La banale semplicità del sistema che ci schiavizza

di Francesco Lamendola

Forse la più grande difficoltà che si presenterà agli studiosi del futuro, ammesso che ci sia un futuro per gli esseri umani, sarà quella di spiegare come sette miliardi e mezzo di persone si siano lasciate schiavizzare da poche decine di multimiliardari, impadronitisi dei tre quarti della ricchezza mondiale.

Certo, anche a loro apparirà chiaro quel che ora qualsiasi persona di media perspicacia già sa, o intuisce: che, se tutti i mezzi d’informazione, il sistema scolastico, quello giudiziario, quello politico e quella sanitario sono, direttamente o indirettamente, controllati proprio da quelle poche centinaia di persone, è chiaro che ci si trova in una fabbrica del consenso di dimensioni planetarie, per cui si crea un paradigma socioculturale nel quale il pensiero indipendente viene sistematicamente eliminato e, alla fine, non trova più neppure le condizioni minime indispensabili per attecchire.
Questo, senza dubbio, è abbastanza chiaro, e in teoria potrebbe spiegare tutto il resto: cioè sia la sottomissione fisica, materiale, economica, dei sette miliardi e mezzo, sia la loro pressoché totale sudditanza intellettuale, psicologica e spirituale.

In pratica, però, la spiegazione teorica di questo vasto fenomeno si scontra con le circostanze concrete che contraddistinguono la vita dei sette miliardi e mezzo. Non è per niente facile, ad esempio, spiegare perché mai delle persone che lavorano duramente per portare a casa uno stipendio decisamente modesto, e non di rado quasi insufficiente, devono aprire il portafoglio per rifornire se stesse o i propri figli di beni e servizi dei quali potrebbero fare benissimo a meno, di cui non hanno alcuna reale necessità, e che non possiedono neppure il pregio dell’originalità, dato che sono gli stessi che si procurano, al fine di esibirli in pubblico, tutti gli altri. Si dice e si ripete: condizionamento psicologico, competizione consumistica, come se queste espressioni fossero di per sé chiare ed evidenti, mentre non lo sono per niente.

In una situazione concreta, con una famiglia di quattro persone che deve tirare avanti con un solo stipendio, poniamo di millecinquecento euro, quale meccanismo spegne non diciamo il senso critico, ma il puro e semplice istinto di conservazione, dirottando il poco denaro disponibile non verso le necessità reali, ma verso oggetti superflui, abitudini sociali inutilmente dispendiose e desideri irrealistici, ad esempio spingendo i membri di quella famiglia a sperperare il denaro nei giochi elettronici dei bar o nell’acquisto di biglietti della lotteria, inseguendo la vana speranza di una vincita favolosa? E, più in generale, cosa spinge sette miliardi di persone ad accettare e, in linea di massima, ad approvare le politiche dei loro governanti, che creano sempre più povertà, sempre più disuguaglianza sempre più inquinamento, sempre più angoscia e depressione, pur avendo, teoricamente, lo strumento del voto per far sentire il loro dissenso?

Si obietterà che, sulle cose essenziali, i politici non chiedono affatto il voto dei loro cittadini: nessuno ha chiesto agli europei né se volevano l’euro (e nei pochi casi in cui l’hanno fatto, la risposta è stata, in effetti un no), né se erano d’accordo di accogliere milioni di africani e asiatici di fede islamica, i quali, con il loro tasso d’incremento demografico, nel giro di un paio di generazioni li sommergeranno completamente e li sostituiranno, facendo sparire per sempre la loro millenaria civiltà.

Questo è vero; e tuttavia è innegabile che il consenso, in linea di massima, e sia pure su cose secondarie, ma pur sempre collegate alla sottomissione e allo sfruttamento dei sette miliardi e mezzo, c’è, eccome. Nessuno ha chiesto agli italiani se sono d’accordo di sottoporre i loro figli piccoli a una raffica di vaccinazioni polivalenti che non ha eguale nel resto del mondo, e dagli effetti collaterali non sempre gradevoli, pena l’esclusione dall’istruzione scolastica primaria: e tuttavia, se per caso le autorità decidessero di chiederlo, mediante un referendum, è quasi certo che vincerebbe il sì. La gente è in gran parte consenziente sulle politiche che premiano le multinazionali e non recano alcun vantaggio, per non dire altro, ai comuni mortali: questo è il dato sul quale si deve riflettere. Étienne de la Boétie parlava, già cinque secoli fa, della servitù volontaria: benissimo, però non è ancora chiaro perché ciò avvenga, quando è palese che le persone vanno contro il proprio interesse.

La spiegazione dell’arcano è, in realtà, di una semplicità quasi banale. Le poche decine di persone, per esercitare un controllo finanziario, politico, ma anche mentale, sui sette miliardi e mezzo, hanno bisogno dell’intermediazione di una classe di zelanti servitori. Non basta acquisire la proprietà dei giornali e delle televisioni, perché giornali e televisioni sono fatti di uomini e donne concreti, in carne ed essa, i quali potrebbero anche avere una coscienza professionale, un senso etico, ecc., e quindi non è scontato che siano disposti ad adattarsi alle direttive provenienti dall’alto, magari opposte alla linea tenuta in precedenza.

Dunque bisogna che gli oligarchi planetari riescano a persuadere, attraverso i vari gradini della piramide, tutti quelli che lavorano per loro, specialmente a livello dei quadri dirigenti, a seguire docilmente la linea voluta e stabilita da essi, secondo il disegno della loro strategia globale: per l’Europa, ad esempio, l’applicazione del Piano Kalergi; per la Chiesa, la piena e irreversibile attuazione della rivoluzione conciliare modernista. Perciò non si tratta “solo” di acquistare i grandi mezzi d’informazione, o di pagare la campagna elettorale dei politici per poi tenerli a libro paga dopo la loro elezione alla guida dei rispettivi Paesi, ma di comprare la fedele collaborazione di tutte quelle persone, e far sì che esse si facciano zelanti esecutrici della propaganda che rafforza il potere dell’oligarchia, mentre danneggia e peggiora sensibilmente le condizioni di vita della gran massa della popolazione.

Si tratta di assicurarsi la piena collaborazione dei responsabili della pubblica sanità, degli organizzatori dei premi letterari e delle grandi mostre d’arte, dei dirigenti delle organizzazioni sportive nazionali e internazionali, affinché l’attenzione della gente sia spostata su false questioni (vedi le gigantesche manifestazioni per il clima innescate dal fenomeno Greta) o su di una prospettiva errata di problemi reali. Si tratta, per esempio, di scatenare una guerra fra poveri a proposito delle migrazioni/invasioni africane in Europa, contrapponendo l’ex ceto medio impoverito europeo, che vive nei quartieri degradati e si arrabatta con stipendi o pensioni insufficienti, alla massa dei nuovi venuti, facendo credere che si tratti di uno scontro fra accoglienza ed egoismo, fra carità cristiana e razzismo, mentre si tratta di una lotta a somma zero, alla fine della quale l’oligarchia potrà disporre di una massa di schiavi, sia europei che africani, disposti a lavorare dodici ore al giorno per un tozzo di pane, come e peggio che agli inizi della rivoluzione industriale. Mentre allora, però, c’erano prospettive di crescita e di promozione sociale per settori abbastanza ampi della popolazione, qui la sola prospettiva è l’impoverimento generale sempre crescente di quasi tutti e, per contro, l’arricchimento esponenziale dell’oligarchia planetaria.

Come riesce, l’élite, ad acquisire la fedeltà della ristretta fascia sociale che gestisce l’informazione, la politica, la scuola, la sanità, la cultura e lo sport? Come ci riesce, vogliamo dire, anche se l’indirizzo che queste persone danno ai settori di loro competenza, è chiaramente incompatibile con il bene comune, in quanto lede gravemente e visibilmente l’interesse dalla stragrande maggioranza della popolazione? Come si può convincere un pensionato, che ha lavorato tutta la vita per comprarsi un piccolo appartamento in centro e trascorrervi serenamente la vecchiaia, a considerare un bene il fatto che migliaia di africani, magrebini, pakistani, zingari e fondamentalisti islamici si installino nel suo quartiere, nel suo condominio e stravolgano totalmente le coordinate della sua vita fino a mettere in pericolo la sua pace e la sua stessa sicurezza?

Come si può convincere i genitori che è cosa buona e utile che dei militanti omosessualisti entrino negli asili e nelle scuole elementari per tenere delle “lezioni” di educazione sessuale, nelle quali, per prima cosa, instillano nei loro figli il dubbio atroce di essere nati in un corpo sbagliato rispetto al loro vero orientamento di genere? E come si può persuadere il pubblico degli appassionati di sport ad accettare e considerare normale la pratica delle società sportive di ingaggiare giovani promesse di colore o comunque di provenienza extra-comunitaria, cosa che riduce sempre di più le possibilità per i giovani europei di emergere, di costruirsi una carriera e rappresentare visibilmente le qualità atletiche del popolo cui appartengono? In altre parole: come convincere i tifosi di calcio che l’importante è vincere il campionato del mondo, anche se con una squadra interamente formata da atleti di colore, che di italiano, o francese, o tedesco, hanno solo il colore della maglietta?

Manipolazione dei Media

Come li si può indurre a considerare normale una cosa del genere, e a riporre la loro fierezza non nella vittoria della squadra formata dai loro figli, ma di una squadra formata da stranieri perfettamente sconosciuti?
La massa della popolazione, nella società contemporanea, è formata da persone che seguono in maniera sempre più acritica e passiva ciò che viene detto o suggerito loro dai mass media, dalla scuola e dalle pubbliche autorità. Non è vero quello che è vero, ma quello che dice la televisione; non è bello quello che è bello, ma quello che viene dichiarato tale dai critici d’arte; non è giusto quello che è giusto, ma quello che la legge permette e autorizza; e non è buono quello che è buono, ma quello che fanno tutti gli altri.

Il problema è che questi “altri” fanno esattamente quello che gli opinionisti dicono, che le persone di spettacolo impersonano, che i giudici approvano e che gi intellettuali lodano. Ma cosa convince gli opinionisti, le persone di spettacolo, i giudici e gli intellettuali a dire e fare quelle cose, additandole alla massa come buone, giuste e desiderabili? La più banale delle ragioni: il denaro. Tutti quelli che plasmano l’opinione pubblica guadagnano dai 10.000 euro in su; alcuni di essi molto, ma molto di più. Sempre briciole in confronto agli immensi patrimoni degli oligarchi della finanza; e tuttavia cifre favolose rispetto a ciò che guadagnano, o che prendono di pensione, la stragrande maggioranza dei loro concittadini. In pratica, il paradosso è questo: le persone si lasciano persuadere ad adottare ideali e stili di vita che non hanno niente a che fare né con il loro vero interesse e col loro autentico benessere, né con ciò che si possono permettere di fare sul piano economico, però sono spinte in tale direzione da quanti esercitano il potere della persuasione, e hanno un tenore di vita di molto superiore a quello della gente comune.

Se un politico, un giornalista, un divo dello spettacolo o un magistrato non hanno preoccupazioni finanziarie, possono vivere in una bella casa, in un bel quartiere, con tutte le comodità e con le ferie in qualche spiaggia esclusiva, e possono mandare i loro figli nelle migliori scuole o università private, magari all’estero, e se, in caso di malattia, possono consultare i migliori specialisti e sottoporsi a terapie ed interventi nelle cliniche più prestigiose, è ovvio che non hanno un’idea precisa di come vivono le persone normali, non sanno niente dei loro effettivi problemi e non possono neanche immaginare quali sono le loro ansie, le loro paure, i loro scoraggiamenti, né in che cosa ripongano le loro ultime speranze.

Per loro, ad esempio, è ovvio che la Lega e Fratelli d’Italia sono la vergogna del nostro Paese, dei pericolosi partiti sovranisti e populisti, che, se andassero al governo dell’Italia, la riporterebbero indietro di un secolo; e che tutti coloro i quali non sono pienamente favorevoli all’invasione africana sono dei cattivi italiani, dei cattivi europei e dei cattivi cristiani: laddove il modello del buon italiano è Conte, quello del buon europeo è Junker, e quello del buon cristiano è Bergoglio.

È molto triste pensare che l’interesse economico ha reso le persone, e specialmente quelle che possiedono una certa cultura, e perciò esercitano un influsso sulla vita delle nazioni, così avide di denaro da esser pronte a vendersi al migliore offerente. È triste pensare che professionisti un tempo stimati, direttori di giornali, giudici, artisti e uomini di spettacolo si prestano a servire l’oligarchia finanziaria. È triste che un attore come Richard Gere o un musicista come Rogers Waters dei Pink Floyd, non paghi dei loro lauti guadagni professionali, vadano a caccia di ulteriore, facile popolarità improvvisandosi filantropi e distribuendo giudizi ingenerosi e un po’ razzisti sul popolo italiano, solo per compiacere i magnati dell’immigrazionismo, Soros in testa, che spendono i loro denari per favore l’invasione dell’Europa. È estremamente triste che tutti abbiano un prezzo, che nessuno provi vergogna o almeno un po’ d’imbarazzo a dire oggi il contrario di ciò che diceva, forse, non più di qualche anno, qualche mese o qualche settimana fa. I nostri nonni non erano fatti di questa pasta: per loro la parola data era sacra, e non sarebbero stati capaci di adulare chicchessia, tanto meno di mentire, in vista di un vantaggio economico o professionale.

Ci si chiede che cosa abbia reso le persone, oggi, così disponibili a mettersi in vendita, a cancellare il proprio orgoglio e il rispetto che ciascuno deve a se stesso. E la risposta è che il materialismo, l’edonismo, lo stile di vita americano, con tutto ciò che esso comporta in termini di volgarità, carrierismo ed egoismo, ha preparato il terreno per questo brusco cedimento dei cerchioni della morale. Però, tristezza a parte, questo è ciò che è accaduto; ed è inutile piangerci sopra. In fondo, è tutto terribilmente chiaro e semplice.

Chi non ha ideali né valori, è disponibile a qualsiasi bassezza per un vantaggio personale: i meccanismi della società moderna sono tali, da aver portato a svolgere una funzione dirigente (si fa per dire: sono solo i servitori dell’oligarchia) gente senza onore né merito, d’una mediocrità totale.

10 Commenti

  • atlas
    8 Ottobre 2019

    come non condividere quest’articolo

    basti riflettere su ciò che è successo a Trieste. Un cittadino di ottima condotta politica e morale, schiavo di un sistema democratico che di fatto lo costringe ad operare giorno e notte per concorrere al benessere materiale e spirituale delle società, umiliato, avvilito, non considerato, che viene tassato per questo, da CHI è protetto:

    trova uno straniero che in una Questura fa quello che vuole;

    e non è tanto questione di inesperienza o maldestro addestramento o di fondine truccate. La verità è che non si è preparati a rispondere con la dovuta allerta operativa a persone nuove, ameri cani o dominicani che siano, di cui psicologicamente non si conosce nulla o quasi. Vale per tutti, dal conducente di corriera al banconista di un caffè. al carabiniere. A chiunque è a contatto con la massa, con la società multirazziale. E dove c’è massa c’è di tutto. L’unica cosa che manca è l’ordine Sociale, Nazionale, l’equilibrio, i valori morali. Ma questi non possono far parte di una democrazia. La democrazia frattura una nazione, le società, mette uno contro l’altro, li divide in partiti, così che a goderne sono gli eletti. L’uso legittimo delle armi è consentito al Pubblico Ufficiale, ma è interpretato correttamente poi dai magistrati ? L’operatore di polizia, figlio di questa società degenere, non lo difendo, non ha l’autorità morale per sentirsi meglio di me

    finchè non ha il coraggio di dimettersi e prendere posizione per un’altro sistema che invece oggi continua a difendere, anche a costo della vita, Che lo manda a manganellare l’operaio rimasto disoccupato. Non esiste che anche lui ‘deve mangiare’. E la coscienza dov’è. La coscienza non si vende per 2000€ al mese

    ma ha lui il terrore di essere punito non chi delinque, chiunque esso sia. E cmq umanamente dispiace. Non tutti hanno la fortuna di poter andarsene (scappare, esiliarsi) in Thailandia a farsi massaggiare da tre o quattro ragazze al sole e al mare, tra succhi di cocco e aragoste. Una volta ci si arruolava per fame con la quinta elementare, il maresciallo veniva lui a cercare il contadino, il pastore, casa per casa,

    oggi per sete, solo dopo essersi laureati e aver vinto concorsi a cui partecipano in 300.000 per 30 posti. E chi abbandona, Una volta vinto si è realizzato, si è ‘sistemato’. KISSENEFREGA dell’operaio, se mi dicono si sparargli io gli sparo.

    Ma ha però il terrore che gli portino via la casa che magari ancora deve finire di pagare, il lavoro, quello straccio di moglie gelosa (e di che…), magari petulante, ma sempre madre dei suoi figli, che alla fine poi lo abbandona perchè con tutto l’amore che si vuole si entra in una trappola mortale da cui si esce pazzi e lei già è debole psicologicamente di natura,

    dare tutti i suoi risparmi a un avvocato…per chi. Per cosa. Per la gente che gioca alle macchinette ? Per le puttane che le tasse nemmeno sanno cosa sono ? Che s’inculano gli stronzi (loro) a 50€ per 15 minuti ? Per i politicanti da 20.000€ al mese salvo complicazioni (aerei, regali, portaborse, treni AV, prime classi, ristoranti, corruzione, tangenti…) ?

    Perchè come si muove, come apre bocca è sotto inchiesta. E i superiori ? Sempre zitti. Classe dirigente. Nessuno difende il poliziotto proletario, anzi, se hai un piede nella fossa proprio loro sono i primi che ti gettano anche l’altro. Nominati direttamente dal regime, i giudici invece no, in democrazia fanno quello che vogliono.

    Finiti i tempi di Dalla Chiesa che quando vedeva un carabiniere con i capelli un pò lunghi gli metteva in mano 1000 lire e gli diceva di andare dal barbiere. Oggi importante è la forma, l’avere il berretto in testa, non quanti arresti hai fatto. Oggi gli ufficiali sono sempre quelli cresciuti con l’indirizzo tecnocratico e democratico della P2, nessuno ne fu allontanato per quello, anzi, se non proprio colui che non ne accettava l’iscrizione, che non accettava di allinearsi al comando generale americ ano !

    Tutto ciò ha provocato un insieme di situazioni profondamente ingiuste in cui veramente c’è da avere terrore: terrore di essersi calati in una società incivile, persino di uscire di casa, almeno nelle grandi metropoli lombarde e piemontesi, dove ti devi difendere da solo e se ti organizzi in ronde anche e soprattutto proprio dalla polizia (!)

    e poi bisogna stare vigili sul reflusso emotivo: a pagare saremo come sempre noi, i buoni, gli onesti. Chi avrà il coraggio di alzare la voce quando un domani ti portano in caserma ammanettato solo perchè sospettato, anche se non hai fatto nulla (è la proposta di Salvini). Stanno scardinando un sistema che per ragioni uniche storiche si fondava più male che bene su un equilibrio malconcio di poteri. Lo hanno e lo stanno sabotando. E’ il piano di rinascita democratica di Licio Gelli che si sta attualizzando sempre di più. Controllo di stampa, tv, polizie

    quando ti pizzicheranno con le scosse elettriche perchè non gli piace la tua faccia. Quando ti vengono a prendere incappucciati come rapinatori a casa sfasciando tutto perchè devono ‘perquisire’, magari solo perchè nomini i giudei. Quando in 10 ti pigliano a schiaffi in una camera di ‘sicurezza’, altro termine strumentale, perchè li hai guardati senza rispetto. I diritti umani fondamentali se li riservano per quelli coi soldi, il popolino è un verme da schiacciare. Si paga metà del popolo per reprimere l’altra metà. Da un’eccesso all’altro. Un colpo al cerchio e uno alla botte. E si distrugge tutto quello che c’è di buono. E’ l’imbarbarimento totale della società. E il regista di tutto questo gode sempre di più, l’eletto ha creato un sistema diabolico infallibilmente geometrico

    basta scrivo io, non c’è bisogno del parlamento, il partito unico Nazionale può benissimo decidere tutto dal Comando generale delle operazioni, la magistratura deve essere sotto il controllo governativo, i tribunali devono essere popolari. Tutto questo probabilmente non si avvererà, per questo sono pronto ad andarmene in Thailandia, per vivere non per sopravvivere

  • MONDO FALSO
    8 Ottobre 2019

    L’essere umano è debole , ha tante paure , ha paura di essere libero , ha bisogno di essere comandato , vuole la sicurezza , preferisce l’ignoranza alla dura verità

  • ALDO
    8 Ottobre 2019

    Ottima descrizione della situazione planetaria.

    Sembra che l nell’articolo le cause ultime siano state individuate nel materialismo e nell’edonismo e conseguente mancanza di valori . Ma, perché attecchiscono il materialismo e l’edonismo. Perché si sceglie di vivere senza Valori? La prostituzione per denaro e fama è , a sua volta, oltre che causa una conseguenza.

    Occorre entrare in ambiti filosofici, spirituali, esoterici, per comprendere di più. La condizione dell’uomo medio, come riportato dalle grandi tradizioni spirituali, si può chiamare addormentamento. Il paradosso è che non ci si rende conto, come in un sogno, finché non ci s sveglia. Questa condizione porta l’essere umano a comportarsi in modo meccanico, quindi a non essere in grado di modificare i propri comportamenti, restando condizionabile da chiunque sappia come muovere i fili giusti.
    Denaro e sesso tengono addormentate 7 miliardi di persone.

    Allo stesso tempo , schiere silenziose di individui portatori di un fuoco interiore che dirada le ombre proiettate dai venditori di sogni, stanno venendo a galla. Le forze evolutive hanno i loro splendidi meccanismi di pesi e contrappesi: le stesse difficoltà che affondano molti , aiutano altri a rafforzarsi, a svegliarsi. Individui che smettono progressivamente di pensare solo alla propria situazione aprendosi gradualmente al bene comune.

  • Max Dewa
    8 Ottobre 2019

    Ma con tutti I posti proprio qui ,ah ah ah lo ammetto mi tocca sbracare e dire LA sacrosanta verita’ questo qui e’ il paradiso in Terra anche con 2 soldi anche senza fare I’ll depravato anzi a farlo qui non duri CE ne Stanno troppe!!! N 1 al mondo ! Solo a entrare in un 7/11 si e’ appagati ,tutti gentili sorridenti cirlini da bava roba da sputare in Faccia all berlusca e a Rocco e ai loro zocc… , ,viene in mente Phil Collins ” another day in paradise”

    • atlas
      9 Ottobre 2019

      tutte gentili e sorridenti le femmine in Thailandia,

      quì se le dici ciao ti bestemmiano i morti …

      • atlas
        9 Ottobre 2019

        se non fosse così lontano … però il mio futuro sara sempre in Siria. Prima di tutto l’Islam. Poi, ci sono tante vedove lì …

  • Max Dewa
    8 Ottobre 2019

    Sono solo e sempre stati gli Ebrei a tirare i fili di tutto ogni onesto giornalista dovrebbe sempre ricordarlo cosa che invece non fa mai nessuno e poi non e’ vero che ci stanno poche decine di oligarchi tutte palle come I’ll club dei 300 o I’ll bildenberg e tanto altro fumo negli occhi , in Italia ci stanno piu di Mille Loggie Massoniche dato ufficiale che intrallazzano notte e giorno alle spalle del popolino, Tutto in rigoroso silenzio e segreto xche ‘ altrimenti se si rivelassero i Nomi e cognomi degli affiliati cosa che non avviene ‘ si ferma Tutto dal momento che magistratura politici giornalisti ecc son tutti massoni , le improvvise ricchezze di tanti Massoni ed ebrei ahhh se il popolino fosse un po piu curioso a voler sapere I Nomi dei padroni di chi lo dissangua di chi lo mette alla fame , in Italia ha sempre comandato la Massoneria assieme agli Ebrei difatti I’ll Duce che non era un coglione chiuse tutte le Loggie e con le leggi raziali contro gli ebrei Cerco’ di difendere gli Italian I Dalla corruzoine e dalla depravazione di quel popolo reietto gli ebrei popolo famoso per Le sue scelleratezze e difatti cacciato sempre via da tutti I popoli dove veniva ospitato, chiedete a Lerner e ai vari elkann Debenedetti Mieli ecc se si sentono ItalianI o ebrei …

  • Alvise
    8 Ottobre 2019

    Le masse, in effetti non danno affidamento.
    Meglio agire simmetricamente al sistema dominante. Pochi uomini agguerriti e determinati fanno più danni è più paura ai cialtroni che ci schiavizzano.

    • atlas
      9 Ottobre 2019

      chi ha il potere elimina l’oppositore, che il sistema sia Socialista o democratico

      solo che il Socialista ha coscienza, il democratico no. Il Duce governava con il più grande consenso popolare, l’eletto lo odiano tutti tranne che i suoi ‘fratelli’, ma comanda lo stesso

      vuole tutti sotto e come uno alza la testa anche solo per parlargli contro, i servizi di sicurezza lo eliminano

      basta analizzare chi sono i servizi di sicurezza che hanno commesso più omicidi di stato: cia e mossad, la più grande democrazia del mondo e la più grande del medio oriente

  • atlas
    9 Ottobre 2019

    anni fa mi disse un ispettore sostituto commissario oggi in pensione dalla P di S (colui che a ‘malincuore’ è del mio paese, ‘dovette’ arrestarmi) MOLTO vicino ai vertici del Ministero e ai servizi (era il responsabile della scorta di D’Alema. Fu lui che appena uscii dal carcere nel ’98 mi propose uno ‘stipendio’ che io puntualmente rifiutai, non ne volevo e voglio più sapere) : l’obiettivo (impulso sulle legislazioni proveniente da oltreoceano aggiungo io) è d’incidere sulla libertà di locomozione

    … … …

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