La caduta nel discredito del pupazzo dei Rothshild

di Luciano Lago

Ci voleva il caso Benalla per mostrare all’opinione pubblica francese la vera indole del tracotante presidente Emmanuel Macron.
L’uomo di fiducia dei Rothschild, salito alla presidenza francese, come un promettente “enfant prodige”, protetto dall’ideologo mondialista Jacques Attali, ha mostrato il suo lato peggiore, la sua smisurata tracotanza e sensazione di onnipotenza che lo porta ad agire come un piccolo Napoleone.

Alexandre Benalla, il capo scorta di fiducia di Macron, chiamato il “signor sicurezza” , lo stesso incaricato di proteggere i suoi segreti e la sua intimità, un personaggio reso onnipotente dal suo protettore Macron, al di fuori di qualsiasi norma e di procedura legale. Un personaggio “chiacchierato” come il possibile amante di Macron e, sebbene lui abbia smentito, il sospetto rimane.

Questo Benalla, un uomo di estrema fiducia del presidente, alloggiava al quai Branly in una dépendance dell’Eliseo, la stessa nella quale l’ex presidente François Mitterrand aveva sistemato la sua amante, con relativa famiglia. Lui comandava la scorta , organizzava gli incontri, risultava sempre onnipresente ovunque, si spostava con  il presidente, dirigeva le forze dell’ordine senza avere alcun grado militare.

Lo scandalo è scoppiato quando due collaboratori della presidenza della repubblica, Alexandre Benalla e il suo socio Vincent Crase, sono stati colti con le mani nel sacco: operavano come falsi poliziotti ma si sono dimostrati veri picchiatori di manifestanti durante le proteste del 1 maggio 2018.

Da quanto si apprende, sembra evidente che la presidenza Macron abbia privatizzato le operazioni di ordine pubblico. Se ne avuta la prova in occasione della festa dei lavoratori che era stata divisa e vietata, con il pretesto della presenza di “casseur” vicino al ponte di Austerlitz, il 1 maggio 2018 e il pubblico ha potuto assistere anche al nuovo scenario: quello del personale dell’Eliseo che, infiltrato nella manifestazione, dietro ordini provenienti dal vertice delle autorità, non ha esitato ad agire come agente provocatore. I provocatori sono stati protetti per oltre due mesi e mezzo da tutto l’apparato statale, dalla presidenza fino ai suoi ministri, come quello dell’interno, e le sue istituzioni, come la prefettura di polizia.

Quella ossessione per il potere da cui risulta invasato Macron, ha portato il giovane ed ambizioso presidente a scavalcare tutte le norme e le regole, utilizzando elementi al di fuori della polizia che agiscono come servizi segreti con licenza illimitata, coperti da permessi speciali, sostituendo il servizio di sicurezza dell’Eliseo e adoperando metodi criminali, provocazioni e disordini per restaurare l’ordine voluto dall’attuale presidenza.

Attali con Macron

Non tutti in Francia apprezzano l’assolutismo presidenziale di Macron ed i suoi metodi da “piccolo despota” che opera con una corte ambigua e improbabile di persone abili e di parvenu, lo stesso che si circonda di personaggi discutibili e di una codazzo di servitori senza scrupoli che si dedicano a mescolare nel torbido per guadagnarsi la benevolenza delle autorità.

L’affaire Benalla è la prima grossa tegola su cui è inciampato Macron e non si può considerare un semplice incidente di percorso . È un campanello d’allarme per la deriva di questa presidenza verso un potere sempre più disinvolto ed assolutista del capo di stato, sempre più autoritario, con continui colpi di mano, e diretto verso un presidenzialismo rafforzato della quinta repubblica, che ignora i contropoteri, mette oin ombra il primo ministro e tiene in scacco il parlamento, umiliando gli oppositori e disprezzando la società.

L’aggravante, se vogliamo, consiste nell’aria di Macron di voler “dare lezioni” a tutti, di considerarsi superiore in quanto sostenuto dai poteri forti, con il suo malcelato atteggiamento di disprezzo verso “gli altri, i populisti,” quelli che seguono le richieste del popolo e non hanno la Banca Rothshild a loro sostegno.

La popolarità di Macron, già ai minimi, a seguito di questo scandalo. si è drasticamente azzerata e circa il 70% dei francesi esige spiegazioni sull’operato del presidente.

Frattanto, Nicoals Bonnal segnala una forma di “ammutinamento” di una buona parte delle forze armate e polizia, che Macron ha umiliato ed hanno fondatissimi motivi di detestarlo.
Come chiarisce Bonnal, quello del 14 Luglio non è stato un goffo incidente quello accaduto quando la squadriglia acrobatica, ha aggiunto una linea rossa al tricolore francese: “La red line è un avvertimento nel linguaggio militare, per preavvertire che la rottura è vicina”.

8 Commenti

  • Eugenio Orso
    28 Luglio 2018

    Burattino degli usurai ebrei, toyboy dell’anziana, ma vogliosa Brigitte e ora … anche ciappinculo!
    Le bestie liberal-liberiste, a un certo livello della “scala gerarchica”, hanno tutti i vizi più degradanti!
    Forse Macron, negli incontri erotico-porno privati, è anche “schiavo-latrina” … tanto per completare il quadro.

    Non so se mi spiego

    Cari saluti

  • josey wales
    28 Luglio 2018

    Nb, benalla’ indicato dalla stampa algerina come “membro “dei servizzi marocchini
    ma …… pare sia spompatino quindi,
    new entry nell entourage macronico , tale makao metri 2 .14 congolese ex rugbista , legato a due degli arrestati
    del bataclan ,introdotto a corte da benalla ‘ , cambiooo!!! avanti un altro per il vorace macron…..
    A 16 anni sedotto dalla maestra di teatro quarantenne che lo sposa per evitare il processo per corruzione di minore.
    L hanno ben scelto e ben allevato ,i meyer amschel , Attali sovrintendeva e controllava .
    Le Monde che finadesso lo aveva promosso e osannato ora lancia lo scandalo? Perbacco cambio di cavallo nella scuderia amschel bauer?
    Si son resi conto di aver a che fare con uno psicolabile fuori controllo?
    La francia in marcia??? la francia e’ marcia. bacata frolla

    • Animaligebbia
      28 Luglio 2018

      Adesso chi e’ il “”vomitevole”?Bastava guardare come si sbaciucchiava i negretti della Africa United ai mondiali di Russia per capire che al finocchietto francese la pannocchia piace ben cotta.E dopo e’ pure sceso negli spogliatoi il golosone.

  • The Crow
    28 Luglio 2018

    Se dovessi descrivere Macron, direi che è un completo rincitrullito (per non dire di peggio, ma che si meriterebbe).
    Diamine, ma come si fa ad essere così stupidi?
    Sul serio, farsi beccare (o inchiappettare, scegliete voi) in un modo così patetico… non ho parole.
    Chissà quale astrusa idea aveva in mente, prima che il suo “pupillo” mandasse tutto a quel paese facendosi incastrare.
    Eh Macron, non avevi mica intenzione di far passare il tuo popolo come una massa si rissosi ignoranti, vero?
    O il tuo obiettivo era far credere che la polizia francese fosse una manica di cavernicoli iracondi, in modo da poterla smantellare e riformare come più ti aggradava?
    Quale fosse la tua idea… direi che hai fatto un colossale e classico buco nell’acqua.
    Ma non potevo di certo aspettarmi chissà che cosa, aveva già dato prova di un impazienza senza pari.
    Queste cose richiedono tempo, una pianificazione perfetta e una messa a punto precisa.
    Infondo è meglio così, se al posto tuo ci fosse stato qualcuno con il sangue freddo e una mente cinica, in quel caso si che sarebbero stati dolori per il popolo francese e poi, chissà, per il resto dell’Europa.
    Ci è andata bene che tu sei solo un giovane arrogante e impaziente pieno di sé.
    Mal comune, mezzo gaudio, sperando che alle prossime elezioni, i francesi siano più lucidi e ci riflettano bene prima di esprimere la loro preferenza, visto che adesso hanno un metro di paragone: “Sarà meglio o peggio di Macron?”

  • Horus
    28 Luglio 2018
  • Eugenio Orso
    29 Luglio 2018

    Macron mi fa andare in bestia, quanto e più del “premier” canadese Justin Trudeau …
    Ambedue sono il prototipo del sub-politico allevato per servire l’élite del denaro e della finanza, ambedue debosciati (Trudeau con le “drag queen”, Macron con le guardie del corpo …), ambedue agenti neocapitalistici per conto dei veri detentori del capitale liquido/finanziario e del potere.
    Pur non essendo nicciano, niccianamente dirò che costoro rappresentano l’ultimo uomo mascherato da oltre uomo.
    I poveri creati dai padroni di Macron sono “sdentati”, perché non possono economicamente curarsi, i lavoratori dipendenti devono sottomettersi alla loi travail e alla completa de-emancipazione, pena la repressione poliziesca. Mentre lui si faceva inculare da nerborute guardie del corpo di origine marocchina e obbediva agli ordini sessuali della vecchia Brigitte (anche gerontofilo?), Trudeau abbracciava in pubblico le “drag queen” nei gay pride.
    Ecco l’autentica sinistra “del costume”, di alto bordo, che ha perduto ogni riferimento sociale, sconcia e arrogante, convinta di essere la nuova “razza padrona” …
    Lo scandalo Alexandr Benalla travolgerà il burattino dei Rothschild? Personalmente ne dubito, perché Macron se ne andrà (e così anche TrudeaU) solo quando lo decideranno i padroni, ossia quando non gli servirà più e/o si sarà completamente bruciato …

    Cari saluti

  • Anonimo
    30 Luglio 2018

    Il finocchio è scivolato sulla banana ! Renzie e Macron, due personaggi creati dagli apprendisti stregoni del mondialismo che sono la dimostrazione della “ineluttabile imperfettibilità del male” !!!

  • Manente
    30 Luglio 2018

    Il finocchio è scivolato sulla banana ! Renzie e Macron, due personaggi creati dagli apprendisti stregoni del mondialismo che sono la dimostrazione della “ineluttabile imperfettibilità del male” !!!

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