La Cina aumenta le importazioni di greggio e gas dall’Iran. Washington minaccia Pechino

L’Iran ha consegnato circa 1 milione di barili di greggio alla raffineria della Cina, la Jinxi, anche dopo la revoca delle esenzioni stabilite dagli USA per alcuni paesi. Una analisi fornita da gruppo Tanker Trakers dimostra che le petroliere della compagnia cinese hanno consegnato al terminale di Hong Kong circa un milione di barili di petrolio iraniano, nonostante le sanzioni USA.

Le forniture sono proseguite anche dopo il 20 di Giugno alla stessa raffineria ubicata nel porto di Jinzhou, non lontano da Pechino. La Jinzi è di proprietà della PetroChina, una filiale della China National Petroleum Corporation (CNPC) un forte acquirente del petrolio iraniano da molto tempo e società collegata con la banca di Kunlun, una istituzione finanziaria che è stata da oltre 10 anni il cuore del comemrcio iraniano -cinese.

L’arrivo di queste petroliere dellla società cinese dimostra che è ripresa in pieno l’importazione massiccia di petrolio e gas liquido dall’Iran e la stessa Bloomberg lo ha confermato. Risulta anzi che la Cina ha rinunciato alle importazioni di greggio dagli USA. dopo l’imposizione di nuovi dazi, e che sta sostituendo il greggio USA con quello dell’Iran che risulta molto più a buon mercato e lo stesso per il GPL che rappresenta, assieme al greggio, un terzo delle importazioni cinesi.

La società Kpler, che monitora il commercio di petrolio in tutto il mondo, analizza che attualmente almeno 5 super petroliere cinesi si siano recate nei porti iraniani per fare il carico di greggio. La ripresa in grande di queste importazioni indica che la Cina e l’Iran sono in grado di effettuare le transazioni commerciali in valute diverse dal dollaro USA e che probabilmente viene utilizzato direttamente lo Yuan cinese, una moneta che si appresta a prendere uno status di riserva valutaria per le transazioni petrolifere in Asia.

Dopo essere stati colpiti dalla guerra commerciale e dalle sanzioni statunitensi sull’Iran, alcuni compratori cinesi di gas di petrolio liquefatto, provenienti dalla nazione del Golfo Persico, stanno scoprendo che è un’abitudine troppo radicata da cambiare.
Gli importatori cinesi hanno iniziato a utilizzare una varietà di tecniche per nascondere la loro attività”, ha detto in un’intervista Ilya Niklyaev, analista di GPL presso Kpler. “Come spegnere i transponder e segnalare intenzionalmente destinazioni sbagliate e indicare porti di carico in Qatar, Arabia Saudita o negli Emirati Arabi Uniti”. La convenienza del greggio iraniano fa aguzzare l’ingegno agli importatori cinesi mentre il commercio aggressivo e la politica estera della Casa Bianca stiano sconvolgendo i flussi delle merci globali.

Sanzioni USA all’Iran

Per evitare di scontrarsi con le sanzioni statunitensi, gli importatori di GPL nella più grande economia asiatica dovrebbero rivolgersi a forniture più costose provenienti da altre parti del Medio Oriente o dell’Africa.

Pechino non si è fatta influenzare dai moniti e dalle minacce dell’Amministrazione USA contro l’Iran ed ha varato un programma per intensificare i rapporti di cooperazione economica e commerciale con L’Iran che è ormai uno dei più importanti fornitori di energia per la Repubblica Popolare Cinese.

Fonti: Bloomberg – Al Manar

Traduzione: Luciano Lago

3 Commenti

  • eusebio
    27 Giugno 2019

    Secondo il foglio sionista Il Sole24Ore se la Cina cedesse il suo 7% di titoli di stato USA si darebbe la zappa sui piedi, mentre invece secondo il quotidiano in lingua inglese cinese Global Times sarebbe la giusta ritorsione per la montagna di dazi imposti dai neocons ebrei alla Cina per il suo appoggio a Russia, Iran e Venezuela.
    Ormai è in atto uno scontro mortale tra l’economia industriale cinese e quella speculativa-usuraia dei sionisti, finirà molto male per i secondi.
    Anche perchè con le centinaia di miliardi di dollari di titoli di stato USA ceduti i cinesi ci si stanno enormemente riarmando.

  • Mardunolbo
    29 Giugno 2019

    E così se la stanno prendendo in culo gli americojons e loro alleati sionisti ! Come godo !

  • fabscalma
    3 Luglio 2019

    Purtroppo non è cosi vero che se la Cina svendesse i treasury americani farebbe un grosso danno agli Usa , la bilancia commerciale Usa Cina e nettamente favorevole alla Cina : la cina esporta 5 negli Usa e importa solo 1 pertanto se iniziassero le ritorsioni gli Usa bloccherebbero le importazioni cinesi rigettando centinaia di miliardi di dollari di merce in Cina che diventerebbero invendute , che abbatterebbero crescita Pil, occupazione ….

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