Italia in Europa: semplice espressione geografica

di Mario Porrini

Diceva Sun Tzu nel suo celeberrimo trattato “Arte della Guerra”: L’arte suprema della guerra è quella di sottomettere il nemico senza combattere. Ebbene, dopo le recenti elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo si può tranquillamente sostenere come l’Ue dei banchieri e della grande finanza mondialista abbia sottomesso il sedicente nemico senza dover combattere. L’exploit dei partiti cosiddetti sovranisti non è stato così netto come molti auspicavano o temevano, a secondo dei punti di vista e comunque una loro vittoria con numeri più consistenti non avrebbe cambiato la sostanza delle cose. Infatti, paradossalmente, anche se avessero ottenuto la maggioranza assoluta la vittoria avrebbe arriso comunque ai burocrati di Bruxelles ed ai loro padroni.

La loro guerra era già stata vinta nei mesi scorsi, quando avevano costretto il governo italiano giallo-verde, forte dei risultati elettorali alle elezioni politiche nazionali, a tornare precipitosamente sui propri passi e scendere a più miti consigli, dopo aver baldanzosamente annunciato la volontà di sforare del 3% il deficit di bilancio. Imposizione subita nel 2015 anche dal greco Tipras, costretto ad accettare tutti i diktat delle commissione europea dopo aver vinto le elezioni nazionali promettendo una politica sociale in netto contrasto con quanto imponeva la ‘Europa. Sappiamo tutti come sia finita: Atene è stata costretta a svendere i suoi gioielli di famiglia, applicare una politica di austerità dettata da Bruxelles soltanto per pagare gli interessi sui debiti con interessi superiori a quelli applicati normalmente dagli strozzini. A dimostrazione di come il sia pur minimo tentativo di ribellione da parte di chi si sente oppresso dal grande capitale internazionale venga represso con la massima severità, secondo la massima leninista: “colpiscine uno per educarne cento!”

Il nuovo presidente della commissione europea che presiede l’esecutivo, che assegna i portafogli ai commissari e ne guida l’azione sarà espressione dei partiti europeisti e continuerà nella politica seguita da Jean-Claude Junker. Il Movimento 5 Stelle e la Lega, in passato si erano dichiarati entrambi favorevoli all’uscita dell’Italia dall’Unione europea. Forse non tutti ricordano, perché gli italiani hanno la memoria corta, non tutti ricordano, dicevamo, come Beppe Grillo tuonasse contro Bruxelles e Matteo Salvini girasse con indosso le magliette “Basta euro”. Eppure non parliamo di preistoria ma del 2014 ed il successo di questi due partiti cosiddetti populisti è in buona parte dovuto a queste prese di posizioni antieuropee.

Oggi tutto è cambiato: il M5S è diventato europeista convinto. Questo movimento era nato, secondo quanto dichiarato esplicitamente dal suo leader Beppe Grillo, per incanalare lo scontento della gente su posizioni genericamente antipolitiche, evitando una pericolosa svolta a destra dell’elettorato e depotenziando, in tal modo, la protesta. Tuttavia, il solo criterio dell’onestà ha deluso la gente se questa onestà è abbinata all’incapacità. La parte dei suoi elettori di sinistra, che si erano avvicinati fiduciosi, hanno preferito tornare nelle braccia del PD pieno di inquisiti, che ha fatto disastri inenarrabili con Renzi ma che almeno non dà l’impressione di dilettanti allo sbaraglio .

Junker e la commissione

Discorso diverso per la Lega ma anche per Fratelli d’Italia: molti degli elettori di questi due partiti sarebbero favorevoli ad un’uscita dall’Ue e dall’Euro. Tuttavia Salvini e la Meloni non hanno avuto il coraggio di portare avanti fino in fondo la battaglia per “Italexit”. Hanno preferito puntare sullo slogan “cambiamo l’Europa dall’interno”, pur sapendo molto bene come ciò sia impossibile. I numeri non lo permettono. I movimenti cosiddetti sovranisti del Vecchio Continente, non hanno le medesime idee, anzi su molti punti sono su posizioni diametralmente opposte e, comunque, potrebbero operare soltanto modifiche marginali anche se avessero la maggioranza assoluta. Quanto promesso da Salvini e Meloni rappresenta una menzogna, raccontata con la consapevolezza di non poterla mantenere. Se così non fosse, sarebbe addirittura più grave: vorrebbe dire che questi due personaggi sono così sprovveduti da non conoscere i meccanismi dell’Ue, da ignorare cosa si possa e cosa non si possa fare.

Questa Europa si può modificare soltanto sfasciandola e rifacendola nuova. I burocrati di Bruxelles, governano l’Europa eseguendo gli ordini che provengono da Parigi e soprattutto Berlino. Le nazioni penalizzate da questa gabbia nella quale sono rinchiuse, in primis l’Italia, devono assolutamente uscire se vogliono sopravvivere politicamente ed economicamente come Stati indipendenti e sovrani. Ci sono economie fuori da questo mercato continentale con le quali si potrebbe collaborare e crescere economicamente: Russia, India, Iran, Giappone e tanti altri.

L’Italia deve uscire da questa Europa delle banche se non vuole tornare ad essere considerata “Una semplice espressione geografica!”

Mario Porrini

Fonte: Italicum

5 Commenti

  • Sed Vaste
    1 Giugno 2019

    Salvini non trova di meglio da fare che sgaranare dei rosari e pregare alla Madonna poi pero sempre lo stesso salvini dichiara ” soon amico e fratello di Israel’s” I’ll popolo che ha commesso I’ll deicidio e che continua a offendere gesu e LA Madonna con scritte sulle Chiese e con le dottrine luciferine che I rabbini insegnano digitate” insulti anticristiani a gerusalemme ” allora piuttosto voto LA Boldrini almeno con lei si va sul sicuro con sta megera fatta ominide si sa gia’ da subito che per lei nella Scala Dei Valori I’ll negro I’ll ROM I’ll musulmano e l’ultima cariatide Impestata di questo mondo valgono e vengono prima dell’italiano , salvini invece con di maio simulano di avere a cuore gli Italian I come no si Vede dalle piazze allo sbando piu complete piene di negher

  • Silvia
    1 Giugno 2019

    Anche a me piacerebbe che l’Italia uscisse dalla prigione, pero’ bisogna considerare che probabilmente avremmo un’inflazione di tipo sudamericano.

    • gianni
      3 Giugno 2019

      anche se usciamo dalla ue, nessuna inflazione se la moneta resta l’euro.. se usciamo dall’euro svalutazione della moneta, del debito pubblico e molti vantaggi per le esportazioni.

  • Man
    1 Giugno 2019

    ” Questo movimento era nato, secondo quanto dichiarato esplicitamente dal suo leader Beppe Grillo, per incanalare lo scontento della gente su posizioni genericamente antipolitiche, evitando una pericolosa svolta a destra dell’elettorato e depotenziando, in tal modo, la protesta. ” Ogni giorno ha la sua pena,; e anche per oggi non si vola. Gaber dixit.

    Ps. Ammaina parola consona e perfettamente italiota dalle Alpi alle…Piramidi. Arriva Grecia 2 e lo Stivale si sfascia (?!)

  • Eugenio Orso
    1 Giugno 2019

    Secondo Sun Tzu, la guerra si basa sull’inganno …
    Questo l’hanno capito bene i piddini/ds/pds/sinistroidi che dalla morte del Pci (inizi del 1991) hanno affinato, non l’arte della guerra, che può essere giudicata nobile (come sun Tzu), ma quella indubbiamente spregevole dell’inganno, della menzogna per truffare il popolo …
    Spregevole, ma efficace, perché hanno governato a lungo per conto troika-élite-sionisti, devastando il nostro paese e continuando l’opera di Monti..
    Hanno persino fatto passare le regole europee, pensate appositamente per castrarci e derubarci, per il “sogno europeo” … “ci vuole più Europa”!
    Oltre sun Tzu!
    Tuttavia, anche i falsi rivoluzionari delle 5stalle e della sega (ex nord) hanno messo a segno, di recente, dei buoni colpi, almeno per quanto riguarda l’ignobile “arte” non della guerra, ma della menzogna.
    Vi ricordate Salvini che tuonava contro l’infame Fornero, intesa come legge (snti) pensionati e pensionandi? Vi ricordate che voleva abolirla? Ormai il Matteo II è da un annetto al governo e la Fornero è ancora lì, sia come legge, sia come puttana nemica del popolo italiano (sempre in televisione!),
    Vi ricordate le attese suscitate dalla promessa cinque-stallatica di un reddtito di cittadinanza, venduto subdolamente come “universale” almeno per i cittadini, nonché i voti che ha portato? Ebbene, quando i poveri, concentrati soprattutto nel sud Italia, hanno capito – a cose fatte! – di essere stati presi per il culo, hanno tolto il voto al 5stalle (vedi europee).
    Sun Tzu, grande stratega, avrebbe apprezzato?
    Ai postumi della recente sbornia elettorale l’ardua sentenza!

    Cari saluti

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