La Cina e la Russia assieme hanno manifestato la volontà di boicottare la conferenza sulla pace sul Medio Oriente organizzata da Trump

Come si poteva prevedere, nel mezzo delle tensioni e delle minacce di guerra in Medio Oriente, gli USA, con l’intervento del genero di Trump, Jared Kushner, preannunciano lo svolgimento di una conferenza nel Barhain, a fine Giugno, per discutere il “piano di pace el secolo”, quello che, secondo USA-Israele-Arabia Saudita, i tre paesi sponsor, dovrebbe porre fine al conflitto Israele-Palestina.
A questa conferenza ed a questo piano manca l’appoggio dei grandi paesi euroasiatici, la Cina e la Russia, che preannunciano la loro non partecipazione e contrarietà di principio a discutere il piano USA. Al contrario tutto fa comprendere che entrambe le potenze sono d’accordo nel boicottare il piano di pace USA e a non considerarlo legittimo ed opportuno già per come è stato impostato, con l’assenza dei rappresentanti della Palestina.
Questo avviene nel contesto di una vigilia di guerra fra USA e Iran che vede spiegamento di forze aeronavali USA in prossimità del Golfo, il riaccendersi della guerra per procura in Siria e mentre è in corso la guerra commerciale fra USA e Cina, un momento quindi non molto adatto per favorire possibili accordi di pace.

Lo scorso lunedì, l’ambasciatore cinese in Palestina, Guo Wei, ha visitato la città di Ramallah, in Cisgiordania, dove nel corso di un incontro ha dichiarato esplicitamente : “Boicottare la conferenza del Bahrain si inserisce nel quadro di un accordo bilaterale russo-cinese per non partecipare a questo evento”.
Durante le dichiarazioni, Wei ha ribadito la posizione di Pechino “a sostegno della causa e della popolazione palestinese, incluso il loro diritto all’autodeterminazione e l’istituzione di uno stato indipendente di Palestina entro i confini del 1967 con Gerusalemme Est come capitale”.

Allo stesso tempo, il presidente dell’Autorità palestinese Mahmoud Abbas ha commentato lunedì, in particolare per la prima volta alla conferenza del Bahrain sostenuta dalla Casa Bianca. Abbas ha detto :
“L’affare del secolo di Trump andrà all’inferno, così come il seminario economico in Bahrain dove gli americani intendono tenere e presentare le loro illusioni” .
La contrarietà all’accordo è stata manifestata anche dagli altri paesi islamici della regione, dalla Turchia all’Iraq, alla Siria, all’Algeria, all’Iran.
Soltanto i paesi vassalli degli USA (le monarchie del Golfo) hanno promesso la loro partecipazione alla conferenza che mancherebbe quindi della presenza di alcuni fra i più importanti paesi arabi e islamici.
Il sabotaggio della conferenza, ancora prima del suo inizio, rappresenta già una grande vittoria per la parte palestinese, dato che i paesi radunati non si presenteranno e questo avviene nel momento in cui gli USA hanno perso qualsiasi credibilità per operare come mediatore indipendente nel conflitto Israele Palestinese, dopo i pronunciamenti a favore di Gerusalemme capitale, decisione rafforzata ulteriormente dagli Stati Uniti che hanno trasferito lì la loro ambasciata. Senza contare il sostegno USA dell’annessione del Golan siriano occupato da Israele.

Presidente OLP Mahmoud Abas


L’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), che è la spina dorsale in gran parte laica dell’Autorità Nazionale Palestinese con sede in Cisgiordania, ha dichiarato che non gli è stata nemmeno notificato l’avviso per la conferenza del Bahrain prima che questa fosse annunciata.
La settimana scorsa, il primo ministro palestinese Mohammad Shtayyeh ha attaccato la riunione programmata per aver trascurato le questioni fondamentali dei “confini finali, lo status di Gerusalemme o il destino dei profughi palestinesi”.
“Inoltre Gerusalemme è la città sacra per i mussulmani di tutto il mondo”, ha aggiunto, “questa è una questione non negoziabile e qualsiasi pretesa di alterare lo status di questa città sarà rigettato non solo dai palestinesi ma anche dai mussulmani di tutto il mondo”.
E, curiosamente, a presiedere il vertice, non sarà altri che il genero e consigliere del presidente Trump, Jared Kushner, noto ultra sionista. . Al Jazeera riporta :
All’inizio della scorsa settimana, gli Stati Uniti hanno annunciato l’ intenzione di tenere una conferenza storica a Manama, dove i funzionari dell’amministrazione Trump dovrebbero svelare gli aspetti economici del “Deal of the Century”, un piano di pace palestinese-israeliano in controtendenza , i cui termini sono ancora essere resi pubblici.
L’incontro di Manama sarà presieduto da Jared Kushner, consigliere e genero del presidente americano Donald Trump , e da Jason Greenblatt, inviato in Medio Oriente di Trump.
Il rappresentante palestinese ha dichiarato che “Qualsiasi soluzione al conflitto in Palestina deve essere politica … e basata sulla fine dell’occupazione”, . E separatamente, Axios riferisce che il segretario generale dell’OLP Saeb Erekat è stato informato dai funzionari del ministero degli Esteri russo e cinese che entrambi i paesi “appoggiano la posizione palestinese riguardo alla conferenza del Bahrain e quindi non vi parteciperanno”.

Già da prima l’Autorità palestinese aveva boicottato tutti i colloqui di pace USA dopo la mossa del riconoscimento di Gerusalemme.
Vari analisti osservano che, l’assenza di Russia e Cina e di alri importanti paesi, avrà l’effetto di far fallire qualsiasi tentativo o piano di raggiungere un consenso internazionale sin dall’inizio.
La pretesa di USA e Israele, con l’appoggio della Monarchia Saudita, di poter disporre a proprio piacimento dei diritti dei palestinesi urta la sensibilità del mondo arabo e di quella gran parte dei paesi islamici che non riconoscono agli USA e a Israele il diritto di alterare lo status dei luoghi santi di Gerusalemme, garantita da uno accordo internazionale disposto a suo tempo dallONU.
L’Amministrazione Trump, mal consigliata, si appresta a infrangere una linea rossa che potrà procurare molti problemi e molti disastri in tutto il mondo, potrebbe essere questa la scintilla per il deflagrare di nuovi conflitti e nuovi disastri che andranno ben oltre il solo Medio Oriente.

Luciano Lago

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