La Battaglia per Kherson si avvicina. L’esercito russo si prepara ad affrontare la controffensiva delle forze ucraine Nato.


Rapporto da Sorovikin a Shoigu. Quali decisioni sono state prese?
Il comandante in capo delle forze dell’operazione militare russa in Ucraina, Sergey Sorovikin, ha dichiarato che che “le forze ucraine hanno subito pesanti perdite nell’asse di Kherson, perdite che sono otto volte superiori alle perdite delle forze russe”.
Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha approvato la proposta del comandante in capo dell’operazione militare russa in Ucraina, Sergey Sorovikin, in merito all’evacuazione della sponda occidentale del fiume Dnepr, appartenente alla regione di Kherson.

Il generale Sorovikin ha presentato oggi un rapporto sull’operazione al ministro della Difesa Shoigu, in cui ha confermato che “la situazione per l’operazione militare speciale è generalmente stabile”.

Sorovikin ha osservato che “nonostante le pesanti perdite del nemico (Ucraina) in equipaggiamento e forze, questi non tralacia un tentativo di attaccare le forze russe ma senza esito”, sottolineando, allo stesso tempo, che le forze russe “ribattono con successo a tutti i attacchi nemici”.

Sorovikin ha rivelato che “le forze ucraine subiscono pesanti perdite nell’asse di Kherson, tali che sono otto volte superiori alle perdite delle forze russe”.

Nel suo rapporto al ministro della Difesa russo, il comandante delle forze congiunte russe ha annunciato che “le perdite della parte ucraina sono state di oltre 9.500 militari, mortie feriti durante gli attacchi all’asse Kherson, da agosto a ottobre”.

Ha aggiunto che “le forze armate ucraine hanno perso più di 200 carri armati, 500 veicoli corazzati da combattimento, circa 600 veicoli utilizzati per vari scopi e più di 50 pezzi di artiglieria e mortai”.
Allo stesso tempo, Sorovikin ha sottolineato che “tutti i tentativi di operazioni offensive delle forze armate ucraine nelle direzioni Kobyansk e Krasnolimansky sono stati repressi”.
Il comandante ha osservato che “le capacità di combattimento delle formazioni e delle forze congiunte (la russa e gli alleati) sono aumentate in modo significativo e la potenza di combattimento è aumentata a scapito della mobilitazione e sono state create riserve”.

Il generale russo ha sottolineato che “le forze russe hanno ripreso le loro operazioni offensive in alcune aree” e che “ci sono battaglie di strada nella periferia orientale di Artemovsk”.

Per quanto riguarda la situazione nella regione di Kherson, Sorovikin ha assicurato a Shoigu che “la città di Kherson e le città vicine non possono essere completamente fornite e gestite e la vita delle persone è in costante pericolo”, osservando che “tutti i residenti della regione di Kherson, che sono più di 115mila persone hanno lasciato la zona di combattimento”. Il comandante ha continuato: “Si propone di prendere la difesa lungo la riva sinistra del fiume Dnepr”, spiegando che “non è possibile mantenere un gruppo di forze sulla riva destra” (sarebbe indifendibile).

Il centro di comando delle forze congiunte russe ha annunciato che il ministro della Difesa Shoigu ha approvato le proposte del generale Sorovikin e ha ordinato “l’inizio dei preparativi per il ritiro delle truppe dalla riva destra del fiume Dnepr”, mentre Sorovikin ha annunciato che l’esercito russo avrebbe “Presto cominceremo a effettuare una manovra per posizionare le forze sulla riva sinistra del Dnepr”.

La scorsa settimana, il presidente russo Vladimir Putin ha sollecitato la necessità di “evacuare la popolazione che vive nelle zone di guerra a Kherson”, aggiungendo che i civili “non dovrebbero soffrire”.

Il vice capo dell’amministrazione della provincia di Kherson, Kirill Strimosov, ha annunciato , alla fine dello scorso ottobre, che “le formazioni armate ucraine Nato stanno cercando di lanciare presto un attacco su larga scala contro la provincia di Kherson”.

Ciò avviene dopo che il generale Sorovikin ha annunciato, a metà del mese scorso , che l’esercito russo “garantirà la partenza sicura dei residenti di Kherson verso aree sicure nel quadro del programma di reinsediamento preparato dal governo russo”.

“L’esercito russo ha avviato il processo di evacuazione dei residenti di Kherson”, ha sottolineato Sorovikin, e che la decisione “si basa sulla necessità di raggiungere la massima conservazione della vita della popolazione civile e militare”.

Fonti varie

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

31 Commenti
  • Benedetto le donne
    Inserito alle 10:03h, 10 Novembre Rispondi

    Nel libro sacro è scritto occhio per occhio dente per dente plus ultra

  • Nessuno
    Inserito alle 10:34h, 10 Novembre Rispondi

    Tu guardi troppi film di Hollywood. Però potresti proporti come stratega a Shoigu, magari ti prende ed arrivate insieme a Bruxelles.

    • valerie
      Inserito alle 13:30h, 10 Novembre Rispondi

      Dovrebbe smettere di fare l’unica cosa che sa fare bene, il cretino alle tastiere, per provarsi a fare qualsiasi altra cosa in cui si rivelerebbe un fallimento. Nemmeno un cretino ha così poco amor proprio da arrivare a un punto tale!

  • piero deola
    Inserito alle 10:35h, 10 Novembre Rispondi

    Voci diffondono la notizia che il ritiro dei russi da Kherson sia stato concordato nonostante la promessa russa ai cittadini che non si sarebbero mai ritirati.
    Per favore ,se possibile,chiarite questo punto.
    Vedi anche il commento di BACKWARD.

    • blackarrow
      Inserito alle 10:51h, 10 Novembre Rispondi

      Leggiti di Sun Zou l’arte della guerra e scoprirai che ci sono mosse tattiche, come quella di lasciare sguarnita una città e una volta allontanata la popolazione, la stessa città diventa una trappola nella quale una volta intrappolato il nemico, diventa questa una fase vincente per chi ha teso la trappola.
      Le prossime notizie vedranno le truppe ucraine intrappolate con morti, quello che alcuni avevano visto come vincenti.

  • Sarabanda 82
    Inserito alle 10:40h, 10 Novembre Rispondi

    Leggendo il Vs. articolo sembra un riposizionameno del fronte, a mio avviso assomiglia più a una ritirata, dovete anche spiegare che dopo tutte le perdite come scrivete sia di uomini che di mezzi l’esercito Ucraino continui ad avanzare e riconquistare territori persi. Sarebbe ora che i Comandanti e i Generali Russi ci dassero delle risposte veritiere e corrispondenti alla verità.

    • Nessuno
      Inserito alle 12:02h, 10 Novembre Rispondi

      Attraversare ordinatamente un ponte per attestarsi su un’area più sicura della stessa località (risparmiando vite ed attrezzature) è un “riposizionamento”, la “ritirata” è altra cosa, la rotta ancora altra. Le fortissime perdite subite dall’AFU sono riportati ormai da tutti gli organi di informazione, anche i più ukrofili. Per il fatto che continuino ancora ad assaltare devi sapere che la cocaina in questi casi fa miracoli, non dimentichiamo che nel conflitto del 15/18 perdemmo 600.000 soldati facendo avanti ed indietro su trincee che distavano 300m le une dalle altre (vedi le 10 battaglie dell’Isonzo). Inoltre occupare una posizione abbandonata non è “riconquistare territori persi”. Sulle risposte dei Russi, si sà: “il Cremlino ascolta molto ma parla poco” (cit. W. Kerr – “la battaglia di Stalingrado”)
      Anche per te stesso consiglio di Bakward: guardare meno film di hollywood (a proposito S. Penn ha incontrato il clown di Kiev per la II volta)

      • Sarabanda 82
        Inserito alle 12:38h, 10 Novembre Rispondi

        Mi fa piacere x te che sei così ottimista, sai è una quistione di vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno

        • valerie
          Inserito alle 13:40h, 10 Novembre Rispondi

          Ma non è ottimista! E’ semplicemente uno che sa fare ragionamenti che abbiano un minimo di capo e coda in una situazione complessa come quella su un campo di guerra, senza sentirsi in obbligo di fare il commento giornaliero piagnucolone e spaccacoglioni giusto per prendere il gettone di presenza. Ma poi porcozzio imparate dai padroni Gangster, che prima di riconoscere di aver perso una guerra lasciano passare dieci anni in cui sostanzialmente non hanno fatto altro che ammazzare civili col napalm, e voi volete decretare le difficoltà di una nazione che sta facendo ragù di ucraini e dei miliardi spesi in armamenti da una decina di nazioni da mesi, solo perché non hanno ancora tirato una fantastilione di bombe supermaxiiperatomiche. Ma le palle non ve le rompete mai?

      • eurecessione
        Inserito alle 17:54h, 10 Novembre Rispondi

        Sembra che Surovikin stia preparando un’ esca avvelenata per l’ esercito ucraino.
        Ti rimando all’articolo del 28 ottobre a firma Gaiani su “analisidifesa.it” nella parte dedicata a kherson
        Penso che gli ucraini finiranno per cascarci occupando la parte di città sulla riva destra abbandonata dalla popolazione civile esponendosi ancora di piu’ alla micidiale artiglieria russa e alle forze aeree, anche perchè Zelesky , come Hitler, non ha mai autorizzato ripegamenti per evitare accerchiamenti vedi Melitopol.
        Ridicoli i giornali e le tv nazionali nel valutare la decisione dello stato maggiore russo, addirittura ansa ha pubblicato un’ intervista ad uno pseudo generale americano secondo il quale russi e ucraini avrebbero lo stesso numero di morti ( 100.000) hahah, fonte moglie di Zelesky??
        p.s.
        Per amore della verità le nostre perdite nella prima guerra mondiale ammontano a 500.000 uomini ( contando ahce i morti per malattie contratte in guerra fino al 1920), 100.000 invece sono morti di stenti e malattie nei campi di internamento austro ungarici anche a causa del divieto del governo italiano di autorizzare l’ invio di pacchi di viveri da parte dei parenti attraverso la croce rossa ( l’ idea e che chi si arrendeva era un vigliacco e la sua morte in prigionia doveva essere di esempio e sprone per i combattenti)

  • Marco
    Inserito alle 10:44h, 10 Novembre Rispondi

    Un annuncio e una mossa strategicamente superiore, come la storia si incaricherà di dimostrare.

  • Donchisciotte187
    Inserito alle 11:05h, 10 Novembre Rispondi

    Debacle totale di putin. Pensava di avere l’appoggio della maggioranza degli ucraini e invece si fanno ammazzare a migliaia contro di lui. E si che era in paese confinante in cui poteva infiltrare tutte le spie che voleva per tastare gli umori della gente

    • valerie
      Inserito alle 13:42h, 10 Novembre Rispondi

      E questo commento è rimasto lì praticamente ancorato al primo marzo. Un piccolo sforzo per qualcosa di più aggiornato?

  • Benedetto le donne
    Inserito alle 11:14h, 10 Novembre Rispondi

    Calma è una guerra per un mondo migliore e per una umanità che vuole vivere nella teoria dell’armonia la Russia è il mondo asiatico vinceranno occhio per occhio dente per dente forza Russia Asia vincerete ogni cosa ha bisogno di tempo plus ultra russia

    • Maurizio
      Inserito alle 16:28h, 10 Novembre Rispondi

      Quello che hai descritto è il nostro mondo …

  • cagabanda70
    Inserito alle 12:15h, 10 Novembre Rispondi

    cagabanda82 dici sempre trojate leggiti tutti i siti del mondo e si tratta di ritirata tattiche per non far inondare la città da missili e acqua ma quando la finisci di fare il troll a mezezzoservizio. nessuna debacle anzi anche gli ukro pazzi non credono alle notizie dei russi ma minchia questo ottimo sito si è rimpieti di trolls sotto mentite spoglie . Slava e suka!

  • andrearossivegano
    Inserito alle 12:16h, 10 Novembre Rispondi

    Mamma mia quanta gente stupida, scema ,ritardata , ignorante che non capisce un Kaiser che c” è in circolazione !
    Non avete capito idioti che la Russia si sta ritirando di qualche chilometro su postazioni facilmente difendibili in previsione di un massiccio attacco militare Ucraino-Nato ?
    Perché la Russia ha interrotto tutte le linee ferroviarie nelle retrovie Ucraine e ha distrutto tutti i ponti e i cavalcavia nelle retrovie Ucraine ?
    Tutto ciò è stato fatto per impedire e rallentare l” afflusso dei massicci rifornimenti futuri Ucraini -NATO e con questa strozzatura qualsiasi attacco UCRAINO -NATO Massiccio è destinato a fallire .
    Se ti ritrovi in prima linea senza cibo-acqua -munizioni -carburate pezzi di ricambio e al freddo verrai sconfitto dai Russi oppure ti devi ritirare a gambe levate !
    Svegliatevi BAUCHI !

  • amico di amici
    Inserito alle 12:17h, 10 Novembre Rispondi

    backward totale coglione smettila di insozzare il commentario con le tue malattie anali studia , la russia ha vinto povbero scemo di un troll gnurant

    • Benedetto le donne
      Inserito alle 13:11h, 10 Novembre Rispondi

      Rispetta le opinioni degli altri anche se non le condividi dal tuo scritto si capisce che pratichi l’onanismo continua così

      • amico di amici
        Inserito alle 16:22h, 10 Novembre Rispondi

        quindi tu sei un ossessionato troll ukronazi è la colpa è degli altri? stai male vai la cps

  • antonio
    Inserito alle 14:22h, 10 Novembre Rispondi

    ZZZZZZZZZZZZVVVVVVVVVVVV

  • Vitruvio
    Inserito alle 15:25h, 10 Novembre Rispondi

    A mio parere, lasciare il territorio russo in mano ai nazisti è uguale ad una sconfitta
    Surovikhin forse a preso una giusta decisione
    Sta tentando di porre rimedio ad un’operazione militare condotta in modo assurdo.Come si fa a muovere guerra ad una nazione senza distruggere subito tutte le infrastrutture strategiche?senza conseguire
    La piena supremazia aerea?dando il modo e il tempo agli ukronazi di addestrarsi e riorganizzarsi? E pure facendogli esportare il
    Grano e guadagnare soldi.. secondo me in questo modo le guerre non si vincono,si fanno morire dei soldati x conquistare dei territori che poi vengono ancora ceduti…assurdo..e poi a chi manifesta dubbi
    Viene preso x troll,ma x favore

  • Bcl ele
    Inserito alle 16:23h, 10 Novembre Rispondi

    Tutto molto semplice, ripiego temporaneo in attesa dell’inverno russo, Strategia perfetta.
    Si perdono meno uomini in difesa che attacco meglio attendere l’inverno per fare un avanzata scorrile, Vanno anche considerati gli armamenti russi che si prestano maggiormente a temperature gelide,

  • Vito Ernesto Baggi
    Inserito alle 17:10h, 10 Novembre Rispondi

    Poco più a nord della zona destra del fiume Dniepr vi è una diga dietro la quale ci sta un bacino enorme pieno d’acqua. Già tempo fa qualche missile ucraino è caduto là vicino (segnale di preavviso? Forse). Se l’esercito russo restasse nella zona destra del fiume sarebbe in grave pericolo nel caso l’esercito ucraino, magari in difficoltà nel contrattacco, pur di addivenire ad una vittoria potrebbe scegliere di allagare il sottostante territorio dove posizionato l’esercito russo, distruggendo la diga. A mio avviso è questo il motivo del riposizionamento sulla riva sinistra e l’evacuazione dei civili da Kerson.

  • Monk
    Inserito alle 18:06h, 10 Novembre Rispondi

    Secondo me è una mossa strategica perfetta: è sempre meglio posizionarsi su una riva facilmente difendibile e mettere allo scoperto gli attaccanti. L’unica cosa che rimprovero ai russi è non avere incenerito Kiev.

  • giovanni
    Inserito alle 18:08h, 10 Novembre Rispondi

    In materia di strategia militare non si combatte con un fiume alle spalle. E’ un ostacolo naturale sempre insidioso da guadare e rallenta ogni avanzata o ritirata. Qualunque generale, dai tempi di Annibale ( che uso’ il lago Trasimeno per mettere i Romani fra lui e l’acqua, battendoli sonoramente nonostante la superiorita’ numerica ) non tiene le truppe fra chi lo attacca e l’acqua. Evidentemente i Russi hanno valutato che a breve una grande massa di uomini e mezzi gli sara’ scagliata contro, per cui si mettono in vantaggio. Non dimentichiamo che 9500 morti Ucraini da agosto ad ottobre, senza contare i feriti e invalidi permanenti, devono far pensare a cosa usano per ” ottimizzare ” le prestazioni dei combattenti. Sicuramente poi, insieme agli eserciti ci sono sadici tagliagole di mezzo mondo, arruolati e raggruppati in quella infelice terra con l’unico scopo di uccidere quanti piu’ esseri umani e’ possibile, da entrambe le parti. Un massacro spaventoso da Russia contro resto del mondo, con qualche eccezione.

  • ginocacino
    Inserito alle 18:17h, 10 Novembre Rispondi

    … un appunto vedo condiviso da diversi lettori … e basta con sto livore e con sta rottura di coglioni di troll e ucroqui e ucrola … se accanto ad un articolo si vede “nn” commenti stai sicuro che per la maggior parte sono ste cazzate qua … livori e accuse di trollismo e di filonato e offese a destra e manca … in questo modo piano piano il sito perde valore

  • amico
    Inserito alle 18:46h, 10 Novembre Rispondi

    Potrebbe essere l’inizio di una accordo di cessate il fuoco o una trappola verso gli ukro nazi , ma la città non è stata ancora lasciata a nessuno , riposizionamento che di fatti è ancora in divenire lo scrino pure i giornali americani della nato – cnn , bcc , ny times – sta di fatto abbandonare una città che si è annessi ora follia pura.

  • Vitruvio
    Inserito alle 19:15h, 10 Novembre Rispondi

    Concordo con l’analisi di Giovanni,fossero rimasti a kherson i russi si sarebbero trovati in una sacca, vabbè coi se e coi ma non si fa nu
    lla..ma le guerre le vinci radendo al suolo tutte le infrastrutture,le industrie e strangolando l’economia avversaria,Putin non voleva provocare eccessive sofferenze
    Agli ucraino? Allora stattene a casa.

  • Giulio Cesare
    Inserito alle 01:08h, 11 Novembre Rispondi

    La Russia abbandonando la zona indifendibile di Kherson e mettendo le sue forze al sicuro su zone facilmente difendibili ha messo nel sacco tutti gli idioti ufficiali Ucraini e OCCIDENTALI !
    Tutti gli italiani anche se sono stupidi , scemi ignoranti infantili FILO-USA hanno capito che con questa piccola ritirata strategica la Russia glielo ha messo ben bene nel lato B sia alle forze Ucraine sia alle forze NATO che ora subiranno cocenti sconfitte militari nel tentare inutilmente di conquistare ed invadere il territorio Russo !

  • contro
    Inserito alle 10:54h, 11 Novembre Rispondi

    la Russia ha vinto e il resto sono cavolate per teledipendenti e dipendenti giornalistici della nato.
    Kherson è Russa da sempre. Certamente gli ukros per giungere sino li hanno sacrificato vite umane in ingente numero.

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