Kata’ib Hezbollah assicura che la resistenza continuerà fino alla cacciata dell’ultimo occupante statunitense dall’Iraq

La resistenza irachena promette di continuare a combattere fino a quando tutte le forze di occupazione statunitensi non se ne andranno

Un alto comandante delle Brigate antiterrorismo irachene Kata’ib Hezbollah ha dichiarato che la lotta contro le forze di occupazione statunitensi non si fermerà a meno che gli occupanti dell’Iraq non si ritirino completamente dal paese arabo.

“Qualsiasi tipo di resistenza contro le forze occupanti è un diritto legittimo del popolo iracheno”, ha affermato Abu Ali al-Askari in un messaggio sulla sua pagina Twitter, avvertendo di dure ritorsioni contro qualsiasi attacco effettuato dall’esercito americano.

Lo stesso comandante ha detto che l’obiettivo finale della resistenza del popolo iracheno è costringere le forze di occupazione a lasciare il paese in modo che la legge approvata dal parlamento venga attuata.
Nel gennaio 2020, il parlamento iracheno ha infatti approvato una legge che richiede l’espulsione di tutte le forze straniere guidate dagli Stati Uniti dal paese arabo, in risposta all’assassinio da parte degli Stati Uniti del generale antiterrorismo iraniano Qassem Soleimani, insieme ad Abu Mahdi al-Muhandis, vice comandante delle Unità di mobilitazione popolare irachene, due giorni prima.

“Traditori e criminali sono coloro che difendono le forze di occupazione e gli assassini della nostra nazione, non coloro che difendono la sovranità e il sangue del popolo del suo paese”, ha detto al-Askari.

Ha anche affermato che le forze di resistenza irachene evitano di attaccare le missioni diplomatiche, persino “l’ambasciata del male (gli Stati Uniti) a Baghdad” come politica di principio non collegata a nessun partito straniero.

Il Primo Ministro dell’Iraq ha condannato fermamente i raid statunitensi contro le forze dell’UMP come “flagrante violazione” della sovranità del paese
“Condanniamo l’attacco aereo statunitense che ha preso di mira un sito… al confine iracheno-siriano, che rappresenta una palese e inaccettabile violazione della sovranità irachena”, ha affermato il primo ministro Kadhemi.
La Resistenza promette di intensificare le operazioni anti-USA

Base USA attaccata in Iraq

Un membro dell’ufficio politico del gruppo antiterrorismo iracheno Asa’ib Ahl al-Haq ha anche affermato che i gruppi di resistenza iracheni non hanno altra scelta che confrontarsi militarmente con gli Stati Uniti, osservando che la resistenza è pronta a rispondere a qualsiasi attacco americano contro le forze FMP.

“Nei prossimi giorni, i gruppi di resistenza intensificheranno le loro operazioni contro la presenza degli Stati Uniti, che non rispettano la sovranità dell’Iraq e le leggi del parlamento e del governo”, ha detto giovedì Saad al-Saadi all’agenzia di stampa Shafaq.

Secondo al-Saadi, i gruppi di resistenza iracheni hanno offerto alla diplomazia ampie opportunità, ma il governo degli Stati Uniti ha colto l’occasione per procrastinare.
Il governo iracheno “deve svolgere il suo ruolo nella comunità internazionale e chiedere l’espulsione degli americani dall’Iraq”, ha affermato.

Ha anche affermato che gli attacchi contro le basi americane in Iraq sono stati condotti in linea con l’impegno assunto dai gruppi di resistenza in seguito ai crimini ricorrenti delle forze americane contro le FMP, nota anche come Hashd al-Sha’abi, e l’assassinio del generale Soleimani e Abu Mahdi.

Le posizioni dell’esercito americano, in particolare la base aerea di Ain al-Assad che ospita le truppe statunitensi nella provincia irachena occidentale di al-Anbar, sono state prese di mira ripetutamente all’indomani dell’assassinio da parte degli Stati Uniti delle figure chiave dell’antiterrorismo.

L’Ain al-Assad è stato inizialmente preso di mira da dozzine di missili dall’Iran l’8 gennaio 2020, cinque giorni dopo l’assassinio, come parte della “dura vendetta” promessa dall’Iran contro l’esercito americano.

L’ultimo attacco contro la base aerea è stato effettuato mercoledì, più di una settimana dopo che l’esercito americano ha condotto un raid aereo mortale contro obiettivi che sarebbero appartenuti alle forze di resistenza al confine tra Iraq e Siria.

Le basi statunitensi nell’Iraq occidentale e nella Siria orientale vengono attaccate, ferendo molti americani dalla parte irachena.
La squadra di valutazione dei danni ha negato l’ingresso ad Ain al-Assad

Secondo una fonte della sicurezza irachena, le truppe statunitensi ad Ain al-Assad hanno impedito a una squadra di valutazione dei danni di entrare nella base aerea dopo l’ultimo attacco missilistico.

“Le forze statunitensi hanno impedito a un gruppo di sicurezza guidato da un alto ufficiale di entrare nell’edificio della base aerea di Ain al-Assad per valutare i danni causati da un attacco missilistico ieri”, ha detto giovedì la fonte all’agenzia di stampa in lingua araba al-Maalomah.

La fonte ha ipotizzato che, sulla base delle informazioni disponibili, le forze statunitensi nella base abbiano subito gravi perdite e gravi danni a causa dell’attacco, ma le forze americane hanno cercato di coprire l’entità del danno.
“Le forze statunitensi hanno impedito ai veicoli di sicurezza di passare davanti alla base o di spostarsi da un’area all’altra”, ha aggiunto la fonte.

Base USA in Iraq

Nel frattempo, mercoledì l’agenzia di stampa irachena Sabereen ha riportato a cinque il numero dei feriti dell’attacco. Successivamente, il portavoce della coalizione guidata dagli Stati Uniti, il colonnello Wayne Marotto, ha affermato che solo due soldati hanno subito “ferite lievi” nell’attacco.
Tuttavia in Iraq nessuno crede ai comunicati del comando delle forze USA.

Fonte: www.presstv.ir

Traduzione: Fadi Haddad

17 Commenti
  • atlas
    Inserito alle 13:09h, 09 Luglio Rispondi

    gli usa devono essere distrutti, così come la democrazia. Però …… gli ameri cani con il Saddam del Partito unico Baàth, Sociale e Nazionale, nel 2003 in Iraq hanno fatto quello che volevano contro i Sunniti, col benestare dell’Iran. Cos’è cambiato da allora ? Tutto in mano agli sciiti ? PD internazionale e sciiti se non a braccetto magari ad accordarsi ? ” il governo iracheno “deve svolgere il suo ruolo nella comunità internazionale” … sembra di sentir parlare un giudeo (‘comunità internazionale’, tipico frasario…)

    • atlas
      Inserito alle 13:11h, 09 Luglio Rispondi

      cmq, … ‘meglio feriti che uccisi’, dicono i pescatori di Gallipoli quando è brutto tempo

    • filiberto
      Inserito alle 13:18h, 09 Luglio Rispondi

      tu confondi liberismo con la democrazia.
      Ma non spetta a me farti la lezioncina.
      U n abbraccio egregio e tante buone cose.

      • filiberto
        Inserito alle 14:06h, 09 Luglio Rispondi

        In ogni tuo messaggio non fai altro che insultare nel tentativo di provocare una reazione eccessiva che porterebbe al ban di chi non la pensa come te.
        Un abbraccio amico mio e buona fortuna con la tua ”guerra”.

        • atlas
          Inserito alle 14:58h, 09 Luglio Rispondi

          cambiamo strategia. Non diamo da mangiare ai troll democratici (non rispondiamogli nel merito dei loro commenti contrari all’orientamento sovranista del sito). E’ Luciano Lago che li deve definitivamente cancellare tutti il sito è suo. Finchè non lo fa è uno che dimostra solo di scrivere chiacchiere (democrazia)

      • Giorgio
        Inserito alle 19:37h, 09 Luglio Rispondi

        Ma perchè ? Esiste una democrazia parlamentare che non sia liberista mercantile e capital globalista ?
        Liberismo e democrazia sono legate indissolubilmente ….. sono 2 facce della stessa medaglia ……
        Solo un illuso, o in malafede, può pensare che si possa instaurare una società socialista nazionalista ….. o comunque diversa totalmente dalle attuali società occidentali
        quando il potere politico economico mediatico e militare è in mano al nemico …… appunto al sistema liberal democratico …..

        • Filiberto
          Inserito alle 21:03h, 09 Luglio Rispondi

          Quindi anche Blondet,onesto giornalista cattolico e tradizionalista è in mala fede?
          https://www.maurizioblondet.it/la-democrazia-in-italia-ce/
          Accostare liberismo è democrazia è una forzatura.

          • atlas
            Inserito alle 23:37h, 09 Luglio

            cambiamo strategia. Non diamo da mangiare ai troll democratici (non rispondiamogli nel merito dei loro commenti contrari all’orientamento sovranista del sito). E’ Luciano Lago che li deve definitivamente cancellare tutti, il sito è il suo. Finchè non lo fa è uno che dimostra solo di scrivere chiacchiere (democrazia)

          • Hannibal7
            Inserito alle 03:53h, 10 Luglio

            FILIBERTO ma lei lo ha letto l’articolo di Blondet che ha postato?
            O si è limitato a leggerne solo il titolo?
            Secondo me il titolo era ironico…

          • Arditi, a difesa del confine
            Inserito alle 04:21h, 10 Luglio

            Blondet, onesto giornalista cattolico e tradizionalista NON è in mala fede, lui ha chiuso i commenti al suo blog a causa di merdacce che infestavano il suo blog con commenti indegni e inappropriati, come fa lei e molti altri infiltrati che a quanto ho capito sono stati arruolati dopo che chi si nascondeva dietro il nick femminile che recentemente è stato qui ha postato qualcosa su twitter, covo dei sinistrati finocchietti
            fuori dalle balle, andate a mangiare le salsiccie alla festa dell’unità

          • Hannibal7
            Inserito alle 08:29h, 10 Luglio

            ARDITI mi associo e condivido pienamente a lei riguardo il suo commento delle 04:21

          • filiberto
            Inserito alle 08:58h, 10 Luglio

            Hannibal il titolo era palesemente ironico.
            Infatti se avesse letto l articolo avrebbe dedotto che in Italia la democrazia non c e’.
            Un abbraccio egregio.
            All egregio signor ARDITI invece scrivo che al contrario suo e del suo piccolo gruppetto di mine vaganti,il sottoscritto non ha mai scritto commenti offensivi,provocatori,ingiuriosi o che dovessero in qualche modo nuocere alla dignita’ di qualche individuo di qualsiasi visione politica.
            Tanto meno ho mai usato nick femminile come suppone lei,egregio.
            Prima di blaterare su presunti messaggi offensivi e lanciare accuse infamanti sul prossimo,si faccia un esame di coscienza caro amico.
            Un abbraccio.
            Filiberto.

          • atlas
            Inserito alle 11:42h, 10 Luglio

            ardito …… è uno solo. Molto attrezzato con mail fittizie e magari browser tor, e che si è comprato una VPN. L’ho sempre saputo e l’ho fatto arrivare dove volevo, e mi è stato utile. Lui infatti attacca su temi ben precisi: omofilia, pederastia, pedofilia, Vaticano, Islam, democrazia, Nazional Socialismo, Fascismo.

            “Un troll, nel gergo di Internet e in particolare delle comunità virtuali, è un soggetto che interagisce con gli altri tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso e/o del tutto errati, con il solo obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi. Agire come troll è un gioco di false identità, compiuto senza il consenso degli altri partecipanti. Il troll cerca di farsi passare per un legittimo utente che condivide gli stessi interessi e argomenti degli altri; i membri del gruppo, se riconoscono un troll o altri impostori, cercano sia di distinguere i messaggi reali da quelli degli impostori, sia di fare in modo che l’impostore abbandoni il gruppo. Il successo o meno di questi tentativi dipende da quanto sono bravi (sia gli utenti sia i troll) a individuare le rispettive identità. D’altro canto i troll possono danneggiare il gruppo in molti modi. Possono interrompere le discussioni, dare cattivi consigli, minare la fiducia reciproca della comunità degli utenti. Inoltre un gruppo di discussione che sia stato oggetto di attacco di un troll può “sensibilizzarsi” e rifiutare di discutere o rispondere a domande oneste ma ingenue, scambiandole per ulteriori messaggi del troll: questo può portare a osteggiare un nuovo venuto, che non sa nulla di tutta la vicenda e si ritrova rabbiosamente “accusato”. Anche se l’accusa è infondata, essere considerati dei troll è molto dannoso per la propria reputazione online. Il cross posting, ovvero la pubblicazione di un messaggio in più sezioni diverse, è un sistema utilizzato dal troll per infastidire più gruppi contemporaneamente. Un troll particolarmente tenace e astuto può scoraggiare gli utenti di una comunità virtuale fino a causarne la chiusura. La figura del troll può coincidere in alcuni aspetti con quella del fake, ovvero colui che disturba una comunità fingendosi qualcun altro. Tuttavia, un fake potrebbe partecipare in modo disciplinato e costruttivo alla conversazione (diversamente dal troll), mentre un troll potrebbe non celare né falsificare la propria identità (diversamente dal fake). Sovente le due figure, però, hanno obiettivi sovrapponibili. Alcuni tipi di messaggi e attività associati all’azione del troll:
            L’invio di messaggi intenzionalmente sgarbati, volgari, offensivi, aggressivi o irritanti.
            L’invio di messaggi con contenuti senza senso.
            L’invio di un numero di messaggi, anche se non particolarmente provocatori o insensati, tale da impedire il normale svolgimento delle discussioni.
            L’invio di messaggi volutamente fuori tema.
            L’invio di messaggi contenenti errori portati avanti con finta convinzione.
            L’invio di messaggi a scopo di disinformazione e critica insensata.
            Il perorare intenzionalmente e con tensione un’argomentazione basata su un errore difficile da dimostrare o su opinioni potenzialmente verosimili, facendosi seguire nella discussione dalla comunità.
            Il pubblicare contenuti di disturbo offensivi, sovente mimetizzandoli come innocui.
            Lo sbagliare deliberatamente e ripetutamente i nomi (di persone o cose) o regole grammaticali per irritare gli altri utenti.
            L’attribuire a tanti l’opinione di uno, vittimizzandosi e non rispondendo nel merito, spingendo possibilmente altri utenti a prendere le proprie difese
            Il ridicolizzare o denigrare ripetutamente gli interventi di un utente “concorrente”.
            Lo scrivere deliberatamente messaggi enfatici su un dato argomento divertendosi alle spalle di chi corrobora poi la propria fasulla tesi.
            Il portare avanti tesi opposte a quelle dichiaratamente discusse nella comunità, con argomentazioni vaghe, imprecise e pretestuose, generando quindi flame.
            Alcune motivazioni:
            Divertimento o satira: irridere chi si infervora seriamente e perde tempo per le parole volutamente provocatorie di un totale sconosciuto, provocando grandi discussioni con poca fatica.
            Modificare l’opinione: ostentare opinioni estreme per fare in modo che le proprie vere opinioni, poi, sembrino moderate, e convincere quindi un gruppo di utenti a seguirle.
            Combattere il conformismo: rompere la chiusura e il conformismo del gruppo agendo con una “terapia d’urto”.
            Attaccare un utente o un gruppo: agire personalmente contro un soggetto o gruppo di soggetti per ripicca, gelosia, non condivisione di idee o altra ragione.
            Diminuire il rapporto segnale/rumore: diluire i messaggi informativi in un fiume di messaggi inutili, per far perdere interesse e utilità al gruppo o all’argomento discusso.
            Verificare la robustezza di un sistema: violare le regole e i termini d’uso per controllare se e come gli amministratori/moderatori prendono contromisure.
            Ricerca sociologica: studiare il fenomeno per ragioni di ricerca sociologico/scientifica.”

          • cherubbo
            Inserito alle 13:45h, 10 Luglio

            Finalmente ATLAS!
            La perfetta descrizione della tua funzione.
            Mi sbaglio o in passato,ai tuoi esordi,fingevi di non sapere l italiano per spaccarti per arabo?

          • Hannibal7
            Inserito alle 14:01h, 10 Luglio

            FILIBERTO le ho fatto quella domanda proprio perché io l’articolo l’ho letto, ben 2 volte
            Evidentemente non ci siamo capiti

        • Hannibal7
          Inserito alle 03:49h, 10 Luglio Rispondi

          Sono d’accordo con te GIORGIO

  • antonio
    Inserito alle 13:43h, 09 Luglio Rispondi

    non possono più rubare nel mondo gli yankee, son destinati a fallire miseramente, i maffiosi della storia dell’ umanità

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