"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Israele si prepara per una offensiva su larga scala a Gaza

Lo stato di Israele ha dato tempo ad Hamas fino a venerdì per fermare i suoi attacchi di aquiloni in fiamme sul territorio israeliano. Il rapporto arriva mentre il Parlamento israeliano ha spogliato il primo ministro del diritto di dichiarare guerra.

Secondo quanto riferito, i leader israeliani hanno incaricato le forze militari del paese di prepararsi a invadere la Striscia di Gaza se continueranno gli attacchi di aquiloni in fiamme e con palloni aerostatici;  se Hamas non rispetterà la richiesta, Israele potrebbe decidere che non ha altra scelta che iniziare un’operazione militare su vasta scala.

La notizia è stata trasmessa da un notiziario di Channel 10 citato da The Times of Israel.

Israele ha inviato il messaggio direttamente ad Hamas tramite i servizi di intelligence egiziani, secondo quanto riportato da Channel 10. Il rapporto dice anche che Hamas ha risposto dicendo che le sue forze lavoreranno per fermare gli attacchi canaglia entro venerdì.

Domenica scorsa, la 162ª Divisione corazzata israeliana ha lanciato un esercizio militare simulando un attacco alla Striscia di Gaza e una presa di Gaza City. Mentre l’esercito israeliano sostiene che l’esercitazione era stata pianificata in anticipo e non era collegata agli eventi attuali, alcuni la considerano una minaccia indiretta per Hamas.

Martedì, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha visitato la Divisione di Gaza dell’IDF. Durante la visita, ha detto che il paese è già nel bel mezzo di una “campagna militare”.

“Siamo in una campagna militare in cui ci sono stati scambi di colpi. Sono pronto a dire che le Forze di Difesa israeliane sono preparate per qualsiasi scenario “, ha detto Netanyahu.

Il rapporto arriva proprio mentre il Parlamento israeliano, la Knesset, ha spogliato il primo ministro e il ministro della Difesa del paese della capacità di dichiarare guerra. La nuova legislazione adottata martedì conferisce questo potere al Gabinetto di sicurezza – un corpo di diversi funzionari, compresi i ministri delle relazioni estere e delle finanze.

Durante gli ultimi mesi, Israele ha subito numerosi attacchi da parte di aquiloni, palloncini e altri oggetti che fungono da bombe incendiarie volanti. Si dice che migliaia di acri di terra siano stati bruciati da questi attacchi.
Israele d aparte sua bombarda le posizioni su Gaza con incursoni dei suoi aerei da guerra F-16 ma non tollera che i palestinesi rispondano a questi attacchi con gli aquiloni ed i palloncini. Ultimamente Israele ha inondato le campagne di Gaza con diserbanti che hanno bruciato le culture dei contadini palestinesi inclusi le piante di ulivo che rappresentano la sopravvivenza per molte familgie palestinesi.

Incendi nel sud di Israele

Inoltre, Israele segnala numerosi scontri sporadici con palestinesi e colpi di mortai e missili sul territorio israeliano. Il Times of Israel ha notato che il livello di tensione tra Israele e la Striscia di Gaza ha raggiunto un apice che non si vedeva dalla guerra di Gaza del 2014.

Nota: La striscia di Gaza, lunga 14 Km., è abitata da quasi due milioni di palestinesi è sottoposta ad un blocco totale da oltre 10 anni e questo ha ridotto la popolazione in una situazione disperata: nessuno può uscire o entrare neppure per cure mediche urgenti, gli ospedali, quelli quasi distrutti dopo i bombardamenti del 2014, mancano di tutto, medicinali e attrezzature, manca l’acqua potbile, l’elettricità è razionata (tre ore al giorno max), mancano generi essenziali e i bambini soffrono di denutrizione e malattie infantile. L’ONU ha definito la situazione di Gaza come “catastrofica” ma Israele non sente ragioni per rimuovere il blocco.

Fonte: Al Masdar News

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. Horus 4 settimane fa

    Piu che nel bel mezzo della campagna militare bibi si trova terra bruciata.

    E i mortaretti di hamas non vengono intercettati dall iron dome tanto che se li ritrivano bel giardinetto.

    Se hanno paura degli acquiloni e dei mortaretti palestinesi un motivo ci sara’ specialmente ora che ci sono turisti che vedono quanto e’ bella la vita a teo aviv senza nemmeno curarsi dell inferno in cui sono stati gettati i TO.
    Meglio che si sveglino in fretta anche loro e si ritrovino l incubo in cui hanno gettato la Palestina.

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  2. Mardunolbo 4 settimane fa

    I razzisti israeliani si stanno fregando le mani dalla contentezza di poter ammazzare altri goyim di Gaza !
    A quando il ribaltamento della situazione ? Sarà gioia intervenire per salvare qualche giudeo dall’essere scannato dalla rivolta popolare mondiale …

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