La Cina minaccia di attaccare le forze statunitensi che difendono Taiwan



Il quotidiano cinese “Global Times” afferma che gli Stati Uniti non possono sostenere il costo della difesa di Taiwan e sottolinea che Pechino è pronta a lanciare un attacco contro qualsiasi forza americana in caso di conflitto militare nella regione.
La Cina ha minacciato di attaccare qualsiasi forza inviata dagli Stati Uniti per difendere l’isola di Taiwan.

Il quotidiano cinese, “Global Times”, ha citato una portavoce del partito di governo in Cina, un rapporto in cui ha affermato che Pechino è pronta a lanciare un attacco contro qualsiasi forza americana in caso di conflitto militare nella regione.

“Tali minacce non sono credibili, perché gli Stati Uniti non possono permettersi di difendere Taiwan”, ha affermato il quotidiano cinese.

La minaccia cinese ha fatto seguito alla promessa del consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan che “Washington non permetterà mai un’invasione cinese di Taiwan”.

Il Global Times ha esortato Sullivan a “tenere la sua boccaccia chiusa ed evitare di causare ulteriore imbarazzo al suo paese”.

La Cina ha intensificato la sua pressione militare e politica su Taiwan affinché accetti la sua sovranità, facendo arrabbiare l’isola, che ha ripetutamente affermato che non soccomberà alle intimidazioni e ha il diritto di partecipare all’arena internazionale come paese indipendente.

A sua volta, l’ex ministro della difesa taiwanese ha affermato che le tensioni con la Cina hanno ” raggiunto un livello senza precedenti ” in più di 40 anni, e ha affermato che la Cina sarebbe in grado di effettuare una “invasione totale” dell’isola entro il 2025.
È interessante notare che il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, ha avvertito che Washington “dovrebbe agire e parlare con cautela sulla questione di Taiwan “.

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In precedenza, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha confermato che gli Stati Uniti difenderanno militarmente Taiwan ” se la Cina lanciasse un attacco ” su quest’isola, che considera parte integrante del suo territorio.

Gli Stati Uniti potrebbero diventare irrazionali e costringere la Cina continentale ad agire e vendicarsi alle sue provocazioni, perché i politici falchi anti-cinesi stanno diventando più influenti a Washington, ha riferito un analista in un forum internazionale.
Gli esperti tuttavia concordano sul fatto che i pericoli estremi, inclusa una guerra, rimangono improbabili a breve termine nonostante il rischio sia ancora presente, con la maggior parte della convinzione che la Cina continentale stia controllando lo sviluppo della situazione attraverso lo stretto di Taiwan, ed è l’unico attore con la forza di lanciare un massiccio operazione per risolvere una volta per tutte la questione di Taiwan quando necessario.
Oggi Pechino ha definito la democrazia americana ” un’arma di distruzione di massa “, dopo il summit “For Democracy” organizzato dal presidente Usa Joe Biden per riunire i Paesi.

Fonte: agenzie

Traduzione: Luciano Lago

7 Commenti
  • Pippo
    Inserito alle 15:48h, 11 Dicembre Rispondi

    Lo sapevamo già che gli USA non permetteranno mai che la riunificazione di Taiwan con la Cina si compia, nonostante il volere opposto del legittimo interessato, ossia il governo di Pechino. Grazie comunque al sig J. Sullivan che ce l’ha confermato, ma non ce n’era bisogno. Peggio per voi. La Cina farà rispettare i suoi indiscutibili e sovrani diritti sui suoi territori ancora in mano ai ribelli, recuperandoli con la forza se necessario. Qualsiasi potenza straniera che osasse intralciare questo naturale ed inevitabile processo storico, pagherà un prezzo altissimo.

    • Arditi, a difesa del confine
      Inserito alle 17:55h, 11 Dicembre Rispondi

      ma diritti sovrani di cosa ?
      pagliaccio comunista.
      .
      Donbass libero, Taiwan indipendente, w il sovranismo

      • Giorgio
        Inserito alle 13:16h, 12 Dicembre Rispondi

        piccolo dettaglio …….. il Donbass è abitato da russi e Taiwan da cinesi ……..
        conclusione : il Donbass è russo e Taiwan cinese ……..
        non è che faccio il separatista a senso unico ……. nel Donbass si (perchè anti usa e a Taiwan no perchè anti cinese) …….
        ma perchè mai ci devono mettere le zampe Usa e Nato ?????????

  • antipatizzante
    Inserito alle 17:25h, 11 Dicembre Rispondi

    Gli USA sopravvivono grazie alle guerre…

  • eusebio
    Inserito alle 19:05h, 11 Dicembre Rispondi

    Se la Cina volesse potrebbe mandare a gambe all’aria l’economia yankee in un battibaleno, negli USA deindustrializzati l’inflazione causata dalla carenza di merci è schizzata al 7%, su 750 miliardi di dollari di interscambio commerciale tra Cina e USA la quota di merci acquistate in Cina dagli americani dovrebbe superare i 500 miliardi, quindi basterebbe che i cinesi alzassero il prezzo delle merci esportate per far schizzare l’inflazione negli USA al 15-20%, forse se non lo fanno è perchè su circa 30 trilioni di dollari del debito pubblico USA oltre uno è in mano cinese, in quanto disporre di valuta e titoli in dollari è necessario per gli scambi commerciali tra i due paesi.
    I russi pur avendo un interscambio commerciale con gli USA di circa 30 miliardi di dollari detengono solo tre miliardi di dollari di titoli di stato USA, forse perchè sanno che la bancarotta americana è imminente e quindi detenere titoli di stato americani è pericolosissimo.

    • Farouq
      Inserito alle 20:12h, 11 Dicembre Rispondi

      Hanno da poco alzato il tetto del debito e lo faranno all’infinito, periodicamente lo abbassano innescando conflitti

      • eusebio
        Inserito alle 08:20h, 12 Dicembre Rispondi

        Non funziona più, hanno esaurito le opzioni, il loro debito pubblico al’estero non lo vogliono più, la quota estera del loro debito pubblico si è ridotta dall’88% del 2008 al 28% di adesso, su 29 trilioni di dollari di debito circa 1,1 era in mano alla Cina che sta scendendo verso i 700 miliardi per non restarci fregata, il maggiore creditore è il Giappone con una quota di oltre 1,1 trilioni ma giusto perchè è sotto occupazione militare, il terzo creditore è addirittura il poverissimo Brasile del loro sguattero Bolsonaro on appena 300 miliardi, la FED negli ultimi due anni ha stampato il 40% dei dollari circolanti nel mondo proprio per permettere a se stessa e a banche, assicurazioni e aziende USA di rastrellare sul mercato i titoli di stato liquidati dai detentori esteri, ma questa gigantesca massa di dollari ormai ha saturato i mercati finanziari nonostante la pandemia, non ha più richiedenti e quindi il dollaro tende a perdere valore, aumentando l’inflazione a livello mondiale ma in modo maggiore negli USA, che non producono più niente e devono importare tutto, pagandolo con carta.
        La bilancia commerciale con la Cina vede gli USA esportare in Cina tra un terzo e un quarto di quello che importa, il resto lo paga con carta che la Cina non vuole più, vuole Taiwan, e poi probabilmente liquiderà la sua quota di debito pubblico americano facendolo fallire, e sostituendo a livello globale il dollaro con lo yuan.
        Apposta gli USA si sono abbarbicati all’isola e pure all’Ucraina, per avere ancora una merce di scambio.

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