identificata tramite immagini satellitari, la nuova base missilistica nella regione cinese dello Xinjiang potrebbe includere 110 silos, secondo il rapporto pubblicato lunedì dalla Federation of American Scientists (FAS).

È il secondo apparente campo di silos scoperto questo mese dai ricercatori, che si aggiunge ai 120 silos che sembrano essere in costruzione nella vicina provincia di Gansu, come dettagliato dal James Martin Center for Nonproliferation Studies.

Insieme, i due siti rappresentano “l’espansione più significativa dell’arsenale nucleare cinese di sempre”, afferma il rapporto FAS.

Adam Ni, direttore del China Policy Center di Canberra, ha affermato che la scoperta degli apparenti giacimenti di silos è “una prova abbastanza convincente dell’intenzione della Cina di espandere significativamente il suo arsenale nucleare, in un modo più veloce di quanto molti analisti abbiano finora previsto. .”

Per decenni, la Cina ha gestito circa 20 silos per i suoi missili balistici intercontinentali a propellente liquido (ICBM) chiamati DF-5; ora, sembra che stia costruendo 10 volte di più, forse per ospitare il suo nuovo missile balistico intercontinentale, il DF-41, secondo il rapporto FAS.

“Il programma di silos missilistici cinesi costituisce la costruzione di silo più estesa dalla costruzione di silos missilistici statunitensi e sovietici durante la Guerra Fredda”, afferma il rapporto. “Il numero di nuovi silos cinesi in costruzione supera il numero di missili balistici intercontinentali basati su silo gestiti dalla Russia e costituisce più della metà delle dimensioni dell’intera forza ICBM statunitense”.

L’aumento apparentemente rapido ha sollevato dubbi sul fatto che la Cina sia ancora impegnata a mantenere il suo arsenale nucleare al livello minimo necessario per dissuadere un avversario dall’attaccare, una politica che Pechino ha adottato da quando ha fatto esplodere la sua prima bomba atomica negli anni ’60.

La posizione della “dissuasione minima” ha storicamente mantenuto le armi nucleari cinesi a un livello relativamente basso. Lo Stockholm International Peace Research Institute stima che la Cina abbia circa 350 testate nucleari, una frazione delle 5.550 possedute dagli Stati Uniti e delle 6.255 dalla Russia.

Ma il numero di testate cinesi è aumentato negli ultimi anni, rispetto alle 145 testate del 2006 secondo l’istituto. Il Pentagono prevede che le scorte cinesi “raddoppieranno almeno di dimensioni” nel prossimo decennio.

“La posizione della forza nucleare cinese si è evoluta costantemente negli ultimi 10 anni con i lanciamissili mobili su strada recentemente affiancati dal bombardiere H-6N con capacità nucleare, un nuovo missile balistico lanciato da sottomarini e un numero crescente di silos statici, dando alla Cina un triade nucleare sempre più robusta e sopravvissuta”, ha affermato Drew Thompson, ex funzionario del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e ricercatore senior in visita presso la Lee Kuan Yew School of Public Policy presso l’Università Nazionale di Singapore.

In una dichiarazione fornita alla CNN, un portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha descritto l’apparente accumulo come “profondamente preoccupante”, osservando che ha sollevato dubbi sul vero intento della Cina.

Nonostante l’offuscamento della RPC, questo rapido accumulo è diventato più difficile da nascondere e mette in evidenza come la Cina stia deviando da decenni di strategia nucleare basata sulla deterrenza minima”, ha affermato il portavoce, riferendosi alla Cina con l’acronimo del suo nome ufficiale, il Repubblica Popolare Cinese. “Questi progressi evidenziano perché è nell’interesse di tutti che le potenze nucleari parlino direttamente tra loro per ridurre i pericoli nucleari ed evitare errori di calcolo”, ha aggiunto il portavoce.

Nota: Il governo di Pechino ha compreso da tempo che l’unica polizza di assicurazione per la Cina di non essere attaccata dagli USA è quella di dotarsi di un arsenale nucleare credibile e robusto in modo da creare una dissuasione contro i suoi nemici, Stati Uniti e Regno Unito.
Un dettaglio ulteriore è che questi silos nuclari si trovano molto vicini al confine della Federazione Russa, cosa che dovrebbe fare ben pensare alle teste calde di Washington se volessero tentare un attacco a sorpresa contro queste basi. Inoltre questo fattore da pensare che Cina e Russia condividano dei sistemi di avvistamento e di difesa antiaerea in comune.

Fonte: https://www.ctvnews.ca/world/china-appears-to-be-expanding-its-nuclear-capabilities-u-s-researchers-say-in-new-report-1.5525913

Traduzione: Luciano Lago

4 Commenti
  • Luther
    Inserito alle 22:46h, 31 Luglio Rispondi

    L’alleanza non solo economica e finanziaria ,ma anche militare russo cinese è una realtà, che sia accettabile o meno dagli americani e dallaNATO è così che stanno le cose. E lo sono già da tempo anche. Posso comprendere l’agitazione americana a causa di ciò ma, era l’ora che qualcuno cominciasse a fare sul serio ,gli americani sono come quel tizio che possiede solo un martello e quindi tutto quello che vede è un chiodo. È così che hanno sempre “risolto” tutti i problemi proprio con l’unica cosa che possiedono,il martello appunto. Ecco perché è indispensabile che capiscano che anche qualcun altro ne ha uno di martello e potrebbe essere anche più grosso ,e se per un puro caso dovesse decidere di usarlo sarebbe solo pericoloso per loro. Molto….pericoloso. L’America e le sue fetide élite hanno causato un male incalcolabile ai popoli ,milioni di innocenti sono morti e hanno sofferto,e ancora soffrono a causa della loro arroganza. È l’ora di di finirla suggerisce il buon senso.Sinceramente,a questo punto, spero e penso che sia arrivato il momento di pagare il conto. I conti ,si pagano sempre che piaccia o no.

  • antonio
    Inserito alle 13:58h, 01 Agosto Rispondi

    yankee go home

  • eusebio
    Inserito alle 18:43h, 01 Agosto Rispondi

    Di fronte ad un’asse così solido come quello tra Russia e Cina c’è da segnalare l’estrema pericolosità del regime fallito ucraino, il quale negli ultimi giorni ha ucciso in alcuni attacchi alcuni miliziani del Donbass con cittadinanza russa, forse nella speranza di suscitare una reazione russa che porti ad un’intervento della NATO.
    Gli USA probabilmente hanno abbandonato il regime di Maydan al suo tristissimo destino, essendo attanagliati da una gravissima crisi interna, tra migliaia di morti per sparatoria ed overdose da oppiacei, il dollaro che scende sull’euro, l’inflazione al 5%, il debito pubblico al 106% sul PIL e il deficit al 15% sul PIL, il tutto tenuto sotto controllo solo dalla stampa continua di trilioni di dollari che servono in primis alla FED ad acquistare i titoli di stato USA che nessuno all’estero compra, quindi non possono più occuparsi del loro ex stato cliente destinato a sfasciarsi forse aggredendo la Russia in un’ultimo tentativo di colpire l’odiato nemico, rischiando però di scatenare un conflitto che potrebbe allargarsi a Taiwan in un’azione di alleggerimento da parte cinese della pressione sulla Russia.

  • Bertha
    Inserito alle 08:35h, 17 Agosto Rispondi

    Dovrebbero terminare la carta in qui stampano dollari,,,prima o poi!!!visto ke nessuno lcompera il loro debito. ……

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