La Cina emergerà come la nuova grande superpotenza dopo la crisi del coronavirus

Di recente, due eventi hanno messo in luce la nuova forza della Cina a livello internazionale. La prima è la rivelazione dell’Agenzia delle Nazioni Unite per la registrazione dei brevetti secondo cui la Cina è diventata la più grande richiedente per la registrazione di brevetti nel 2019, ovvero 59.000 domande rispetto alle 57.840 domande degli Stati Uniti e Huawei, il gigante Azienda tecnologica cinese, ha superato tutte le sue controparti nel mondo come la più grande azienda nel numero di brevetti registrati.

Il secondo fatto sono le celebrazioni di massa a Wuhan in seguito alla decisione di revocare il blocco di quarantena dopo 76 giorni. Le cose sono tornate alla normalità e i treni pieni di pendolari e veicoli possono essere visti di nuovo sulle strade. È un giorno di grande vittoria per la Cina.

Ironia della sorte, questi due eventi principali coincidono con una decisione del presidente Trump di tagliare gli aiuti all’Organizzazione mondiale della sanità con il pretesto della sua collusione con la Cina. Gli Stati Uniti sono diventati l’epicentro dell’epidemia di coronavirus con quasi mezzo milione di infetti finora e circa 15.000 decessi, sebbene il numero effettivo possa essere sostanzialmente più elevato dato il numero limitato di test di coronavirus che sono stati condotti nel paese. Le immagini del ritorno alla normalità a Wuhan contrastano nettamente con le fosse comuni aperte in un parco di New York per depositare i corpi lì.

Mentre gli Stati Uniti minacciano di tagliare gli aiuti all’OMS, la Cina ha inviato aiuti contro il coronavirus in oltre 98 paesi senza distinzioni politiche o religiose.

La Cina sta dimostrando al mondo che la grandezza dei paesi non risiede solo nei loro missili e portaerei, ma in molti altri campi, inclusa la capacità di reagire a un disastro sociale. In questo senso, la Cina ha dimostrato di essere già diventata la prima superpotenza del pianeta, spostando gli Stati Uniti da quella posizione. E presto implementerà sistemi d’arma avanzati che renderanno obsolete le portaerei. Gli analisti prevedono che lo yuan cinese affosserà il dollaro nella maggior parte delle transazioni finanziarie internazionali.

La seconda guerra mondiale ha portato all’ascesa della superpotenza americana che oggi si mostra in declino. La crisi del coronavirus sarà decisiva per cementare l’ascesa della nuova superpotenza cinese.
I tentativi degli USA di contrastare questa ascesa saranno vani in quanto Pechino dispone ormai di un potenziale economico e industriale che rende la Cina indipendente dai grandi organismi internazionali controllati dall’Occidente.
A questo occorre aggiungere che la Cina ha dimostrato di essere un modello vincente che investe nei paesi in via di sviluppo, nelle infrastrutture in particolare, senza pretendere di dettare o imporre il proprio modello politico, al contrario di quanto avvenuto nell’epoca del neocolonialismo attuato dalle potenze occidentali, Stati Uniti e Regno Unito in testa.
Questa acesa della Cina avviene non a caso mentre appare screditato il modello occidentale di marca USA in quanto sono facilmente riscontrabili le gravi contraddizioni che questo modello presenta con le enormi deseguaglianze all’interno delle società occidentali e con il predominio di una oligarchia economica e finanziaria che di fatto detta le direttive ai governi dei paesi occidentali.
Sembra facile prevedere che la crisi della pandemia andrà ad accelerare un cambiamento dell’ordine mondiale.

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Fonte: Raial Youm

Traduzione: Luciano Lago

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