Israele si suicida a Gaza: la guerra gli costa più di quanto pensasse

Le foto delle vittime materiali dell’esercito israeliano confermano che l’avanzata a Gaza non è un sogno facile da realizzare per i sionisti.
La guerra di Israele contro i palestinesi, incentrata sul brutale bombardamento di Gaza – dove sono morte più di 11.320 persone – è entrata nel suo 39esimo giorno; un conflitto in cui la Resistenza palestinese ha inferto al regime sionista un colpo senza precedenti sul piano militare, dell’intelligence e della sicurezza.

Martedì, il Movimento di Resistenza Islamico Palestinese (HAMAS) ha riferito di aver distrutto, nell’ultimo mese, 182 carri armati Merkava dell’esercito israeliano durante gli scontri; Israele ha un totale di 600 di questi carri armati .

Khaled Qadumi, rappresentante di Hamas in Iran, ha infatti sottolineato che “la guerra di strada favorisce la Resistenza”, poiché l’attrezzatura elettronica non serve a Israele per affrontare i combattenti nel labirinto delle strade palestinesi di Gaza.
Una foto diventata virale negli ultimi giorni mostra diversi carri armati, bulldozer e altri veicoli blindati danneggiati o distrutti dai combattenti palestinesi a Gaza.

Secondo Alireza Taqavinia, esperto di questioni dell’Asia occidentale, il regime israeliano si sta suicidando a Gaza, poiché la geografia dell’enclave costiera palestinese non è adatta all’ingresso di carri armati , che rischiano di essere distrutti da una distanza molto ravvicinata.

Taqavinia ha previsto che se la guerra continuerà per altri sei mesi, la potenza corazzata di Israele sarà ridotta della metà.
“Questo è il vero scenario della guerra a Gaza, non quello che dicono i sionisti “, ha indicato l’esperto sui social network, mostrando la suddetta foto dei carri armati israeliani distrutti.

Distruzione di un carro armato israeliano

Pubblicando una mappa dello sviluppo della guerra di Gaza del 14 novembre, preparata dalla BBC , l’esperto ha sottolineato che, in 17 giorni, Israele è riuscito ad occupare solo il 10% della zona settentrionale della Striscia palestinese, e i suoi gli avanzamenti sono stati limitati alle aree marginali, senza avanzare verso il centro e il sud dell’enclave.

Il portale bulgarinmilitary.com ha riferito lunedì che, secondo recenti immagini satellitari del nord-ovest di Gaza, l’esercito israeliano ha subito pesanti perdite in cinque giorni, tra cui 88 veicoli blindati.
Secondo il rapporto si tratta di circa il 23% dei 383 veicoli visibili nella zona attraverso le immagini satellitari.

Il portale evidenzia anche gli ulteriori danni subiti dai veicoli corazzati israeliani al confine libanese. In effetti, le unità anticarro del Movimento di resistenza islamica del Libano (Hezbollah) utilizzano armi piuttosto sofisticate per distruggere questi veicoli del regime, che sono la loro priorità.

Nota: La propaganda menzognera di Israele, ritrasmessa dai media occidentali, non riesce a contraddire la realtà. L’IDF sta subendo pesanti perdite e si vendica sui civili, in particolare i bambini che muoiono come mosche, senza cure, cibo, acqua e medicinali adeguati. Nell’ospedale di Al Shifa non ci sono i terroristi (stanno costruendo prove prefabbricate per coprire i crimini), mentre la realtà è quella che i soldati israeliani stanno sparando a bruciapelo a tutti coloro che cercano di abbandonare l’ospedale, donne, bambinbi e persone malate.

Fonte: Hispan TV

Traduzione: e nota: Luciano Lago

7 commenti su “Israele si suicida a Gaza: la guerra gli costa più di quanto pensasse

  1. Hamas sa combattere, Israele non vince hamas è imprendibile e sa ottenere risultati molto importanti i soldati israeliani non sanno per cosa combattono, hamas ha il fattore X si batte per la sopravvivenza del popolo palestinese e dei loro figli.

    1. non direi, gli israeliani vengono indottrinati già da bambini che loro sono esseri superiori e tutti gli altri animali che possono essere uccisi, noi compresi per chi non lo sapesse, però, giustamente come scrivi, un conto è sparare ad un uomo o bambino disarmato, altro è affrontare un nemico determinato e li se la fanno addosso, tanto che non entrano a gaza e nemmeno in libano, fanno scaramucce in cisgiordania sempre contro persone disarmate, e penso che non gli andrà molto bene, finora i vicini si sono astenuti perchè hamas se la cava, ma un domani potrebbero intervenire, nethaniau non desiste perchè altrimenti è finito, come quell’altro disgraziato di zelensky

  2. Anche la famosa poetessa palestinese Hiba Kamal Abu Nada è morta sotto le bombe dell’infame entità sionista il 20 ottobre a Gaza, ormai i crimini del genocida regime sionista non si contano più, questi crimini dovranno essere espiati in modo molto costoso per il popolo con la kippah.

  3. Questa guerra esistenziale ha molte caratteristiche in comune con la guerra del Vietnam.
    Un esercito invasore (in apparenza soverchiante) che però combatte contro un intero popolo… forte, determinato, che non ha paura di morire perché non ha nulla da perdere e che lotta per la propria terra, la propria libertà e soprattutto il proprio diritto di esistere.

    1. D’accordo con i precedenti commenti … soprattutto quello di NEXUS ! E’ la motivazione che fa la differenza e che porterà alla sconfitta le “invincibili e democratiche” armate occidentali !

  4. Gli 11300 e passa morti, più donne e bambini sarà un prezzo altissimo da pagare per i sionisti in qualunque modo finisca quel peso delle migliaia di morti causate dalle belve sioniste sarà impossibile da ripagare, pertanto le condizioni saranno di una durezza mai usata prima, a quelle vittime innocenti , gli e lo dobbiamo tutti. Per gli invasori non sarà una guerra a buon mercato.

  5. la Palestina sarà liberata dalle zecche sioniste … la frode e la rapina non possono più essere perdonate dai popoli della Terra

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