Israele vuole la guerra, ma i suoi nemici la rifiutano

di  Bruno Guigue

Israele bombarda nuovamente la Siria, Israele semplifica il suo processo di impegno militare, Israele accusa l’Iran di possedere armi nucleari … Senza dubbio, vediamo: Israele è la pace, l’amore tra le persone e la luce delle nazioni. Un’entità metafisica investita di prerogative straordinarie, ha il diritto di bombardare chi vuole quando vuole.
Per ottenere questa impunità, è vero che lo stato colonizzatore ha colonizzato tutti: Washington, Parigi, Londra e persino l’ONU. Nel frattempo, questa entità bombarda la Siria, causando addirittura un’escalation devastante. È incredibile, ma il fuoco del missile del 30 aprile è la centesima operazione israeliana contro la Siria dal 2013.

Quando si attaccano le installazioni militari siriane, tuttavia, I leader sionisti sospettano che Damasco e Teheran (anche indicati) finiranno per vendicarsi. Non è sfuggito loro che un aereo israeliano (due, secondo alcune fonti) è stato abbattuto a febbraio, né che la difesa aerea siriana ha respinto gran parte dei missili lanciati il ​​14 aprile dal trio neocoloniale (USA-GB-Francia).

Ma è un dato di fatto: nessuna azione di rappresaglia è stata intrapresa contro Israele per questi attacchi, né contro i paesi occidentali per quello del 14 aprile. Pur se direttamente presi di mira da atti di guerra, l’Iran e la Siria osservano un freno che causa la perplessità di alcuni osservatori. Questa pazienza calcolata, tuttavia, per l’aggressore sarebbe sbagliato considerarla come ammissione di debolezza. In questioni strategiche, essere freddi non è un difetto ma una qualità. Il provocatore cerca sempre di imporre il suo programma. Rispondergli senza aspettare è come accettare le sue condizioni.

Lo stesso vale per le provocazioni verbali, e abbiamo visto con quale ironia Teheran ha risposto alle ultime accuse sul suo presunto programma clandestino. Queste “accuse”, ha detto il ministro degli esteri iraniano, sono solo il “bluff riscaldato” degno di un “ragazzo che piange e grida al lupo”. Quando uno stato che ha 300 testate nucleari esenti dal controllo internazionale insegna ad un’altro stato che non dispone di armi nucleari ed è strettamente controllato dall’AIEA, la verità è che la realtà è al di là della finzione.

Ma se Iran e Siria non restituiscono all’aggressore il contraccambio della sua aggressione (almeno non immediatamente) e si accontentano di un atteggiamento difensivo, è per il semplice motivo che non vogliono arrivare ad uno scontro militare con un avversario di cui conoscono la follia omicida. Il risultato di una guerra coloniale, sarebbe che l’entità sionista prospera solo rendendo questa guerra perpetua, perché giustifica la violenza strutturale esercitata sui palestinesi. – che Israele ha già spogliato di tutto – e tutti quelli che resistono nella regione.
D’altra parte, l’Iran e la Siria non esercitano alcun dominio coloniale e non attaccano nessuno altro stato straniero. Lungi dal desiderare la guerra, questi due paesi, al contrario, temono una conflagrazione generale che sarebbe come una piaga per i popoli della regione. Loro vittime della guerra e dell’embargo, la Siria e l’Iran, aspirano solo alla ricostruzione e allo sviluppo. Se si astengono dal rispondere alle aggressioni straniere, è perché hanno altre priorità, e il gioco, per il momento, non vale la candela.

Aviazione israeliana

Il futuro dirà se avevano ragione, ma questi due stati attualmente preferiscono una strategia difensiva che ha dimostrato il suo valore durante l’aggressione tripartita del 14 aprile. Il 70% dei missili nemici è stato neutralizzato e la difesa antiaerea siriana sta ora dissuadendo gli aerei nemici dall’entrare nello spazio aereo siriano. Per quanto riguarda l’attacco israeliano del 30 aprile, alcune fonti menzionano l’uso di missili a medio raggio all’avanguardia lanciati dallo spazio aereo giordano. Questi missili sarebbero in grado, nelle condizioni attuali, di sventare i radar del DCA. Se questa informazione è accurata, è una nuova sfida all’esercito siriano e ai suoi alleati, in particolare il russo, che hanno dichiarato che presto consegneranno gli S-300 in Siria. In ogni caso, Mosca non vuole più di Damasco e Teheran che il confronto attuale degeneri in aperta guerra. Il suo intervento militare in Siria ha dimostrato la sua efficacia dall’ottobre 2015. Ma è chiaro che la Russia non sarà trascinata in un grande conflitto in un teatro di operazioni lontano dal suolo nazionale.

Difesa aerea siriana

A volte si legge che Mosca aveva firmato un accordo con Israele, permettendogli di colpire Hezbollah e l’Iran in cambio della sua neutralità nel conflitto siriano. Nessuna prova è mai stata fornita di un tale accordo, ed è poco plausibile. Il coordinamento operativo tra le forze siriane e campo alleato, de facto, eclude questo doppio gioco. La Russia è impegnata in un conflitto tra lo stato siriano e di un terrorismo di importazione. In questa zona, non si può dire che ha fallito per i suoi alleati: Daesh è quasi sradicata, e le sue numerose diramazioni sono messe male. Ma Mosca evita accuratamente qualsiasi escalation con gli stati della regione. La Turchia approva i bombardamenti occidentali sulla Siria, ma questo non impedisce alla Russia di associare la Turchia ai negoziati Astana.

L’intreccio dei conflitti nella regione sta confondendo le tracce, è vero. Ma siamo nel mondo reale. Il potere delle cose porta sia a fare compromessi, e conta solo il risultato. Cosa avrebbero guadagnato la Siria e l’ Iran da una guerra totale con Israele e gli Stati Uniti? Va bene perché non vogliono che al momento non si risponda alle provocazioni. Si riservano il diritto di farlo al momento giusto, qualunque sia la loro scelta. La vittoria è una lunga pazienza.

 

Fonte originale : Globalization.ca

Traduzione: Luciano Lago

5 Commenti

  • amadeus
    3 maggio 2018

    Se la Russia desse un bel po di bombe nucleari alla Syria e all’Iran, Israele non dico non li bombarderebbe più ma non caccerebbe nemmeno il naso fuori dai suoi confini e mi riferisco a quelli prima della guerra dei sei giorni. Provare per credere !

  • TDREXLEER
    3 maggio 2018

    Israele vuole il giro d’italia e glielo avet e dato ,ormai siamo una colonia Ebrea solo che nessuno lo dice ,il Giro non era mai partito dall’estero ,abbiamo( avete) toccato l’abisso ” abyssus abyssum invocat” ,prima vi fanno invadere da tutte le razze piu cenciose del globo Terraqcueo poi senatore a vita LA Segre adesso col giro avete toccato il fondo , o che tornano I fascisti o mi faccio apolide ,vedete chi paga comanda RCS di Urbano Cairo (Ebrei) l’altra persona chiave di RCS Riccardo Taranto tutti Nomi di citta ormai non Hanno piu nessun pudore

  • Fabio franceschini
    3 maggio 2018

    Mah! Se domani un paio di f15 israeliani venissero abbattuti immagino scene di giubilo e trionfalistici articoli di controinformazione.la realtà è che Iran ma molto di più Russia e Siria avrebbero solo da perdere da una guerra generalizzata con Israele che ,ad onta di qualche discutibile classifica di questi giorni ,è in grado di imporre la propria volontà con la forza. Certo anche gli israeliani muoiono e una campagna militare potrebbe costare molte centinaia di morti tant’è che l’opinione pubblica interna forse non è tanto favorevole. Ma sarebbe irrealistico pensare che Israele non abbia la forza per vincere il problema è affrontarne il costo umano è qui entra in gioco il terrore dell’Iran che vuole sterminare gli ebrei che sta preparando l’atomica per sterminare gli ebrei ed ha già 80.000 uomini in Siria che sommati ad Hezbollah costituiscono una forza poderesa che partendo dalle basi concesse da assad potrebbe “costringere” Israele ad usare armi nucleari.quindi è necessaria una bella guerra preventiva per creare fascie di sicurezza “indispensabili” se poi in queste fascie c’è l’acqua il gas e il petrolio è un fatto del tutto casuale. Senza contare che nessuno manderà in galera il condottiero bibi mentre i giovani di Israele muoiono al fronte come sarebbe possibile lasciarli senza una guida sicura e legittimata? È per questo che Iran e Siria non rispondono !non si può dare una giustificazione al “prezzo politico” che Israele dovrà pagare. Se rispondi diventerà ,ipso facto, da inaccettabile ad accettabile. Se poi bibi vorrà lo stesso rischiare di pagare un prezzo molto alto a prescindere e basandosi su le sue televendite è qualcosa che non possiamo davvero prevedere .

  • andrea z.
    3 maggio 2018

    La guerra in Siria ha dimostrato in modo definitivo che bombardare senza avere uomini da muovere sul campo porta ad infliggere danni al nemico, ma non a vincere il conflitto.
    L’Iran e la Siria non rispondono agli attacchi aerei perchè hanno il pieno controllo del territorio tramite la fanteria, quindi il loro obiettivo è quello di non farsi distrarre dagli sterili bombardamenti occidentali, ma di far confluire all’interno della Siria il maggior numero di uomini e di mettere sotto controllo tutta l’area.
    Alla fine Israele avrà anche distrutto qualche base e qualche infrastruttura nemica, ma si ritroverà un esercito di pasdaran davanti alle alture del Golan.

    • Idea3online
      4 maggio 2018

      Ripropongo il commento:

      Daniele 11:29,30
      Al tempo stabilito, egli marcerà di nuovo contro il mezzogiorno, ma quest’ultima volta l’impresa non riuscirà come la prima;
      poiché delle navi di Chittim verranno contro di lui ed egli si perderà d’animo. Poi riverserà la sua ira contro il patto santo, eseguirà i suoi disegni e ascolterà coloro che avranno abbandonato il patto santo.

      Il Regno del Nord marcerà contro il Regno del Sud, però non avrà successo come la prima volta, perchè le navi dei Kittm, forse Cipro e Grecia, andranno in aiuto del Regno del Sud, pieno di rabbia il Regno del Nord riverserà la sua ira contro la Promessa del Patto Santo(Matteo 24:15,16), iniziata con Abraamo, ripresa da Gesù ed ancora in essere, però il Regno del Nord ascolterà e farà accordi con i Giudei che hanno abbandonato il Patto Santo, i sionisti.

      Per concludere chi comanda è Satana, lui usa principalmente il Regno del Nord per costruire il NWO, ed il seme del Serpente che da Daniele sono indicati con quelli che abbandonato il patto santo.

      Se non vediamo Satana come Principe del Mondo è inutile trovare il colpevole tra i mortali, sono solo manovali al suo servizio.

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