Italia sotto attacco: finanziario e climatico?

di Marcello Pamio

Il periodo storico che stiamo vivendo attualmente in Italia è certamente molto pregnante sotto vari punti di vista.
Nonostante i tentativi beceri del Sistema di deviare l’attenzione pubblica mediante le armi di «distrazioni di massa» (tragedie umane, violenze e stupri di gruppo, innocenti incarcerati, ecc.), quello che sta avvenendo è scandaloso. E quello che sta avvenendo non deve essere percepito dal popolo-gregge.

Il nocciolo della questione è questo: che piaccia o meno (che sia coerente o meno) in Italia c’è un governo democraticamente eletto dai cittadini. Abbiamo avuto una serie di governi tecnici (tecnicamente governi golpisti) che nessuno aveva voluto e/o votato. L’ultimo in ordine cronologico, sicuramente il più scandaloso, quello del Pd è stato una emanazione diretta dei Poteri Forti internazionali, e i risultati sono sotto gli occhi di coloro che ancora hanno dei neuroni adibiti a trasdurre la realtà: distruzione sistematica dello stato sociale.

Ora (apparentemente) le cose, anche a livelli internazionali, hanno preso un’altra piega, per qualcuno inaspettata: l’elezione di Donald Trump negli States, l’uscita dalla zona euro dell’Inghilterra e qui da noi l’elezione di un governo per così dire popolare.

Veniamo al punto: il governo giallo-verde, secondo l’establishment dittatoriale europeo, avrebbe la grave colpa di essere un governo populista, quindi molto pericoloso per la stabilità del Sistema stesso.
Certi Poteri stanno temendo l’effetto domino: l’Italia potrebbe infatti essere un esempio per altri paesi e quindi generare a cascata una deriva destabilizzante per l’ordine costituito. Per questo e altri motivi si deve fermare con ogni mezzo lecito o meno.

Attacco speculativo e finanziario

Esistono vari strumenti per far ritornare all’ovile la pecora nera smarrita: dalle agenzie di rating, al fantomatico spread.
Le agenzie di rating sono nate agli inizi del Novecento negli Stati Uniti e hanno lo scopo di analizzare la solidità finanziaria di soggetti quali stati, enti, governi, imprese, banche, assicurazioni. Le principali agenzie sono tutte statunitensi: Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch.
Il rating, che valuta l’entità del rischio di credito, si divide in due principali categorie: il rischio commerciale ed il rischio paese, ma non misura altri tipi di rischi quale il rischio di tasso o di cambio, ecc. La valutazione della capacità del debitore di far fronte al rimborso del proprio debito finanziario viene fornita ricorrendo ad una scala alfabetica, che va da un valore massimo ad uno minimo.

Un monitoraggio effettuato dall’Adusbef su oltre 1.000 “report” emessi a pagamento dalle maggiori agenzie di rating, anche di origine bancaria, ha rappresentato la prova che tali rapporti sono risultati sballati al 91% ed efficaci al 9%.

Quando le agenzie diffondono su internet, tramite lettere finanziarie o stampa specializzata i loro reports su società quotate, i consigli (ad acquistare: buy; vendere: sell; o tenere: hold ) 9 volte su 10 si sono rivelati vere e proprie bufale a danno dei risparmiatori i quali hanno messo a repentaglio il loro risparmio, con perdite maggiori rispetto alla loro normale capacità di investimento.
Le società di rating essendo pagate dai committenti e non dagli investitori, sono portatrici sane di un conflitto di interessi gravissimo.
Il 19 ottobre 2006, 2 delle 3 agenzie di rating che agiscono in regime di oligopolio, hanno declassato l’Italia, hanno dato cioè un voto negativo alla capacità dell’Italia di gestire la sua economia.
Non è la prima volta che questo accade, infatti nell’agosto 1992, Standard & Poor’s declassava il debito italiano e casualmente a settembre, l’ebreo ungherese George Soros, speculava sterlina contro lira.
Il risultato è stato la svalutazione del 30% della lira, uscita dallo SME (mercato europeo) e l’apertura ai capitali anglo-statunitensi che sono entrati nel nostro paese per comprare a prezzi stracciati aziende e società importanti come Iri, Enel, Ina, Eni, Cirio, ecc.

Grazie alla deregolamentazione dell’economia, queste agenzie sono diventate il “Grande Fratello” finanziario e hanno progressivamente accumulato un potere immenso, superiore a quello degli stati e delle banche centrali, determinando le decisioni di tutti gli attori economici globali.

Dietro le agenzie…
Le «tre sorelle» del rating non sono solamente l’espressione dell’intreccio dominante delle multinazionali, ma una vera e propria struttura organizzata delle principali banche planetarie che controllano il sistema finanziario e debitorio delle nazioni e di tutti i settori dell’economia sia privata che pubblica.
Dietro le potentissime agenzie ci sono infatti i soliti noti, come Capital World Investors, The Vanguard Group, BlackRock Fund Advisors, State Street Global Advisors.
Eccoli qua i signori della finanzia internazionale, coloro che decidono le sorti di società, multinazionali, governi e paesi.

Attacco all’Italia
E’ fuori da ogni discussione che nel nostro paese sta imperversando dall’esterno una vera e propria dittatura finanziaria e politica (Commissione Europea e banchieri internazionali) che a colpi di normative, spread e declassamenti vuole da una parte avvertire il governo di turno, e dall’altra intimorire le masse mediante spauracchi.
Si tratta di strategie magistrali che hanno lo scopo di indurre nel cervello delle persone la paura del cambiamento. E’ sempre meglio che le masse «preferiscano rimanere nelle loro catene abbandonando ogni velleità di liberazione».[1]
La paura di perdere denari, di inficiare il tasso del mutuo, di perdere valore di acquisto sta letteralmente bloccando e condizionando milioni di coscienze.
Una conferma arriva da «Zero Hedge», uno dei più importanti siti economici alternativi americano.
«L’Establishment europeo ha appena dichiarato guerra all’Italia» è il titolo con cui Zero Hedge commenta un’intervista alla CNBC di Jeroen Dijsselbloem, l’ex ministro delle finanze olandese che è stato presidente dell’Eurogruppo.

Nell’intervista Dijsselbloem invita apertamente la speculazione a lanciare un attacco alle finanze italiane, spiegando loro (ai mercati) esattamente come devono fare.[2]
La cosa gravissima è queste dichiarazioni sono uscite dalla bocca di un «consigliere strategico del Meccanismo Europeo di Stabilità, EMS», ossia quell’istituzione europea che dovrebbe fornire assistenza ai paesi dell’area euro che sono in crisi economica, e al quale l’Italia partecipa con più di 125 miliardi di euro, di cui oltre 14 miliardi già versati.

Ci si mette pure il clima

Non bastavano le critiche e gli attacchi politici da parte dell’Unione Europea, le speculazioni da parte delle istituzioni finanziarie globaliste, ora ci si mette anche il clima.
Il cambiamento climatico è oramai una verità oggettiva fuori da ogni discussione, se poi sia un fenomeno ciclico naturale o del tutto innaturale causato dall’uomo, questo è un altro discorso.
In questa sede interessa solo la guerra climatica.

Usciamo una volta per tutte dall’aureola della cospirazione perché oggi sappiamo che la «guerra climatica» è una triste realtà. Lo sappiamo anche grazie alla denuncia di Fabio Mini, generale della Nato.
Secondo Mini: «La guerra ambientale non è più solo una ipotesi: è già in atto. Ma guai a dirlo, si passa per pazzi».
«La bomba climatica è la nuova arma di distruzione di massa a cui si sta lavorando in gran segreto per acquisire vantaggi inimmaginabili su scala planetaria. Alluvioni, terremoti, tsunami, siccità, cataclismi. Uno scenario che purtroppo non è più fantascienza».
«I militari hanno già la capacità di condizionare l’ambiente: tornado, uragani, terremoti e tsunami alterati o addirittura provocati dall’uomo sono una possibilità concreta»[3]

Se è vero quello che dice il generale, oggi i militari possiedono e usano una tecnologia in grado di modificare a proprio piacimento il clima di una regione.
Per cui se il governo di un paese qualsiasi non si sta comportando secondo il ruolino di marcia imposto dal regime, il Sistema può interferire direttamente e/o indirettamente sul clima (Haarp, scie chimiche, ecc. ma anche sul lato economico-finanziario e sanitario con epidemie) facendo piegare le ginocchia ai governanti di turno.
Viene da sé che in uno stato di calamità o di crisi diventa molto complesso portare avanti le proprie politiche per chi è al comando, anche perché essendo ancora dentro il meccanismo europeo (vera e propria prigione che ha di fatto cancellato le sovranità), non si possono mettere in atto politiche economiche e monetarie (stampare moneta per esempio), per cui si finirà incastrati ancor di più nella morsa degli aguzzini. A meno che…

Con questo non si vuole affermare che la situazione post-apocalittica che stiamo vivendo in queste ore in Italia sia una macchinazione diabolica di qualche mente perversa, ma la sincronicità quasi perfetta con gli altri accadimenti economico-finanziari fa sorgere almeno qualche dubbio…

Nonostante tutto questo bailamme economico-finanziario-climatico, il Regime che sta facendo di tutto per non perdere il potere acquisito è prossimo al collasso. E lo sanno alla perfezione.
Quello che è in atto – ignorato e oscurato volutamente dai media mainstream – è un profondissimo e inesorabile risveglio di coscienze. Certamente un processo lento, ma inesorabile e inarrestabile.
E va anche detto che dietro a questo movimento, altri governi stanno lavorando nell’ombra, non per contrastarlo ma per agevolarlo…

Note

[1] Diego Fusaro citazione

[2] «Hanno progettato il golpe. Per aggiotaggio», Maurizio Blondet, www.maurizioblondet.it/hanno-progettato-il-golpe-dijsselbloem-lo-ha-ammesso/

[3] «Clima impazzito? No è guerra climatica» Fabio Mini generale Nato,

“Clima impazzito? No è guerra climatica” Parla il Generale Nato: “Ecco costa accadendo davvero e cosa accadrà entro il 2025”


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Fonte: Marcello Panio

13 Commenti

  • Rabdomante
    2 novembre 2018

    Ne sono convinto.

  • atlas
    2 novembre 2018

    e poi ci sono le chiacchere democratiche : Salvini è un sequestratore o no ? E se il Ministro dell’Interno non è un criminale non paga nessuno per la messa in funzione dell’apparato giudiziario inutilmente con conseguente distrazione di fondi, risorse umane e mezzi ? Ma che vomito

  • songanddanceman
    2 novembre 2018

    L’Italia è il Giappone d’EUROpa !
    Stesse problematiche ( terremoti , alluvioni , messa in sicurezza del territorio,
    problemi demografici , ecc. , ecc. , ) , anzi il Giappone sta messo
    molto peggio dell’Italia .

    Però …. faccio un esempio :
    …. Venerdì 11 marzo 2011,
    quello che è forse il più devastante terremoto della Storia moderna
    colpisce il nord est del Giappone.
    I morti sono stimati dai 18.000 ai 22.000,
    i danni all’economia del Paese furono di almeno 250 miliardi di dollari,
    posizionando questa catastrofe naturale come la più costosa nella Storia,

    ( scrisse il New York Times. )

    La reazione del Governo Giapponese::::

    60 ore dopo quell’olocausto :

    i servizi idrici ed elettrici furono ristabiliti per il 98% della zona colpita.

    72 ore dopo la tragedia :

    la Banca del Giappone iniettò 181 miliardi di dollari di denaro di Stato !!!

    nella casse delle banche giapponesi come stop immediato a un tracollo finanziario.

    Con una ricostruzione stimata sui 128 miliardi di dollari,

    Per compensare le vittime del disastro nucleare causato
    dal sisma nella centrale di Fukushima,
    il governo di Tokyo sborsò 20,6 miliardi di dollari
    alla Tokyo Electric Power Company, l’azienda responsabile della centrale.

    MA ….. Tokyo … :Non deve chiedere il permesso a Bruxelles … !!! per spendere.
    Non deve belare a Bruxelles
    che c’erano degli umani che crepavano e per pietà… per pietààààà…!!!!

    Il Giappone è SOVRANO nella spesa per l’Interesse Pubblico,
    non prende ordini da Juncker….!!

    Il ministero delle finanze giapponese ha annunciato (2017 ) che
    a febbraio il surplus della partite correnti ha segnato un nuovo record,
    con un valore di 2810 miliardi di yen, +18% rispetto al febbraio 2016.
    Si tratta di un record impressionante
    perchè viene ad essere il 32°(trentaduesimo) mese successivo di espansione .
    ( nonostante tutti i terremoti , gli tsunami , alluvioni , cavallette , peste ,
    vaiolo , e compagnia bella che ogni anno investono il Giappone )

  • songanddanceman
    2 novembre 2018

    p.s.: a proposito di “scie chimiche ” ,
    che , in verità , non sono proprio “scie”
    ma tutta un’altra cosa .
    Ve lo faccio spiegare da Loro ,
    così capite meglio ( per Chi lo vuole capire )
    ( Siccome non riesco a mettere i link )
    Vi scrivo i titoli di due video su youtube :
    – Scie chimiche & terremoti artificiali : parla il generale Fabio Mini –
    – Direttore della CIA ammette l’uso delle scie chimiche (2016 ) –

  • Farouq
    3 novembre 2018

    Ritiro immediato dall’accordo Berlusconi Bush sul clima, è la risposta legittima all’attacco climatico o almeno discuterlo apertamente visto che lo tengono segreto

  • Farouq
    3 novembre 2018

    Forse arriveranno anche ai terremoti, un ministro giapponese, trovato poi suicidato, aveva dichiarato che gli USA provocano i terremoti in Giappone

    https://youtu.be/91pCr-otfWs

    • atlas
      3 novembre 2018

      mi ricordare di questo. Fu subito dopo che Giappone diventato schiavo completo di usa.

      Però terremoto che provocano delinquenti c’è anche fino in deserto d’Egitto : oggi criminali fratelli salafiti che fare guerra di religione a Islam Sunnita hanno fatto morti e feriti tra cristiani innocenti . Spero Al Sisi faccia prendere presto per condanni a morte questa gentaglia di servizi sicurezza GB, usa e giudei (chi sono anche qui)

  • Eugenio Orso
    3 novembre 2018

    Il bello è che davanti all’attacco finanziario, quello climatico (per ora solo supposto) e quello futuro di matrice terroristica (quando scatterà?) l’Italia sembra inerme.
    Gli sciacalli assassini globalisti e europoidi possono contare, per soprammercato, su un certo numero di collaborazionisti nel paese aggredito …
    Hanno un vantaggio enorme, rispetto a noi, alla popolazione inerme e ai giallo-verdi, timidamente “riformisti”.
    Devastare l’Italia, per loro, non sarà troppo difficile.
    Si fermeranno solo quando un’entità collaborazionista sub-politica sarà di nuovo al governo (se non l’infame piddì, un nuovo cartello di servi affidabili).
    In caso contrario, ci ridurranno in cenere.
    Una Santa Russia vittoriosa e finalmente all’attacco resta l’ultima speranza per noi e per l’intera Europa.

    Cari saluti

    • atlas
      4 novembre 2018

      SANTA MADRE RUSSIA !

      invadici. E inizia a manganellare sulle cervici di questi bastardi pieni di tatuaggi, orecchini e capelli lunghi come le femmine. Omosessuali rivoltanti o peggio tipici di una effemminazione sociale sempre più progredita. O rasati a zero con le corna come tanti barbari…e con ferri dentro la lingua, nel naso, sulle sopracciglia … che stanno tutto il giorno a giocare al tv o con gli occhi sul telefonino. Ma che razza di gentaglia impura. Ma cosa ho a che fare io con certi curiosi animali domestici …

      sono un monomisantropo pericoloso, tollero solo i vecchi (saggi) del mio paese, Siciliani e Calabresi

      gioventù in cancrena non ancora bruciata

  • TANIA
    4 novembre 2018

    La parola populista detta dispregiativamente mi ha sempre lasciata perplessa in quanto tutti sarebbe logico la usassero per fini elettorali, nessuno escluso, perché scopo primo in democrazia è la volontà del popolo, il benessere del popolo, quindi essere politico populista. Nel momento stesso tu dici che è disonesto promettere quello che non potrai mantenere ammetti automaticamente che nulla farai per il popolo che governi, quindi la differenza tra chi si dice populista e chi no diventa solo una questione di stile.
    Rimane che ora vedo in Italia un governo populista da me votato, quanto sincero lo vedremo, sta di fatto che per la prima volta negli ultimi 15 anni abbiamo un governo non deciso dai padroni del PD servo fedele,

    • atlas
      4 novembre 2018

      volontà della suinocrazia è scopare il popolo …

  • Idea3online
    4 novembre 2018

    Se TAP è America e South Stream è Russia…..perchè Salvini esulta per TAP…….

    Prima:
    Noi con Salvini – Salvini: “No a Tap e agli abbattimenti…

    Adesso:
    Tap, Salvini: «Quello che serve a italiani va avanti»

    Chi può spiegare meglio se bene informato?

    • atlas
      5 novembre 2018

      la TAV invece (che sarebbe utile) non si fa. Così come il ponte sullo stretto di Messina (arrivassero Cinesi o Giapponesi ci metterebbero solo 2 anni a farlo)

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