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Kosovo, Mitrovica nord: sale la tensione a livello esplosivo

Kosovo, Mitrovica nord: la tensione sale a limiti altissimi. Arresti, 32 feriti, di cui 5 gravi, incidenti e blocchi stradali come proteste. Il Presidente Vucic chiama Putin, convoca il Consiglio Sicurezza nazionale e abbandona ogni trattativa.

27 marzo 2018 – A cura di Enrico Vigna- Forum Belgrado Italia e SOS Kosovo Metohija

Membri delle Forze Speciali kosovare albanesi (ROSU), addestrati e armati dalla KFOR e dalla NATO nella base “Adem Jashari” in Kosovo e nelle basi USA dello Iowa, in un operazione militare che ha coinvolto circa 200 agenti, in assetto antisommossa e armati di tutto punto, hanno preso d’assalto, intorno alle 17.30 del 26 marzo, con granate assordanti e gas lacrimogeni, la sala a Kosovska Mitrovica, dove si teneva una tavola rotonda sul Kosovo e Metohija.

Appena entrati nella sala anno obbligato i serbi a sedersi per terra col capo chino e le braccia alzate, minacciandoli e colpendoli con il calcio dei fucili automatici. I poliziotti, urlando frasi oltraggiose, hanno poi spaccato e rovesciato tutto ciò che incontravano, senza che alcuno facesse resistenza, distruggendo anche le attrezzature delle tv serbe presenti nel locale, terrorizzando i presenti. In precedenza la polizia aveva lanciato gas lacrimogeni e bombe assordanti fuori dall’edificio per disperdere la folla di dimostranti che cercava di impedire loro l’ingresso.
Sono rimaste ferite 32 persone, cinque delle quali in modo grave. Fra i feriti anche esponenti e personalità politiche serbe del Kosovo.

Arresto leader serbo

In questi video la documentazione di cosa è accaduto e la violenza brutale attuata:


Nel corso dell’operazione, totalmente inaspettata, è stato compiuto un vero e proprio rapimento e poi arresto del capo del Governatorato serbo per il KiM, Marko Djuric (poi nella notte espulso in Serbia), principale negoziatore del governo di Belgrado, delegato a trattare con l’ex provincia serba, che ha proclamato unilateralmente la sua indipendenza nel 2008.

Il direttore del Policlinico di Mitrovica nord (settore serbo), Milan Ivanovic. ha parlato di un “azione brutale” della polizia kosovara, con gli agenti, a suo avviso “pronti anche a uccidere”, dal momento che le armi avevano “i colpi in canna”.
In serata l’ambasciatore russo a Belgrado Aleksandr Cepurin ha parlato di “rozza provocazione” da parte di Pristina.

Le autorità kosovare avevano annunciato di aver vietato l’ingresso in Kosovo di diversi esponenti serbi, tra i quali Djuric, che tuttavia s’è comunque presentato a Mitrovica.
Entrando nella sala hanno sparato, poi hanno buttato tutti in terra e hanno ordinato ai presenti di non muoversi, continuando a tenerli sotto tiro. Il coordinatore dei sindaci del Kosovo del nord, Goran Rakic, è stato colpito con i mitra, così come Zeljko Jovic, vice direttore dell’Ufficio per il Kosovo e Metohija, Nenad Rikalo, esponente istituzionale serbo kosovaro, Zoran Todic sindaco di Leposavic, Ivan Milojevic, direttore dell’Ufficio per gli affari comunitari e Nebojsa Milanovic, direttore del l’Ufficio degli Lavori di Leposavic e anche alcuni giornalisti sono stati malmenati.

Durante tutta l’operazione terroristica della ROSU, i funzionari della KFOR e dell’EULEX erano in piedi a seguire gli avvenimenti come documentato dalle fotografie, ma non hanno fatto un solo gesto o invito per fermare o per proteggere le persone inermi.
Le televisioni in Serbia hanno mostrato le immagini della violenza brutale messa in atto dalle forze speciali kosovare intervenute .

Dopo l’intervento della Rosu, il segretario generale del Presidente della Serbia, Nikola Selakovic ha dichiarato che non se ne andava perché era venuto come un uomo libero. “…Resto qui con il mio popolo, amici, fratelli, colleghi. Io resto qui e aspetto Marko Djuric “, ha detto Selakovic. “Oggi è avvenuto un atto terroristico contro il nostro popolo e la gente. Questa è la loro risposta alla nostre proposte di pace… “, ha aggiunto Selakovic. Alla domanda del giornalista se è venuto con un permesso, ha detto: “Sono venuto nel territorio del mio paese. Fino ad ora, forse non era chiaro a tutti che Pristina non intende trovare una soluzione negoziale, ore possono capire. Il presidente della Serbia, il governo della Serbia sanno cosa stanno facendo. L’ufficio per KiM sa cosa sta facendo, e penso che questa sia sufficiente come dichiarazione seria e risposta alla sua domanda… “. “…Senza i serbi in Kosovo e Metohija non esiste una soluzione per il futuro del Kosovo e Metohija, qualsiasi soluzione per il futuro del Kosovo deve prendere in considerazione e tenere conto anche degli interessi della nostra gente qui in Kosovo, che negli ultimi due decenni, hanno avuto molti morti. Voglio da qui, da Kosovska Mitrovica mandare un messaggio chiaro che, per la Serbia, il Kosovo e Metohija, il Kosovo settentrionale non è e non sarà mai parte del cosiddetto Kosovo indipendente, né una parte della cosiddetta Grande Albania.

Tali progetti sono supportati solo da coloro che desiderano conflitti in queste aree. Siamo venuti qui in primo luogo perché la Serbia vuole sentire cosa avete da dire voi, sul Kosovo e Metohija e per darvi un messaggio, e farvi sapere che tutta la Serbia è con voi… “.

Subito dopo anche Selakovic veniva arrestato e portato via, senza comunicare dove era stato portato.

Il quotidiano belgradese Vecernje Novosti ha riportato che il presidente serbo Aleksandar Vucic ha parlato con il presidente russo Vladimir Putin al telefono, circa la situazione di alta tensione in Kosovo dopo quanto accaduto a Mitrovica, non sono stati forniti altri particolari sul contenuto della conversazione. Vucic discuterà con Putin di tutte le possibili conseguenze della violenza incontrollata nel Kosovo settentrionale in seguito ai gravissimi fatti accaduti.
I media di Belgrado hanno riferito che Vucic aveva già parlato con Putin, e poi con l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la sicurezza Mogherini sulla situazione in Kosovo.

Aleksandar-Vucic con Putin

Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha dichiarato che ogni membro della polizia del Kosovo, o come li ha definiti “bande terroristiche”, che hanno partecipato alle percosse di persone in una riunione pacifica e all’arresto di Marko Djuric e altri esponenti sebi, sarà arrestato e processato dalla magistratura serba. “Nessuno rimarrà impunito di fronte alle autorità serbe per il rapimento e arresto di Marko Djuric “, ha detto Vucic.

Frattanto è stata convocata d’urgenza nella notte a Belgrado, la sessione del Consiglio di sicurezza nazionale, con la presenza del presidente Vucic, del primo ministro serbo Brnabic, del ministro dell’interno Stefanovic, del ministro della giustizia Kuburovic, del ministro della difesa Vulin. Alla sessione saranno presenti anche il ​​ministro degli Esteri Dacic, il capo della polizia Rebic, il capo di stato maggiore dell’esercito della Serbia, il generale Dikovic, il direttore dei Servizi di Sicurezza serbi BIA Gasic e il procuratore della Repubblica Dolovac.
Fonti locali ci hanno confermato di spostamenti di mezzi militari, che hanno attraversato le città del sud della Serbia, compresi alcuni carri armati, verso il confine del Kosovo.
E in dichiarazioni ufficiali, le autorità in Serbia hanno già affermato pubblicamente che non tollereranno un simile comportamento, una vera e propria umiliazione e vessazione nei confronti di alcun membro del popolo serbo.
Nel frattempo cresce la tensione in Kosovo. Blocchi stradali e barricate effettuati dai serbi kosovari a Kosovoska Mitrovica e nelle enclavi serbe della provincia.

Proteste dei serbi di Metohija

Manifestanti serbi, per protestare contro le violenze a Kosovoska Mitrovica, hanno bloccato nel tardo pomeriggio l’importante via di comunicazione nel nord del Kosovo, che da Mitrovica porta a Zvecan. Nel settore nord di Mitrovica la tensione continua a crescere e sono segnalate barricate erette in vari punti della città. Le sirene di allarme continuano a suonare in tutta la città.
Il sindaco della parte settentrionale di Kosovska Mitrovica, Goran Rakic ​​dopo l’assalto della ROSU ha esortato il presidente serbo: “…Presidente Vucic, manda l’esercito!”, aggiungendo: “Aiutateci, aspettiamo il vostro sostegno e protezione. O ci aiutate o ci auto organizziamo da soli!”, ha ancora dichiarato Rakic, che durante l’attacco è stato buttato per terra e picchiato dagli agenti ROSU, ricevendo diversi colpi con il calcio dei fucili automatici e rimanendo ferito.

La situazione nella giornata di oggi ha una calma apparente, ma il fuoco cova sotto la cenere.
Con queste nuove violenze e atti di terrore è evidente che ci sarà un crescendo di nuove tensioni, nuovi problemi e un ennesimo enorme passo indietro, nel tentativo di risolvere in modo negoziale questa delicata, dolorosa e complessa situazione. Una cosa è certa, questi fatti possono avvenire solo con una regia e strategia di oltre oceano, anche nei media serbi e russi si sottolinea che queste provocazioni hanno dei burattinai molto definiti e stanno a Washington e nell’Unione europea, non certo nella dirigenza fantoccio di Pristina.
Non dimentichiamo che solo a gennaio di quest’anno era stato assassinato a colpi d’arma da fuoco, il politico serbo del Kosovo Oliver Ivanovic, , in un vero e proprio omicidio eseguito da killer professionisti, come hanno indicato esperti militari. Anche questo un vero e proprio atto di guerra contro soluzioni di pace.

Marko Djuric: Mi hanno trascinato come un cane, mi hanno picchiato, urlandomi Allah Akbar.

“…Con minacce e insulti pesanti, seppure ero ferito, mi hanno portato in un autoblindo parcheggiato nei pressi della stazione degli autobus, dove vedevo le percosse e le violenze contro singoli cittadini che protestavano con gli occhi gonfi dai gas lacrimogeni. Alcuni serbi che cercavano di opporsi pacificamente e verbalmente ai membri armati della ROSU, hanno ricevuto colpi, insulti e minacce che gli avrebbero sparato…”. Ha dichiarato Djuric dopo il suo arrivo a Belgrado.
“…Se non me lo avessero ordinato da Belgrado, sarei rimasto in Kosovo a condividere il terrore contro i serbi … Tutto è stato organizzato dai separatisti albanesi con il sostegno degli ambienti occidentali internazionali!…”, ha aggiunto Djuric.

A cura di Enrico Vigna, Forum Belgrado Italia, SOS Kosovo Metohija- SOS Yugoslavia

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  1. Manente 7 mesi fa

    La Troika e gli anglo-sionisti hanno riportato la guerra nel cuore dell’Europa, altro che 70 anni di pace come va blaterando il padre di tutti i traditori Napolitano “tre occhi” ed i suoi sodali pidioti ! Questi criminali in giacca e cravatta hanno bisogno di una lezione ben più pesante di quelle che hanno ricevuto prima in Corea e poi in Vietnam !

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  2. La soluzione 7 mesi fa

    Provocazione da 4 soldi. Si capisce che vogliono sottomettere la Serbia per costringerla ad entrare nella nato. Non devono mollare. Gli organizzatori devono schiattare.

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  3. lister 7 mesi fa

    Visto che Controinformazione non produce controinformazione, fornisco io un articolo dove sono evidenziate le motivazioni
    dell’ “atto terroristico nei confronti del popolo serbo” 😀 😀 😀

    http://www.eastjournal.net/archives/89286

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    1. claudio 7 mesi fa

      Beh caro lister, da quello che dicevi l’altro giorno sembrava che la situazione fosse più calma, invece non lo è affatto.. tempo fa avevo letto di ivanovic ammazzato come un cane sotto casa dopo che aveva scontato pure la galera, non mi era sembrato un gesto amichevole.. poi vorrei tornare un attimo sulla tua definizione di mladic e milosevic descritti come assassini o quant’altro quando si sapeva benissimo che con srebrenica non c’entravano niente, fu una strage di mussulmani compiuta da altri mussulmani in complicità con la nato per addossare la colpa a mladic.. già solo il fatto che milosevic sia stato ammazzato in un carcere della nato mi fa dubitare delle sue colpe.. e non ultimo il gesto del generale praljak che si è suicidato di fronte al giudice come gesto estremo di provare la sua innocenza non depongono a favore dei tribunali yankee.. ne ho visti troppi morire così da norimberga in poi.. goering si avvelenò e fu impiccato da morto rudolf hess non voleva morire nemmeno a 95 anni e lo fecero fuori.. scusami ma ci sono troppi lati oscuri.. e con questo non voglio sembrare uno che si beve d’un fiato la narrazione di una o un’ altra fazione così.. come viene.. il racconto di diurjc assume una connotazione diversa nel momento in cui dice che lo hanno arrestato al grido di allah u akbar.. potrebbe non essere vero, non ho visto il secondo video, però ti fa pensare.. perchè lo ha detto?? Nulla è mai per caso.. certe cose poi hanno un valore particolare.. è ovvio che è in corso una guerra interconfessionale, una guerra civile tra religioni differenti e non integrabili.. eppoi a me non piace sta storia della grande albania.. non piace che, da come ho letto in giro, ora vogliano far passare l’albanese come lingua ufficiale o seconda lingua.. se i kosovari sono una popolazione diversa, dardani o illirici, che cosa c’entrano gli albanesi?? Tasci è un cognome albanese e fa il presidente del kosovo.. non è un pò strano??

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        1. claudio 7 mesi fa

          Infatti caro piero.. e praljak che colpe aveva?? E mladic?? Consegnato ai giudei dai suoi stessi concittadini…
          ora, a me i serbi mi stanno , o stavano, sul cazzo per questioni legate alle foibe oppure ai lager per istriani che morirono tutti in carcere e noi pagammo pure il loro mantenimento in carcere ” grazie ” al mai maledetto abbastanza porco bastardo figlio di puttana di togliatti.. che il Diavolo non smetta mai di incularselo.. però noi qui dovremmo ricercare la verità con onestà intellettuale, indipendentemente dalle ideologie..

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          1. atlas 7 mesi fa

            sono d’accordo con i tuoi commenti, ma questa è un’altra Ukraina dove la religione non c’entra proprio nulla. I Musulmani (Sunniti) a Srebrenica furono massacrati da wahhabiti salafiti giudei della nato, gli stessi che oggi sono addestrati anche dai CARABINIERI a 10.000€ al mese (soldi tuoi), non da musulmani. Stessi cc che nell’eurogendfor faranno come e peggio di loro appena se ne presenterà l’occasione qui, nelle regioni italiche; il preavviso è stato al G8 di Genova: il gom della PP e il 7mo reparto ps sono persone reclutate apposta per i loro requisiti fatti di naturale violenza ed assenza di coscienza. Bene fa la Serbia a reagire per proteggere i suoi concittadini nella regione da loro abitata. Per il resto il Kosovo è albanese, sono di etnia albanese, inutile girarci intorno, anche se al regime ci sono i più barbari delinquenti arricchiti con i soldi di puttane e droga (come in Albania; Durazzo oggi è tutta un’altra cosa. Anche Kavay, Valona, Saranda…potenza della ‘vagina’)

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          2. lister 7 mesi fa

            Appunto, Claudio, per ricercare la verità, leggi, per cortesia, l’articolo di cui al link che ho postato per Piero.
            L’assoluzione di quell’assassino è una bufala.

            In Kosovo, la situazione è calma così come lo è in Italia (od altre Nazioni), finché non arrivano le “manifestazioni antifascista”
            ed, allora, devono intervenire le FFOO in tenuta antisommossa. In Italia, le prendono i poliziotti, altrove questi menano botte da orbi.

            Ricordi Ocalan, il Curdo comunista, che fu arrestato ed espulso dall’Italia (persino dal rosso D’Alema) perché non accetto?
            Ricordi le manifestazioni in piazza dei rossi in suo favore?
            Mutatis mutandis, si è verificata una situazione simile in Kosovo.

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        2. lister 7 mesi fa

          http://www.notiziegeopolitiche.net/la-bufala-di-milosevic-assolto/

          Caro Piero, come ho già scritto altre volte, ti voglio bene ma non dovresti fermarti a leggere la stampa mainstream…

          Che quell’assassino sia stato assolto, è una bufala.

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          1. pierovalleregia 7 mesi fa

            … caro Lister (non ho nulla di personale contro di te sia chiaro 😉 ) ma non leggo stampa e non ascolto tg omologati da diversi anni.
            In più, tanti fatti li ho verificati sul campo (Kosovo compreso) perchè ero militare (di carriera) e sono stato impegnato in diverse
            missioni; a me, balle sull’Irak, sull’Iran sul Kosov e su altro, non me ne raccontano …
            un saluto e buona Pasqua
            Piero e famiglia

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          2. atlas 7 mesi fa

            militare di carriera al servizio del regime democratico nato…missioni (pagate dagli operai…)…e sarebbe un vanto fare i bellimbusti in giro per il mondo sotto il culo degli ameri cani ?

            MA C’E’ VERAMENTE DA VOMITARE ! Ma la peggiore destra si è data appuntamento qui ?

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  4. pierovalleregia 7 mesi fa

    .. il kossovo NON esiste …
    un saluto
    Piero e famiglia

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    1. Animaligebbia 7 mesi fa

      Evviva la NATO.

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    2. atlas 7 mesi fa

      le Due Sicilie esistono però. Da annullati stiamo cercando di diventare schiavi e colonia d’italia, come primo passo. Meglio colonizzati, ma con un’identità che italianizzati

      salutiamo

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    3. lister 7 mesi fa

      Augh, grande capo ha parlato!…

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      1. lister 7 mesi fa

        Riferito a Piero

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  5. claudio 7 mesi fa

    Caro lister, l’assoluzione o la condanna di milosevic non conta nulla, il problema sta nel fatto che sia stato giudicato da un tribunale che non ha titoli per farlo.. scusami la franchezza ma: chi cazzo è sto tribunale dell’aja.. chi lo ha istituito concepito organizzato e chi ne ha scelto i giudici?? Ha la stessa autorità e valenza di quello di norimberga.. son sempre tribunali giudei, creati da giudei, ad uso e consumo dei giudei.. io carla del ponte non la conosco, tu si?? Io non mi fido della magistratura italiota e mi devo fidare di questa solo perchè la stampa giudea viene a magnificarla?? Capisci bene che ci sono troppi lati oscuri.. tu mi dici che la federazione serba contemplava la possibilità di staccarsi e ottenere l’indipendenza, io ti credo sulla parola, ma è ovvio che dobbiamo domandarci se non fosse interesse anche e soprattutto di altri cercare e trovare questa secessione pur garantita da accordi preventivi.. cui prodest?? Ecco la domanda principale.. se questa aspirazione kosovara, che tu affermi essere legittima e io ti credo, fosse stata fine a se stessa, tu pensi che gli yankee avrebbero bombardato belgrado?? Io vedo tutto in un’ottica di ” grande israele ” dove questi conflitti sono finanziati e provocati al fine di indebolire la altre nazioni sullo stile di gaza e della palestina.. se non ci svegliamo finiremo sepolti sotto cumuli di macerie e guerre civili.. questo è il problema.. non dobbiamo accettare passivamente l’immigraziobe incontrollata, non dobbiamo accettare il radicalizzarsi di religioni differenti dalla nostra, non dobbiamo dividerci, anzi, dobbiamo unirci con tutti gli altri popoli cristiani e fare fronte comune..

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    1. lister 7 mesi fa

      Gli americani non hanno bombardato Belgrado per aiutare il solo Kosovo, ma, su richiesta degli interessati,
      per aiutare Slovenia, Bosnia, e Croazia cui si è accordato il Kosovo.
      Macedonia (la falsa Repubblica inventata dalla bestia Tito) e Montenegro si sono liberate del giogo, a cose fatte.

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      1. claudio 7 mesi fa

        Ahahah.. sta storia dell’ ” aiutare ” non sta in piedi e non ci credi nemmeno tu, dai.. 🙂
        eppoi, chi li ha invitati gli ammeregani?? Se facciamo un parallelismo con la Siria vedi che l’intervento usa è illegale..
        p.s. io tito lo odio, come odio pertini che andò a baciarne la bara..

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  6. pierovalleregia 7 mesi fa

    … @Atlas: ho fatto 36 anni in MM e ho capito e verificato, proprio in quelle missioni, le balle che i media raccantavano all’epoca e raccontano tuttora.
    In quelle occasioni ho aperto, definitivamente, gli occhi sulle menzogne di USA e accoliti … posso affermare, con certezza che,se non vi avessi
    partecipato, tante cose mi sarebbero ancora sconosciute e forse faticherei a crederle …
    un saluto e buona Pasqua
    Piero e famiglia

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    1. atlas 7 mesi fa

      ricambio i saluti di circostanza.

      Io mi arruolai effettivo nei cc nel 1984 (avrei dovuto cmq fare il militare) e già alla scuola allievi avevo capito molte cose (ingiustizie, ma almeno c’era più equilibrio di poteri di oggi), le idee fasciste le avevo per eredità famigliare, ben radicate nel sangue. Inutile scrivere che ho fatto guerre interne, spezzato, ma mai piegato (ho subito molto, punizioni fallaci, processi militari pretestuosi dai quali fui completamente assolto etc.). Se una cosa non la si vuole fare non la si fa. Ognuno sa i fatti suoi, ma non credo che non capivi cosa andavi a fare.

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      1. pierovalleregia 7 mesi fa

        … sai una cosa, detta in tutta franchezza ? fino al 1991, Guerra del Golfo ero convinto che agissimo nel giusto che Saddam ( e l’Irak) fossero davvero
        come ci venivano descritti, poi però ho aperto gi occhi e, pur restando nell’ambiente (dovendo fare di necessità, virtù) il mio atteggiamento è progressivamente cambiato fino a compiere atti che,
        se non contrastavano conm il manuale di disciplina mi misero in forte attrito con chi era preposto a valutarmi.
        Per questo mio agire, sono andato in pensione con un grado ben inferiore a quello che avrei dovuto avere a fine carriera.
        Questo non fa di me un martire, ci mancherebbe, però almeno, mi ritgengo a posto con la coscienza.
        un saluto
        PIero e famiglia

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        1. atlas 7 mesi fa

          va bè dai, ora ne siamo fuori tutti e due, ti credo. Io l’arma ce l’ho nel sangue nonostante tutto quello che ho sopportato come tu la Marina, non potrebbe essere altrimenti, chi ha avuto una divisa capisce di cosa stiamo discutendo, gli alamari si cuciono sulla pelle, soprattutto su chi non si arruolò per ‘fame’, ma per degli ideali di legalità, ordine e Nazionalismo in Istituzioni che erano cmq Fascistizzate. Tutto questo per quanto mi riguarda prima che prendesse tutto in mano BerLuxCohen; da allora vi è stato in me un rigetto assoluto a quella sua privatizzazione e atlantizzazione di tutto. Capisci bene che uno come me non poteva restare, sarebbe stato come collaborare. Mai.

          Un saluto e buone feste a Voi e Famiglia

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  7. lister 7 mesi fa

    @ Piero
    Mi dici che non leggi la stampa omologata e, intanto, posti il titolo di un articolo in cui è riportata la bufala di Milosevic “assolto”…
    Che gli Usraele, siano un’accolita di imperialisti con la smania di “esportare” la (loro) democrazia nel mondo fungendone da gendarmi,
    siamo tutti d’accordo, ma, credimi, tu hai vissuto il Kosovo in tempo di guerra: io in tempo di pace.
    Che ci siano ancora rancori che covano sotto le ceneri tra Kosovari e Serbi, è vero ma la diplomazia kosovara si sta dedicando (forti dell’appoggio USA-UE) a portare
    la situazione alla normalità.
    Tutte le indicazioni stradali, i nomi delle città stesse sono scritte nelle due lingue; ci sono Serbi che ci vivono e lavorano e non hanno nessun problema:
    sono i Serbi della Serbia che accendono i fuochi.

    Mi fa piacere interloquire con un Militare. Mio padre era Tenente del Genio Trasmissioni ad El Alamein: andò in pensione da Generale. Mio fratello, andato in pensione
    anche lui da Generale, è ora Ufficiale della Riserva.
    Questo per dirti che ho passato in caserma la mia fanciullezza e parte dell’adolescenza: sempre a contatto con cose militari e ne conosco bene i pro ed i contro.

    Saluti ed auguri di una Santa Pasqua a te, alla Redazione ed a tutti i commentatori, anche se “uno” non saprà che farsene… 😀 Ciao, Atlas. 😀

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    1. atlas 7 mesi fa

      per me non significa nulla religiosamente, ma io sto in una Famiglia cristiana che per me è la migliore del mondo e oggi è una festa Famigliare Duo Siciliana con mio cognato longobardo in cui mangiamo tutti insieme come a natale, la befana, capodanno in Pace eserenità…mi rispettano tutti e nessuno cucina il porco. E lo fanno senza alcuna difficoltà

      in altro commento ho fatto auguri per la vs. festa cristiana, che rinnovo, a tutti i commentatori di questo bel sito ‘contro’ (io lo sono da quando son nato), nessuno escluso, neanche chi è ‘pro’

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