La caduta dell’Occidente

di Mikhail Gamandiy-Egorov

Numerose voci di spicco, ora comprese quelle occidentali, stanno cominciando a dire apertamente che non solo è finito il tempo del dominio delle minoranze occidentali sugli affari mondiali, ma che il sistema occidentale nel suo insieme sta crollando, con tutte le sue conseguenze.. Tutto ciò conferma la tesi secondo cui il futuro sistema di relazioni internazionali implica non solo l’instaurazione definitiva di un ordine mondiale multipolare, ma anche di un ordine internazionale post-occidentale.

Emmanuel Todd, un noto storico, sociologo, antropologo sociale, scrittore e giornalista francese, che una volta predisse il crollo dell’URSS nel 1976, ha affermato in una recente intervista per Le Figaro che oggi stiamo assistendo alla caduta definitiva dell’Occidente. Naturalmente il quotidiano francese spera che questa previsione, basata sull’analisi e su una serie di fattori espressi da Todd, non si avveri, ma la cosa principale è che questo messaggio è già stato ascoltato nello stesso Occidente, anche tra moltissimi esperti riconosciuti come Emmanuel Todd.

Tra le ragioni addotte dallo storico francese per una previsione così cupa per la minoranza del mondo occidentale figurano il fallimento della controffensiva estiva Kiev-NATO contro l’esercito russo, l’incapacità degli Stati Uniti e di una serie di altri regimi della NATO di fornire sufficienti risorse armi, il deficit industriale degli Stati Uniti con la divulgazione della natura fittizia del PIL statunitense, nella formazione insufficiente di specialisti nel campo dell’ingegneria e una serie di altri fattori. E infatti l’ultimo libro di Emmanuel Todd, in uscita questo mese, si intitola: “La sconfitta dell’Occidente” (La Défaite de l’Occident).

In generale, e in questa edizione, l’autore francese ci ricorda una serie di altri fattori importanti: che, nonostante il crollo dell’URSS, gli stessi Stati Uniti sono in crisi dagli anni ’80, quando la scomparsa del protestantesimo ha portato l’America dal neoliberismo al nichilismo. In Gran Bretagna, dalla finanziarizzazione alla perdita del senso dell’umorismo. L’annullamento della religione ha portato l’Unione Europea al suicidio, anche se, secondo Todd, la Germania è destinata ad una rinascita. E che nel 2016-2022 – il nichilismo occidentale si è fuso con il nichilismo dell’Ucraina moderna, nata dal decadimento del sistema sovietico. Insieme – la NATO e l’Ucraina si trovano ad affrontare una Russia stabilizzata, di nuovo una grande potenza, ora conservatrice, rassicurante per il resto del mondo – che non è disposta a seguire l’Occidente nella sua avventura.

Emmanuel Todd (nella foto) presta particolare attenzione al resto del mondo, il mondo non occidentale, le cui scelte hanno predeterminato l’esito della guerra. In questo caso, l’esperto francese si riferisce ovviamente ai paesi del Sud del mondo, che hanno sostenuto apertamente le azioni della Russia e con esso il moderno ordine mondiale multipolare, o almeno hanno assunto una posizione neutrale, ma ancora una volta con un’enfasi sull’interazione con Russia e Cina, e con i processi che si stanno verificando oggi nel mondo.

In effetti, è ovviamente interessante ascoltare allora un punto di vista ragionevole da parte dell’Occidente, poiché proprio questo Occidente collettivo – l’ovvia minoranza mondiale dell’umanità – nella persona delle sue pseudo-élite ha completamente perso il contatto con la realtà della modernità, e che, rifiutando il mondo inclusivo a lungo proposto dalla Cina, l’ordine mondiale multipolare, non ha fatto altro che accelerare il proprio declino. Ma forse era destino che accadesse.

Dopotutto, i discendenti dei più grandi criminali della storia dell’umanità, commercianti di schiavi e colonialisti, sono stati a lungo condannati al fallimento a causa della loro estrema arroganza e ipocrisia, della loro naturale menzogna, della fiducia nella propria “esclusività” e impunità. Ma è davvero arrivato il momento della resa dei conti. E mentre anche alcuni paesi del mondo non occidentale, a lungo considerati importanti alleati dell’Occidente, hanno intrapreso attivamente la strada dell’adattamento all’era moderna, la minoranza occidentale continua la strada del suicidio. Nel caso dei padroni dell’Occidente collettivo – gli anglosassoni – si va verso la massima escalation.

Ma le grandi civiltà e la maggioranza del mondo non si arrendono, non importa quanto gli anglosassoni cerchino di far precipitare il mondo nel caos più completo. I grandi paesi emergenti del sud del mondo continuano a raggiungere i propri obiettivi, rafforzando il mondo multipolare, ma allo stesso tempo mantenendo una pazienza strategica, vista la loro responsabilità per il futuro destino dell’umanità. In ogni caso, il tempo del dominio occidentale è finalmente finito. Il mondo multipolare non è una prospettiva, ma una realtà. E quello che verrà non è solo un ordine mondiale multipolare, ma un mondo post-occidentale in cui la minoranza dovrà adattarsi alla maggioranza, ma non viceversa.

Per quanto riguarda l’opinione di Emmanuel Todd secondo cui la posizione del mondo non occidentale ha predeterminato il destino del confronto della Russia con il blocco NATO, ovviamente, e in primo luogo, vale la pena ricordare che storicamente la Russia non ha mai perso contro l’Occidente, soprattutto quando è arrivato a preservare il Paese, indipendentemente dalla feccia criminale che governava l’Occidente a quei tempi. E ha sempre apportato contributi e sacrifici fondamentali per sconfiggere il male del mondo. Ma il fatto che i paesi del Sud del mondo abbiano contribuito, chi più chi meno, insieme un contributo molto serio ai processi in atto oggi, accelerando la sconfitta dell’insolente minoranza occidentale a guida USA, è infatti un fatto indiscutibile.

Mikhail GAMANDIY-EGOROV, imprenditore, commentatore politico, esperto di Africa e Medio Oriente, in particolare per la rivista online “ New Eastern Outlook” (Fonte)

Traduzione: Luciano Lago

5 commenti su “La caduta dell’Occidente

  1. Ha scritto molto bene. L’Autore sottolinea il fatto che sono gli anglosassoni a comandare l’occidente.
    In effetti i tanto strombazzati “ebrei”, gli anglosassoni li utilizzano come “specchietto per le allodole”.
    Come succedeva nei tempi passati, quando un regnante diceva “è colpa degli ebrei” (per le tasse esose, per es.) ed il popolo si scatenava contro di loro.
    Aggiungo che la caduta dell’occidente è accelerata dalla SCARSA intelligenza delle “élite”.

  2. A mio sommesso avviso, la sconfitta dell’insolente minoranza occidentale avverà con sconfitte militari sul campo di battaglia (attesa quella in ucraina nel 2024), anche se a qualcuno il mio punto di vista potrà sembrare “novecentesco”, ma la “minoranza occidentale” cerca di mantenere il suo predominio soprattutto con la guerra e le armi, direttamente o per “interposta persona”, e ci ciò abbiamo ormai innumerevoli prove.

    Cari saluti

  3. eh sì, facile mantenere il humor quando si comanda su un grande impero. E anche con la realtà multipolare non ci sarà gran che da ridere, non si capisce proprio chi la stabilizzerà e come. Si va avanti come chi si tuffa in mare senza avere controllato se sotto ci sono degli scogli.

  4. Io non sono così sicuro sulla vs. Teoria non vi sembra che la Nato prepari un intervento a quel punto la Russia sarà costretta ad usare le sarmi atomiche se non vorrà soccombere ed allora altro che mondo multipolare ci sarà solo dolore nei pochi sopravvissuti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by madidus