La Cina avverte che prenderà “misure drastiche” se Taiwan si muoverà verso l’indipendenza


Il portavoce dell’Ufficio per gli affari di Tawian, Ma Xiaoguang, ha dichiarato che la Cina continentale dovrà rispondere alle “provocazioni” delle “forze separatiste”
Quest’anno ha visto un numero record di interventi da parte dell’Esercito di Liberazione del Popolo, generando preoccupazione a Washington.
La Cina continentale adotterà “misure drastiche” se Taiwan si muoverà verso l’indipendenza, ha avvertito mercoledì un funzionario di Pechino, aggiungendo che le provocazioni di Taiwan e le ingerenze esterne potrebbero intensificarsi il prossimo anno.
Pechino rivendica Taiwan governata democraticamente come proprio territorio e negli ultimi due anni ha intensificato la pressione militare e diplomatica per affermare la sua pretesa di sovranità, alimentando la rabbia a Taipei e la preoccupazione a Washington.

La parte continentale è disposta a fare tutto il possibile per cercare la riunificazione pacifica con Taiwan, ma agirà direttamente se verranno superate le linee rosse sull’indipendenza, ha detto Ma Xiaoguang, portavoce dell’Ufficio per gli affari di Taiwan, a un briefing con i media.
“Se le forze separatiste di Taiwan in cerca di indipendenza provocano, esercitano la forza o addirittura sfondano qualsiasi linea rossa, dovremo adottare misure drastiche”, ha affermato Ma.
Pechino descrive regolarmente l’isola come la questione più delicata nei suoi legami con gli Stati Uniti .
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha firmato in legge un progetto di spesa per la difesa che ha detto che Taiwan dovrebbe essere invitata alle sue esercitazioni RIMPAC – la più grande esercitazione navale del mondo – il prossimo anno.

Taiwan ha registrato il maggior numero di voli aerei della Cina continentale in ottobre , quando entrambe le parti stavano celebrando la festa nazionale e gli Stati Uniti e i loro alleati hanno condotto una serie di esercitazioni navali nelle acque vicine.
Ciò includeva 56 voli in un solo giorno il 4 ottobre, il più grande conteggio giornaliero mai registrato.
Oltre all’aumento del numero, Pechino ha utilizzato i voli per dimostrare una varietà in espansione di nove armi, tra cui bombardieri a lungo raggio, caccia da guerra elettronica, autocisterne e aerei radar e la sua capacità di proiettare potenza oltre Taiwan e vicino alle sue isole periferiche .
Le pattuglie hanno anche messo a dura prova i sistemi di difesa aerea di Taiwan e hanno fornito all’intelligence del PLA come Taipei avrebbe risposto a un attacco effettivo.
Ma ha detto che la provocazione da parte delle forze indipendentiste e “l’intervento esterno” potrebbe diventare “più acuto e più intenso” nei prossimi mesi.

Aerei cinesi su Taiwan

“L’anno prossimo, la situazione dello Stretto di Taiwan diventerà più complessa e grave”, ha affermato.
Pechino ha inviato ripetute missioni aeree sullo stretto di Taiwan negli ultimi mesi per fare pressione su Taiwan. Ha detto che non cederà alle minacce.
Sebbene gli Stati Uniti riconoscano solo una Cina, sono tenuti per legge a fornire a Taiwan i mezzi per difendersi e hanno a lungo seguito una politica di “ambiguità strategica” sull’eventuale intervento militare per proteggere Taiwan in caso di un cinese continentale. attacco.
Il governo sconfitto della Repubblica di Cina fuggì a Taiwan nel 1949 dopo aver perso una guerra civile con i comunisti, che fondarono la Repubblica popolare cinese.

Fonte: South China Morning Post

Traduzione: Gerard Trousson

16 Commenti
  • Giorgio
    Inserito alle 12:46h, 29 Dicembre Rispondi

    “Gli USA …….. sono tenuti per legge a fornire a Taiwan i mezzi per difendersi” ………..
    Ma quale legge …….. conoscono solo la loro di legge ……..

  • Alessandro Cagliostro
    Inserito alle 16:08h, 29 Dicembre Rispondi

    la cina pronta a prendere misure drastiche se Taiwan chiede l’indipendenza,
    Ma Taiwan è gia uno stato indipendente,
    su queste basi potremmo dire che pure la crimea è parte dell’ucraina.
    incredibile come le parti si somiglino,

    • Giorgio
      Inserito alle 18:53h, 29 Dicembre Rispondi

      Taiwan faceva parte della Cina prima della rivoluzione maoista …….
      Non vedo perchè non debba fare parte della Cina continentale ……
      Fu un errore non occuparla subito già nel 1949 ……
      e lasciare che divenisse un trampolino di lancio per gli Usa …….
      sarebbe come se Lenin avesse lasciato che le armate zariste in fuga si stabilissero da qualche parte della Russia ……..
      per fomentare la controrivoluzione in alleanza con i soliti anglo americani ……..

      • atlas
        Inserito alle 01:41h, 30 Dicembre Rispondi

        ma lascialo perdere, è un fallito. E’ il solito troll democratico di merda (Valerio T)

      • Arditi, a difesa del confine
        Inserito alle 16:53h, 30 Dicembre Rispondi

        concordo
        anche la Sicilia era un Regno indipendente da quello dei Borboni
        liberta’ per il Regno di Sicilia, borboni infami

  • eusebio
    Inserito alle 19:39h, 29 Dicembre Rispondi

    La Cina viene sfidata da una ex superpotenza con le pezze al sedere, nonostante l’astronomica spesa militare di 700-800 miliardi di dollari gli USA pare che non riescano a far mangiare adeguatamente i loro militari sparsi in giro per il mondo, mentre per 160000 di loro le paghe sono talmente basse che non riescono a sfamare le loro famiglie.
    Gli USA sono un’economia in bancarotta che usa la spesa militare come veicolo di clientelismo locale, suddividendo i contratti di fornitura sul territorio, e politico, con gli speculatori che si arricchiscono assieme ai politici di riferimento.
    La base industriale USA si è talmente ristretta e il suo livello tecnologico talmente scadente che, nonostante che Russia e Cina spendano molto di meno, le loro armi sono tecnologicamente molto più avanzate, visto che i soldi non li spendono per centinaia di basi in giro per il mondo.
    Cina e Russia si scambiano tecnologie nel settore militare e non solo, tra poco firmeranno un accordo spaziale per aprire una base lunare congiunta entro il 2035, coordineranno i loro rispettivi sistemi satellitari, il russo Glonass e il cinese BeiDou, sia per scopi civili che militari, stanno incrementando gli scambi commerciali con forniture record di gas russo alla Cina, massicce forniture anche di carbone, petrolio, leghe metalliche, grano, carne, latticini, soia, legname, la Cina produce in Russia automobili a Tula ed elettrodomestici nel Tatarstan,hanno anche investimenti congiunti nella robotica, aeronautica, nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, delle TLC, della cantieristica, dei microchip, insomma le due economie si completano a vicenda, la Russia è un grande produttore di materie prime e semilavorati ed eccelle in alcune tecnologie come l’aerospazio, inoltre dispone di un’avanzato e consistente settore militare-industriale che se da un lato ha riversato buona parte delle sue tecnologie nell’omologo settore cinese grazie all’avanzata e completa industria di trasformazione cinese può far crescere un’industria analoga in Russia, e da ciò viene il continuo incremento di scambi commerciali tra Russia e Cina che nel 2022 dovrebbero superare i 200 miliardi di dollari.
    Grazie a questo riorientamento economico russo la Russia potrà troncare i rapporti economici con l’ostilissima UE, facendole mancare completamente quel gas a buon mercato che rendeva conveniente produrre in Europa, facendo schizzare alle stelle il costo dell’elettricità e mandando fallite migliaia di aziende, provocando una gravissima crisi economica che potrebbe portare alla fine di euro, UE e NATO, quella NATO che cerca di mettere sotto pressione la Russia per cercare di sopravvivere alla bancarotta degli USA e alla dissoluzione dell’UE.

    • atlas
      Inserito alle 01:38h, 30 Dicembre Rispondi

      in Perù una birra costa 6€. Tu scrivi che quì arriverà la fame ? Però tutti, tanti, vanno sempre a votare. Secondo lo stordito a difesa del suo pianerottolo dove c’è il contatore della luce (arma strategica di distruzione se fa massa), la democrazia ha mille difetti, ma è l’unico sistema possibile. Non ve ne sono altri

      • La soluzione
        Inserito alle 07:16h, 30 Dicembre Rispondi

        Forse hai ragione, ma ricordati che se hai i soldi sei in democrazia altrimenti sei solo un barbone democratico.. La Democrazia è una forma di dittatura mascherata..

      • Arditi, a difesa del confine
        Inserito alle 10:10h, 30 Dicembre Rispondi

        parla il minchione che crede di essere ancora nel 1859
        dai su mi mandi a casa le temibili armate borboniche che lei stesso ha contribuito a fondare, sto tremando dalla paura

        • atlas
          Inserito alle 00:37h, 31 Dicembre Rispondi

          io venire a casa tua ? In quella merda d’italia ? Ma da dove sbuchi fuori. E’ giusto che ognuno ami la propria patria, nazione. Ma non sono stati i siciliani che sono andati in italia ad invadere ma l’incontrario. Ecco perchè non ci sarà mai pace tra noi e voi. I siciliani hanno una terra stupenda, con ulivi, palme, architettura barocca, sole e mare, non se ne fanno un kazzo dell’italia. Se vengono è solo per ri-prendere, in alcuni, anche tanti, casi, costretti, da voi, ma appena possono se ne tornano a casa. Lo sai. Lo si è visto l’anno scorso, poco prima che chiudessero tutto. Da quella merda di parlamento democratico che avete a Roma. Razze mischiate. Bastardi. (anch’io vengo in italia, per un breve periodo, perchè i genitori d’inverno preferiscono stare a Milano. Ma sto sempre in Famiglia o con altri diversamente stranieri. Anche solo l’accento dei milanesi e itali ani in genere mi fa vomitare)

  • Arditi, a difesa del confine
    Inserito alle 10:08h, 30 Dicembre Rispondi

    il mio commento e’ stato cancellato, pagliacci pure voi come i comunisti cinesi

    • Giorgio
      Inserito alle 16:23h, 30 Dicembre Rispondi

      Non si arrabbi Arditi …….. e la smetta di vedere cinesi o comunisti dappertutto ……
      per guarire da questa “fissa” provi a pensare che è la stessa “fissa” del senatore Mac Carthy durante la caccia alle streghe negli anni 50 ……. quando solo parlare sommessamente di nazionalizzare qualcosa o di intervento statale nell’economia era una bestemmia …… anzi era apologia di stalinismo ……..
      o le piace immedesimarsi in Mac Carthy, Kissinger, Nuland e compagnia ???????

      • Arditi, a difesa del confine
        Inserito alle 16:57h, 30 Dicembre Rispondi

        e a cosa serve nazionalizzare l’economia ?
        fare implodere su se stesso il paese come accadde per l’urss, non a caso i cari comunisti cinesi per sopravvivere si sono venduti al capitalismo che lei tanto abiura
        o mi vorra’ dire che huawei, ali baba, oppo e compagnia danzante sono aziende che perseguono la filosofia comunista ?
        plutocomunismo, ha detto bene il sig. Mardunboldo (abbia pazienza se ho di nuovo scritto male il suo nick eh!)
        la cina fa parte del grande gioco, vediamo quanto ci mettera’ ad arrivarci…

        • Redazione
          Inserito alle 19:10h, 30 Dicembre Rispondi

          Egregio Arditi,
          mi permetto di farle notare che c’è solo una piccola differenza fra la Cina e il sistema capitalistico occidentale. In Cina lo Stato controlla e indirizza l’economia e le grandi società, come ad esempio la Huawei, Ali Baba, le banche come Industrial and Commercial Bank of China, Ping An Insurance Group (assicurazioni), Wuliangye Yibin (bevande), Postal Savings Bank of China (servizi postali), ecc. ecc..
          In Occidente e negli USA in particolare, sono le grandi banche, le grandi Corporations come Big Pharma e i Potentati finanziari di Wall Street che controllano lo Stato, le scelte economiche e la politica del paese.
          Sarà piccola la differenza ma ha una enorme importanza per le conseguenze visto che la Cina, nonostante tutti i sui difetti, ha fatto emergere dalla povertà posizionando nella classe media circa 500 milioni di persone, mentre il sistema capitalistico finanziario occidentale sta gettando nella povertà decine di milioni di persone negli USA come in Europa ed altrove.
          Chiarisco che non sono un sostenitore del sistema cinese ma molto meno di quello capitalista speculativo occidentale.
          Saluti
          Luciano Lago

          • Giorgio
            Inserito alle 08:46h, 31 Dicembre

            La REDAZIONE non poteva fare precisazione migliore di questa …….
            Luciano Lago semplicemente perfetto ……….
            Anche nella conclusione …… nessun sostegno acritico per il modello cinese, ma molto meno, anzi niente, nel modello anglo americano …..

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