La Cina sostiene il piano russo per garantire sicurezza e stabilità nel Golfo Persico

Un portavoce del ministero degli Esteri cinese ha affermato che Pechino sostiene la proposta russa di garantire la sicurezza nella regione del Golfo Persico, che impedirebbe ai paesi extra-regionali di stabilire basi e forze militari.

Secondo l’agenzia di stampa russa Ria Novosti, Hua Chunying, portavoce ufficiale del Ministero degli Affari Esteri della Cina, ha dichiarato giovedì 25 luglio in una conferenza stampa: “Il governo cinese sostiene la proposta della parte russa che si riferisce a garantire sicurezza collettiva nella regione del Golfo Persico. Siamo pronti a compiere sforzi congiunti per rafforzare la cooperazione in questo settore. “

Il diplomatico cinese ha aggiunto: “Per garantire la sicurezza nel Golfo Persico, i paesi della regione devono rafforzare le loro relazioni di buon vicinato basate sul principio del rispetto reciproco e sul principio di non interferenza negli affari interni di altri stati. Anche la comunità internazionale deve svolgere un ruolo costruttivo su questo tema. “

Martedì il Ministero degli affari esteri della Russia ha pubblicato un documento intitolato “Dottrina sulla sicurezza collettiva per la regione del Golfo Persico”. Questo testo include un avvertimento contro lo spiegamento di forze straniere in questa regione.

Il documento è stato rilasciato durante una cerimonia speciale a Mosca cui hanno partecipato rappresentanti dei paesi arabi, Iran, Turchia, i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e rappresentanti delle Nazioni Unite, dell’Unione europea e della Lega araba , nonché i membri del gruppo BRICS.

Il quotidiano Kommersant ha scritto in una nota: “Questa iniziativa russa si verifica nelle attuali circostanze in cui non possiamo ignorare la possibilità di un conflitto militare tra Iran e Stati Uniti”.

Mosca ha proposto di tenere negoziati multilaterali e di istituire un’agenzia per la cooperazione e la sicurezza nel Golfo Persico.

Mosca insiste sul rafforzamento degli scambi tra autorità politiche e militari, nonché tra esperti di diversi paesi della regione. L’obiettivo è coordinare le manovre e le attività militari e i voli effettuati da aerei militari. Si tratta anche di consentire agli esperti di accedere a strutture non segrete. Gli stati vicini saranno in grado di conoscersi meglio gli altri arsenali militari e dovrebbero opporsi a qualsiasi dispiegamento di forze straniere nella regione per trovare finalmente pace e stabilità.

Funzionari russi hanno anche proposto un’organizzazione di sicurezza regionale, come l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, alla quale Cina, India, Russia e UE potrebbero partecipare come osservatori

Il piano del ministero degli Affari esteri russo affronta in modo completo la lotta contro il terrorismo, la risoluzione dei conflitti regionali e una soluzione per porre fine alle controversie derivanti dall’applicazione dell’accordo nucleare iraniano.

Ispezione truppe cina Russia

Nota: Il piano Russo e Cinese si contrappone alla proposta USA di istituire un sistema “Sentinella” che comprenda le forze navali di alcuni paesi NATO per sorvegliare la navigazione del Golfo Persico. Considerando che la gran parte del traffico petrolifero e merci nel Golfo Persico è diretto verso l’Asia, si comprende che la maggiore preoccupazione alla minacce alla libera navigazione siano proprio quelle dei grandi paesi dell’Asia come India, Cina, Giappone. Questi paesi hanno espresso inquietudine per la politica aggressiva manifestata dagli USA contro l’Iran che prelude alla possibilità di un conflitto che porterebbe come conseguenza ad una chiusura dello stretto di Hormuz controllato dall’Iran. La Russia e la Cina considerano essenziale la navigazione nel Golfo Persico e si sono impegnate a difendere l’Iran in caso di aggressione USA. Questo ha fatto bloccare Washington nella sua intenzione di attaccare l’Iran utilizzando pretesti vari che sono risultati privi di fondamento.

Non è l’Iran che ha iniziato a sequestrare le petroliere ma questa è stata la Gran Bretagna con il sequestro della petroliera iraniana davanti alle coste di Gibilterra. Non è l’Iran che arma e sostiene il terrorismo ma sono gli USA, l’Arabia Saudita (ed i loro alleati) che continuano a rifornire di armi ed a sostenere i gruppi terroristi jihadisti cher operano in Siria ed in Iraq. Le autorità iraniane hanno fatto capire che sono pronte a difendere il paese da qualsiasi atto di aggressione esterna.

Fonte: Varie

Traduzione e nota: Luciano Lago

2 Commenti

  • atlas
    26 Luglio 2019

  • eusebio
    26 Luglio 2019

    Ma che gli frega alla Russia del Golfo Persico, i russi devono attaccare nel Donbass per rovesciare il regime sionista di Kiev e poi sguinzagliare l’FSB a caccia di Soros.
    Deve essere la Cina a inviare una portaerei con relativa squadra armata di missili ipersonici antinave a sfidare gli USA.

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