La Cina entra in Siria con piani di sviluppo e ricostruzionne


Siria e Cina firmano un memorandum d’intesa nell’ambito dell’iniziativa “Cintura economica della Via della seta”.

Siria e Cina hanno firmato oggi nella costruzione della Commissione per la pianificazione e la cooperazione internazionale a Damasco, un memorandum d’intesa nell’ambito dell’iniziativa “La cintura economica della Via della Seta e la Via della Seta del Mare nel 21° secolo”.

Secondo il memorandum firmato dal presidente della Commissione per la pianificazione e la cooperazione internazionale Fadi Khalli, e l’ambasciatore cinese a Damasco, Feng Biao, la Siria aderisce all’iniziativa che apre ampie prospettive di cooperazione con la Cina e alcuni paesi partner in diversi ambiti , compreso lo scambio di beni, tecnologia, capitali e cultura.

Il memorandum fissa gli obiettivi della futura cooperazione con i paesi partner nell’iniziativa e nei suoi campi.

In una conferenza stampa, il presidente della Commissione per la pianificazione e la cooperazione internazionale, Fadi al-Khalil, ha affermato che l’adesione della Siria all’iniziativa rafforza la cooperazione tra Siria e Cina in diversi settori, tra cui l’agevolazione del commercio, la ricostruzione delle infrastrutture, l’energia elettrica e le energie alternative .

Da parte sua, l’Ambasciatore della Repubblica popolare cinese in Siria, Feng Biao, ha sottolineato che la firma del memorandum d’intesa consolida la cooperazione tra i due paesi, che contribuisce alla ricostruzione economica e allo sviluppo sociale in Siria, e rafforza anche il allineamento tra la Silk Road Economic Belt Initiative e la proposta di strategia di orientamento orientale della Siria.

Unità navale cinese nel Mediterraneo orientale

Nota: L’ingresso della Cina in Siria avviene mentre il paese arabo, dopo circa dieci anni di guerra, è ancora stretto nella cerchia delle sanzioni occidentali e subisce il saccheggio delle sue risorse petrolifere da parte degli occupanti statunitensi e curdi nella parte nord est del paese.
Non si esclude che Pechino possa anche dare un suo deciso contribito alla difesa della Siria dall’attacco dei terroristi sponsorizzati da Turchia e USA, come anche dalle incursioni aeree di Israele che avvengono con cadenza quasi settimanale. L’ultima contro il porto di Latakia ha danneggiato le installazioni dello scalo. Sembra che la Cina voglia fornire moderne attrezzature radar e dispositivi antiaerei per agevolare la difesa del paese che si avvia a diventare un partner economico di Pechino nella Belton Road.

fonte: https://french.almanar.com

Traduzione e nota: Luciano Lago

8 Commenti
  • Nicholas
    Inserito alle 17:49h, 13 Gennaio Rispondi

    Aumentano i problemi per l’occidente.
    Sempre meno terreno sotto i piedi dell’occidente.
    Chissà, quando si capirà che bisogna cooperare con la Russia e la Cina????

    • Arditi, a difesa del confine
      Inserito alle 04:58h, 14 Gennaio Rispondi

      con la prima molto volentieri, la seconda invece rimanga pure dietro la grande muraglia

      • Giorgio
        Inserito alle 08:01h, 14 Gennaio Rispondi

        Il sistema cinese non è il paradiso in terra …… ma intanto la Cina è sovrana e non subisce i diktat di Washington o Bruxelles …..
        e non ci impone il suo modello economico, culturale, sociale ……
        gli anglo americani invece lo impongono eccome il “loro” modello ……
        tramite dittatura dei mercati, spread usato per rovesciare governi non graditi, rivoluzioni colorate o invasioni dirette …..
        con l’occupazione militare Nato ……. con il modello culturale Hollywoodiano …… ecc.
        Sta a noi non farci imporre modelli politici o economici da nessuno …..
        Capisco che in quanto paese sconfitto subiamo il dominio del vincitore …… ma questo non può essere subito in eterno ……

        • atlas
          Inserito alle 08:26h, 14 Gennaio Rispondi

          ma perchè l’italia sarebbe un paese ? Piuttosto, in Siria ha fatto tutto la Russia e i soldi se li becca la Cina ?

        • Arditi, a difesa del confine
          Inserito alle 13:22h, 14 Gennaio Rispondi

          ma lei parla degli stessi cinesi che vengono qui con i contanti a prelevare attivita’ e poi ci mettono le loro cose che producono sfruttando la manodopera, quelli che hanno invaso il mercato con cellulari economici, vestiti economici, prodotti economici, quelli che in Grecia han comprato tutto ed ora fanno il bello ed il cattivo tempo ?
          no perche’ mi pare che tutto si puo’ dire ma non che i cinesi non impongono il loro modello economico, anzi, ora pure quello sociale visto che ci controllano tutti
          .
          la Russia fa tutto questo ? Ha mai fatto tutto questo ? non mi pare
          i cinesi sono gli yankee 2.0, se ne faccia una ragione e metta nel cassetto il libretto rosso

          • atlas
            Inserito alle 16:06h, 14 Gennaio

            liberale di merda. Chi sei, il figlio di madre ignota di BerLuxCohen ? Io sono un proletario, e ho posseduto donne molto più belle di lui senza passare ciò che ha passato lui. E non ho dovuto fare eliminare nessuna ragazza col polonio. Tanto meno vorrei diventare mai il presidente di questa entità malefica dal nome italia. Meno male che ci sono i cinesi quì

          • Giorgio
            Inserito alle 18:05h, 14 Gennaio

            Il fatto che i cinesi aprano attività economiche non significa che ci impongono il loro modello di società …….
            Forse non si è accorto che stiamo subendo il dominio di wall street e delle multinazionali anglo americane ……
            e non di quelle cinesi, dove non mi pare di vedere squali della finanza bramosi di sottometterci ……
            tra parentesi i telefonini cinesi Huawei e Xiaomi sono tecnologicamente avanzatissimi ………
            e costano la metà o anche meno dei blasonati Apple o Samsung …….
            Ha ragione Atlas a definirla liberale di merda …….

  • antonio
    Inserito alle 08:46h, 14 Gennaio Rispondi

    Cina e Russia possono dare un Rinascimento alla storia del Mondo – il dominio di Satana Yankee-jews non può continuare a sovvertire la pace