La Cina avverte di un potenziale scontro navale per la concentrazione di forze aeronavali degli Stati Uniti nella regione Asia-Pacifico

BEIRUT, LIBANO (20:30) – Un alto funzionario cinese ha detto martedì che l’esercito americano sta schierando un numero “senza precedenti” delle sue forze navali nella regione Asia-Pacifico, aumentando il rischio di uno scontro navale accidentale tra la Cina e il Stati Uniti.

“Lo spiegamento militare degli Stati Uniti nella regione Asia-Pacifico è senza precedenti”, ha affermato Wu Shixun, presidente dell’Istituto nazionale per gli studi sul mare della Cina meridionale, un centro di ricerca governativo, rilevando che “la possibilità di un incidente militare o di sparatorie accidentali ha iniziato a aumentare.”

Ha detto: “Se scoppia una crisi, le conseguenze per le relazioni bilaterali saranno catastrofiche”.

Wu ha reso la dichiarazione mentre presentava al suo istituto un rapporto sulla presenza militare degli Stati Uniti nella regione, affermando che gli Stati Uniti avevano schierato 375.000 soldati e il 60% delle loro navi da guerra negli Oceani Indiano e del Pacifico e avevano inviato tre portaerei.

Wu ha rivelato che durante gli otto anni trascorsi nella presidenza dall’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, la Marina americana ha condotto 4 operazioni navali rispetto alle 22 sotto il presidente Donald Trump.
Il portavoce ha affermato che i due eserciti dovrebbero “intensificare le comunicazioni” al fine di “prevenire incomprensioni e giudizi errati”.

Gruppo navale US. Navy

Wu ha raccomandato di riprendere riunioni militari di alto livello, aprire una linea telefonica diretta e condurre esercitazioni navali congiunte, e ha affermato che la Cina non considera gli Stati Uniti un potenziale concorrente o “prevede una nuova guerra fredda o calda con gli Stati Uniti”.

Ha avvertito che “il deterioramento delle relazioni militari aumenterà in modo significativo la possibilità di incidenti gravi, conflitti o persino crisi”.

Fonte: AFP

Traduzione: L.Lago

3 Commenti

  • eusebio
    24 Giugno 2020

    Gli USA stanno velocemente assistendo al deterioramento del loro apparato militare, che ormai per molte forniture si deve rivolgere all’industria cinese, e cerca di esercitare una pressione sulla Cina, oltre che sulla Russia, per indurle a sottomettersi al modello politico e sopratutto finanziario americano.
    L’oligarchia finanziaria globalista ha spolpato l’economia americana, che ormai sta in piedi stampando un trilione di dollari ogni uno-due mesi, sia per riacquistare i titoli del debito USA svenduti sopratutto dai cinesi, che ne detengono oltre un trilione di dollari ma ormai commerciando sempre meno con gli USA non ne hanno bisogno, sia per non far rimanere invendute le aste dei titoli emessi dal tesoro USA, facendoli acquistare dalla FED e dalle istituzioni finanziarie americane,
    Adesso gli serve un nuovo golem da sfruttare, se creassero una democrazia LGBT in Cina e consegnassero la banca centrale cinese ai Rothshild festeggerebbero per decenni, le potenti forze armate cinesi usate per le guerre sioniste, le aziende cinesi spolpate e distrutte come hanno fatto in occidente.
    Basti dire che mentre in occidente dilagano fame e povertà a Shangai gli stipendi medi ormai arrivano a 1000 euro e perfino in certe fabbriche del Vietnam sfiorano i 700 euro, per capire come la globalizzazione ha trasferito la ricchezza in estremo oriente distruggendo la classe media in occidente.
    Ormai è tempo di riportare le fabbriche in occidente, e paradossalmente questo può passare attraverso un successo militare russo-cinese sulle malandate forze militari USA.

  • Arditi, a difesa del confine
    26 Giugno 2020

    non serve a nulla dire “a Shanghai lo stipendio medio arriva a 1000 euro” se non si parla del costo della vita…
    si informi su quanto costa un affitto in quella città e poi vedrà che 1000 euro non sono nulla

  • Teoclimeno
    27 Giugno 2020

    Gli Stati Uniti non si vogliono rassegnare all’inevitabile declino.

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