LA CANCELLAZIONE DI DANTE ALIGHIERI

di Alexander Dugin

Il 29 maggio è stato l’anniversario della nascita di di Dante Alighieri. Ma l’Occidente non celebra più questa data.

Non è più di moda. Perché? Dante è il simbolo per eccellenza della poesia occidentale, un classico famoso in tutto il mondo. Su questo non c’è dubbio. Ma la sua fama non ha salvato questo genio medievale italiano dal politicamente corretto.

Quando la Divina Commedia viene letta dai difensori dei diritti umani, tutti liberali e globalisti, sembra che sia piena di elementi non compatibili con le loro idee. Ed è per questo che pronunciarono la seguente frase: Dante non si può più insegnare, non è in linea con la cultura progressista e liberale. È diventato un’altra vittima della rivoluzione della cultura liberale. Le sue opere ora possono essere stampate solo censurate e avvertendo che il loro “contenuto è politicamente scorretto”.

Dante è stato cancellato per il seguente motivo:

L’autore della Divina Commedia ha collocato il fondatore dell’Islam nella parte più orribile del cosmo sacro.
E i liberali, a cui non interessa molto l’Islam o qualsiasi altra religione tradizionale, hanno finito per dire che quelle parole hanno un effetto molto negativo sulla psiche degli immigrati musulmani. Quindi è necessario proteggerli e impedire che causi attacchi da parte loro.
Tutto questo sembra assurdo, ma nel nostro mondo quasi tutto è abbastanza assurdo. Dobbiamo abituarci a questo.
Il mondo è governato da idioti:

  1. Innanzitutto per chi censura: ci si immagina il vecchio Soros e la piccola Greta Tunberg che sfogliano insieme La Divina Commedia e sottolineano i passaggi sospetti;
  2. Poi ci sono gli europei, che ora devono pentirsi non solo del colonialismo e dell’omicidio del tossicodipendente Floyd (che non hanno ucciso), ma anche di quello che scrisse Dante;
  3. Infine ci sono gli stessi musulmani che si considerano mentalmente deboli e che non riescono ad apprezzare la distanza che li separa dal Medioevo cristiano all’Europa moderna, prendendo tutto alla lettera e reagendo subito brutalmente come se fossero maniaci incontrollabili.
    Ma il fatto che Mohammed (Maometto) sia stato collocato all’inferno è solo una scusa.

Il libro di Dante era l’Enciclopedia del Medioevo europeo, un monumento in cui si riflettono tutte le idee teologiche, filosofiche, poetiche e culturali del suo tempo. Dante è il simbolo dello spirito cristiano dell’Europa occidentale, è colui che glorifica l’Impero, la religione e l’amore cavalleresco. Molte generazioni di europei hanno ispirato i loro ideali leggendo Dante. È attraverso di lui che i grandi eroi d’Europa hanno costruito il loro destino e la loro vita.

Fidelitas et amor – “Fedeli all’amore”. Dante fu colui che ritrasse gli ideali di questa società cavalleresca tipica dell’élite aristocratica cristiana medievale.

Ed è per questo che oggi Dante viene cancellato. È il rappresentante per eccellenza di un’Europa diversa, un’Europa dove esistevano spirito e idee, fede e onore, servizio gratuito e grande amore. Gli attuali governanti d’Europa odiano tutto questo. Ecco perché bandiscono Dante, lo cacciano dai loro piani di studio, lo accusano di essere intollerante e lo guardano dall’alto in basso.

Alexander Dugin

L’Europa sta distruggendo le sue stesse fondamenta, minando le sue stesse colonne e gettando in mare le reliquie immortali che i suoi geni hanno lasciato prima di morire.

Noi russi non dobbiamo seguire questa strada. Dobbiamo proteggere non solo i nostri grandi geni, ma anche i grandi pensatori, artisti, poeti e letterati che l’Europa ha prodotto.

La Russia non è mai stata un paese europeo, ma siamo sempre stati in grado di apprezzare la grandezza europea in campi diversi come il pensiero, l’arte e il genio. Anche se gli europei non ci hanno mai capito, siamo arrivati ​​a capirli. E apprezziamo i loto grandi successi ed i loro grandi autori. Ora che gli europei stanno buttando via il grande Dante, mentre la loro civiltà si sta sgretolando, è tempo di innalzarlo come nostra bandiera.

Dante è nostro. Lo sappiamo, lo onoriamo, lo leggiamo, lo insegniamo e lo capiamo. La Russia sta inavvertitamente diventando la custode e la protettrice dei valori europei, ma dei veri e genuini valori europei e non di quelli emersi dal decadimento e dalla degenerazione della sua civiltà. Il liberalismo e la globalizzazione non sono tutto ciò che esiste in Europa. Piuttosto sono lo spirito dell’Anti-Europa. Ecco perché distruggono le radici dell’Europa stessa e scartano tutto ciò che è caro al cuore europeo.

Non dobbiamo rinunciare alle nostre radici russe, ma dobbiamo riverire e onorare i geni europei.

L’amor che move il sole e l’altre stelle

Dobbiamo essere fedeli all’Amore.

Ma una volta che l’amore svanirà, come continueranno a muoversi il sole e le stelle?

Fonte: Quarta Teoria Politica

Traduzione (dal russo)di Juan Gabriel Caro Rivera

Traduzione dallo spagnolo: Luciano Lago

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