"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Israele sta cercando di trascinare l’America nella “guerra iraniana” con rischio di “Terza Guerra Mondiale”

Israele sta cercando di “trascinare l’America” ​​in una guerra con l’Iran che potrebbe destabilizzare il Medio Oriente e portare a una guerra mondiale nello stesso modo in cui le rivalità imperiali nel 1914 hanno portato alla prima guerra mondiale, lo afferma Lawrence Wilkerson, l’ex capo dello staff del Segretario di Stato Colin Powell, che ha parlato a Washington la scorsa settimana.

Una guerra con l’Iran, ha detto, potrebbe “terminare l’esperimento che è stato Israele e fare danni irreparabili all’impero che l’America è diventata”.

Tuttavia i leader israeliani vogliono una guerra, e ne stanno sospingendo una con l’appoggio dei loro amici politici americani, compresi i democratici come il senatore Chris Coons del Delaware, la cui retorica surriscaldata sull’Iran ricorda Joseph Goebbels, il propagandista nazista, ha detto Wilkerson. Un’altra fazione favorevole alla guerra è costituita da “neocons riciclati”, gli stessi che ci hanno portato alla guerra in Iraq.

Wilkerson, un colonnello dell’esercito in pensione che ora insegna con incarico del governo nelle università della zona di Washington, ha servito Powell durante la corsa verso la guerra in Iraq. Ha parlato lo scorso venerdì alla conferenza annuale della lobby israeliana presso il National Press Club, sponsorizzato dal Rapporto di Washington sugli affari mediorientali e l’ Istituto per la ricerca: la politica mediorientale . La conferenza è andata in onda su C-SPAN.

Le osservazioni di Wilkerson sono importanti perché la sua analisi della “coda che scuote il cane” è così convincente e terrificante in un momento in cui il principale gruppo di pressione israeliana dell’AIPAC sta spingendo per un’azione contro l’Iran in Siria. Anche per l’atteggiamento rispettoso di Wilkerson su Vladimir Putin; per la sua netta opinione della lobby israeliana, così diversa dal pezzo addomesticato che ha pubblicato sul New York Times un mese fa; e per i suoi commenti su Israele che attaccarono la USS Liberty nel 1967 e che rubarono l’uranio americano per costruire un’arma nucleare con le conoscenze di LBJ.

Trump con principe saudita

Non è indifferente il fatto che Trump ha venduto personalmente alla famiglia saudita 350 miliardi di dollari in armi e addestramento dagli Stati Uniti per ripristinare la produzione dell’apparato industriale /militare USA.
Il problema degli Stati Uniti è che il loro potere è stato ridotto drasticamente da quello che era nel 1945 e non lo vogliono riconoscere ora che hanno un numero maggiore di nemici.

Un fatto imponderabile: la possibile reazione della Russia, così Lawrence Wilkerson suggerisce che gli Stati Uniti e la Russia dovrebbero cooperare per sedersi per negoziare l’Arabia Saudita e l’Iran.

Proprio come avvenuto con Douglas Feith, sottosegretario alla Difesa della politica, che operò nel 2002 e nel 2003 con Richard Cheney per portare gli USA in guerra contro l’Iraq, ora l’affare Skripal e tutte le pressioni di Russiagate su Trump cercano di portare gli Stati Uniti in guerra contro la Russia e i suoi alleati (Iran, Siria e Cina).

Di fronte a questa pericolosa situazione, la raccomandazione di Lawrence Wilkerson, esposta dallo storico Eric Zuesse: che gli Stati Uniti abbandonino Israele e quindi Netanyahu non sarà in grado di avviare la sua guerra di aggressione..

In realtà, secondo il noto politologo Alfredo Jalife Rahme, hanno sbagliato la previsione sia il colonnello che l’ermeneutica dello storico Eric Zuesse, un terzo fattore oggi è in gioco: l’alleanza militare della Cina con la Russia che è stata ora espressa apertamente, nel mezzo della guerra protezionista tra Washington e Pechino, quando il ministro della Difesa Wei Fenghe, in visita a Mosca alla settima Conferenza sulla sicurezza internazionale, ha affermato che “gli americani sono tenuti a conoscere gli stretti (sic) legami tra le forze armate russe e quelle cinesi”.

Parallelamente, il quotidiano non ufficiale cinese Global Times ha avvertito che la pressione occidentale ha avuto l’effetto di rendere più vicina la Cina e la Russia.

Nel mezzo delle massicce espulsioni di diplomatici russi da 27 paesi, la Ue ha espulso 60 diplomatici russi e ha chiuso il consolato di Seattle, sede della flotta sottomarina degli Stati Uniti e della Boeing, vicino alla Microsoft – nel sistema Kafkiano, nel caotico mondo del gioco d’azzardo del Casinò Trump, è stato notevole il fatto che il Cremlino abbia annunciato che il presidente acrobatico degli Stati Uniti ha invitato lo zar Vlady Putin a visitare … la Casa Bianca.

Fonti: Mondoweiss

Telesur

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Eugenio Orso 2 settimane fa

    Vi ricordate il film comico “Scemo & più scemo” con Jim Carrey e Jeff Daniels?
    Qui non c’è niente di comico e il titolo più acconcio sarebbe “Carogna & più carogna” …

    Cari saluti

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    1. atlas 2 settimane fa

      non credo che giudei (scemi) in usa abbandonino mai i giudei (scemi) in Palestina

      ci vogliono solo due 38 magnum per quelle carogne

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  2. Walter 2 settimane fa

    Aria fritta, retorica ad uso interno per guadagnare consensi. Gli USA non hanno alcuna intenzione di attaccare frontalmente l’Iran e Israele non ha alcuna possibilità concreta di farlo. Tutto quello che possono fare (e lo fanno periodicamente) è qualche vigliacca incursione in Siria del tipo mordi-e-fuggi, avendo cura di non esagerare per non evocare una reazione seria; insomma, zanzare fastidiose che rischiano di prendere una palettata. Gli USA hanno innescato una guerra commerciale con la Cina che costerà molto cara all’economia a stelle e strisce, peraltro già vacillante. A questo, Trump sta aggiungendo una retorica e un atteggiamento di disprezzo e ricatto verso i partner europei, già stanchi degli sgambetti e delle trappole americane. Gli USA rischiano che la prossima grande guerra sia del tipo “il resto del mondo contro gli USA”: la vanno cercando.

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    1. leopardo 2 settimane fa

      Banalità. La guerra dei dazi predisposta da Trump
      è una delle sue iniziative più intelligenti perché sarà
      un potente ausilio alla ripresa dell’ occupazione.
      Un paese non competitivo come il nostro, per via
      dei suoi noti primati come mafia e corruzione, per
      salvarsi da una disfatta certa ha solo una via
      d’ uscita: uscire dall’ euro ed applicare dazi,
      esattamente come Trump. Occorre produrre
      italiano e consumare italiano. Chi non lo capisce
      ha dei seri limiti di ” comprendonio”.Anzi, dovrebbe
      essere una regola planetaria che tutti i paesi
      abbiano una bilancia commerciale equilibrata.
      Gli enormi avanzi commerciali di Cina e Germania
      sono la disfatta economica di tutti gli altri.
      Occorre mettere la museruola ad entrambi.

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      1. atlas 2 settimane fa

        Trump è americ ano. Un politico americ ano non può fare nulla di buono. Gli usa saranno solo distrutti. sono il grande satana

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      2. Walter 2 settimane fa

        Hai studiato Economia alla Bocconi? Il 70% del PIL americano è dovuto ai consumi interni; ben diversa la situazione italiana: senza export noi siamo morti. Non basta produrre e consumare italiano, per mantenere il nostro wellfare dobbiamo esportare. Le bravate di Trump, comunque, hanno già fatto abbastanza danni in termini di occupazione: centinaia di migliaia di posti di lavoro persi a causa della reazione cinese (dazi su prodotti americani per 100 miliardi di dollari, compreso il settore aerospaziale). Leggiti qualche articolo prima di trarre conclusioni.

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  3. Horus 2 settimane fa

    non sarebbe la prima e anche la seconda volta che i sionisti tramano per far entrare in guerra gli Usa.

    Se gli Usa ci cascano un ‘altra volta sara’la fine di entrambi come sarebbe giusto che, finalmente, fosse.
    Lo sterminio dei pellerossa e dei palestinesi impuniti producono un silenzio assordante che da qualche parte sfocia.

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    1. atlas 2 settimane fa

      presto tutto il mondo cercherà i giudei e loro non si potranno nascondere

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      1. geometrio ellittico 2 settimane fa

        Ma come , anche te sei per il grido – guerra guerra guerra! Ma hai pensato poi che nn avrai più i sussidi per continuare a scrivere vaccata? Pensa prima di digitare , se ne hai la facoltà. Hehhehe

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  4. leopardo 2 settimane fa

    Pessima professione quella del giornalista.
    Per sopravvivere deve inventarsi , quasi ogni
    giorno, una guerra, altrimenti i suoi articoli
    farneticanti non fanno sensazione e dunque
    non hanno ” audience “.È almeno da trenta
    anni che ascolto le minacce della guerra
    all’ Iran che poi significherebbe guerra a Russia
    e Cina, ossia potenze nucleari. Un nonsenso.
    L’ unica guerra che i giudei sanno condurre
    con grande onore, è il massacro giornaliero
    di un popolo derubato e già condannato
    all’ annichilimento , davanti ad un mondo
    ipocrita di poveri stronzi che stanno a guardare
    come servi muti, che assecondono i loro
    padroni. Che schifo !

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  5. claudio 2 settimane fa

    Su-30 in pattuglia sulla siria insieme ad aereo beriev, un awacs russo.. rischio imminente di attacco missilistico usraeliano come ” ritorsione ” dell’ennesimo false flag chimico a douma.. lo scrivo qui non avendo altro modo.. comunque è stato raggiunto un accordo con i taqfiri per evacuarli ma non ad idlib.. incrociamo le dita..

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