La Cina risponde a Bolton

Il Governo cinese ha replicato al consigliere per la sicurezza nazionale statunitense, John Bolton, affermando ” che il Latino America non può essere il cortile di casa di nessun paese”, nel replicare alle dichiarazioni sul Venezuela.

“L’America Latina non è proprietà di alcuno Stato”, ha detto il portavoce del Ministero degli Esteri della Cina, Geng Shuang nel corso di una conferenza stampa.

In precedenza, Bolton aveva dichiarato che ” Gli Stati Uniti non tollerano l’interferenza di potenze militari straniere ostili negli obiettivi condivisi dell’emisfero occidentale” in riferimento a due aerei dalla Russia che sono arrivati il Sabato in Venezuela.

Geng ha sottolineato che i paesi dell’emisfero occidentale sono sovrani e indipendenti e possono decidere da soli con quali nazioni cooperare.
“In questo senso, la Cina ha sempre difeso la cooperazione amichevole con altri paesi in accordo con la convivenza pacifica”, ha affermato il diplomatico.

Ha sottolineato che solo il popolo del Venezuela può risolvere da solo i suoi problemi.

“Noi, da parte nostra, siamo disposti a collaborare con l’intera comunità internazionale per aiutare il Venezuela a ritrovare la stabilità”, ha aggiunto.

Il governo degli Stati Uniti ha mantenuto dal 2017 un blocco finanziario contro il Venezuela che proibisce le transazioni con il governo di quel paese e con la compagnia petrolifera PDVSA.

Inoltre: “La crisi in Venezuela risponde agli interessi economici e geopolitici degli Stati Uniti”

Nel novembre 2018, la Casa Bianca ha proibìto alle compagnie statunitensi di effettuare transazioni con l’oro venezuelano.
Washington ha intensificato la sua politica contro il Venezuela dopo che il presidente di questo paese, Nicolás Maduro, ha assunto il suo secondo mandato il 10 gennaio di quest’anno dopo le elezioni che un settore di opposizione aveva boicottato.
Il governo degli Stati Uniti ha congelato $ 7.000 milioni da PDVSA e bloccato tutti i pagamenti effettuati dalle compagnie statunitensi per il petrolio del Venezuela.

La Casa Bianca ha espresso il suo sostegno incondizionato all’opposizione venezuelana, Juan Guaidó, che si è proclamato “presidente in carica” ​​del paese sudamericano.

Maduro ha descritto Guaidó come “un burattino degli Stati Uniti”.

In relazione all’arrivo degli aerei militari russi all’aeroporto del Venezuela, il portavoce della Cancelleria Russa ha dichiarato oggi : “Gli specialisti russi sono in Venezuela sulla base del trattato di cooperazione militare esistente fra la Russia e d il Venezuela”- Fonte: Ministero degli Esteri della Federazione Russa.

L’esperto di politica americana Konstantin Blojin ha commentato la situazione sulla radio Sputnik .

Gli Stati Uniti stanno cercando di cambiare radicalmente la situazione in America Latina, e sempre sulla base di una politica anti-russa. La politica delle sanzioni è già una caratteristica del governo degli Stati Uniti. Ma in questo caso, gli Stati Uniti stanno cadendo nella loro stessa trappola : nel loro ricatto con le sanzioni, in un furore sanzionatorio, Washington genera sanzioni non solo contro i suoi avversari, ma anche contro gli alleati e contro i suoi vicini, così, alla fine, gli Stati Uniti possono ritrovarsi in una posizione isolata nel mondo”. dice Konstantin Blojin.

Fonte: Sputnik Mundo

Traduzione: Luciano Lago


5 Commenti

  • eusebio
    26 Marzo 2019

    Considerando il gigantesco soft power economico cinese e la scalcagnata potenza militare ammerecana non esiste praticamente partita.
    La Cina controlla dal 7 al 10% del debito pubblico USA (un trilione e mezzo circa di dollari direttamente, qualche altro centinaio di miliardi attraverso altri paesi come il Belgio e paradisi fiscali), inoltre è fornitrice di tante componenti anche sofisticate dell’apparato militare-industriale USA (potrebbero mettere del software letale in componenti elettroniche chiave magari di un tipo di aereo e farlo cadere).
    La macchina militare cinese per ora non è al livello USA ma accoppiata a quella russa non teme confronti.
    Gli USA dovrebbero obbedire a chi controlla gran parte dei lorro 22 trilioni di dollari di debito pubblico e non alle pezzentissime lobbies saudite che elargiscono pochi milioni di dollari a politici e burocrati corrotti.

  • Teo
    26 Marzo 2019

    Analisi corretta

    • Franz
      27 Marzo 2019

      Giusto, analisi perfetta.

  • namelda
    27 Marzo 2019

    bullo Bolton crede di aver a che fare con dei poveri peones che tremano al solo veder
    la bandiera a striscie e meteori;
    no ha capito che se le fa girare a questi si ritrova coi baffi appesi dietro
    e 2.000.000.000(miliardi) di calcinculo.
    ah Bolton,lassa perde!

  • Franz
    27 Marzo 2019

    Giusto, ha fatto una analisi reale e corretta..

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