"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Israele si prepara alla prossima guerra contro il Libano

Il ministro dellla Difesa di Israele, Avigdor Liberman, avverte che la prossima guerra di Hezbollah si concluderà con la “decisiva” vittoria israeliana.
Il ministro della Difesa ha affermato che la più grande esercitazione dell’esercito (IDF) in 19 anni è cruciale per la preparazione delle truppe e invia un messaggio ai nemici…

di Judah Ari Gross

Il ministro della Difesa Avigdor Liberman, al centro nella foto sottostante, parla con il capo di stato maggiore dell’IDF Gadi Eisenkot, a destra, mentre il capo del Comando settentrionale, il maggiore generale Yoel Strick, osserva, durante una visita a una grande esercitazione israeliana nel nord di Israele 12 settembre 2017.

Il ministro della Difesa Avigdor Liberman ha lanciato oggi un severo monito a Hezbollah che un futuro conflitto “si concluderà con una vittoria decisiva per l’IDF e lo Stato di Israele”.
Il ministro ha fatto le sue osservazioni durante una visita per assistere ad una grande esercitazione in corso dell’IDF che simula una guerra con il “gruppo terroristico” Hezbollah(*) e arriva il giorno dopo che ha rivolto una minaccia separatamente rivolta alla Siria.
Visitando l’esercitazione “Or Hadagan” dell’IDF, Liberman si è detto “impressionato dalla preparazione, determinazione e professionalità delle diverse forze e dei comandanti”.

Il ministro della Difesa ha aggiunto che l’esercitazione – la più grande dell’esercito in quasi 20 anni – “è un promemoria per chiunque stia complottando di danneggiare la sicurezza dei cittadini israeliani”.

Mentre Liberman non si rivolgeva a Hezbollah per nome, nonostante che l’esercitazione di 10 giorni simulava specificamente una guerra contro il “gruppo terroristico”, l’oggetto del suo avvertimento era chiaro.

Il ministro Liberman fra i suoi ufficiali

Il ministro della Difesa è stato accompagnato durante la sua visita dal capo di stato maggiore IDF Gadi Eisenkot, dal capo del comando settentrionale Maj. Gen. Yoel Strick e dal direttore generale del ministero della difesa Udi Adam, che è stato a capo del Comando settentrionale per la maggior parte del 2006. Guerra del Libano.

L’esercitazione, iniziata martedì scorso e terminata giovedì, ha simulato una guerra su vasta scala con Hezbollah e ha coinvolto decine di migliaia di truppe, oltre a navi e aerei militari.

Liberman ha detto che è stato raggiunto un “livello significativo nei preparativi dell’IDF per un conflitto nel nord, se necessario”.

Lunedì sera, il ministro della Difesa ha anche lanciato un avvertimento alla Siria, dopo che il ministro degli esteri del paese arabo aveva minacciato che Israele avrebbe “pagato un prezzo pesante” per i suoi attacchi aerei in Siria, durante un’intervista televisiva di domenica.

“Consiglio vivamente ai nostri vicini del nord di non cercare di provocarci o minacciarci perché prendiamo sul serio queste minacce”, ha detto Liberman durante una cerimonia in onore dei caduti soldati beduini.

Il ministro della difesa ha avvertito i siriani “di non metterci alla prova”.
“Consiglio di non entrare in uno scontro con Israele. Finirà male per loro, molto male “, ha detto. Fonte: Times od Israel

Nota: *Israele definisce “gruppo terrorista” qualunque formazione o gruppo che difenda il proprio territorio dalle aggressioni delle forze israeliane.
Il Libano è stato invaso tre volte da Israele nel corso degli ultimi 30 anni e, durante l’ultima aggressione (2006), l’avanzata di Israele era stata fermata da Hezbollah e l’IDF aveva subito notevoli perdite in uomini e mezzi per la resistenza opposta da Hezbollah. Questa resistenza non viene perdonata da Israele che accusa Hezbollah di essere appoggiato dall’Iran.
Israele occupa ad oggi una porzione del territorio libanese (fattorie di Sheeba) e avanza pretese sulle riserve di gas trovate al largo delle coste del Libano.

Sayyed Nasrallah ( sullo schermo) parla alle formazioni Hezbollah

Generale israeliano: uccidere Nasrallah, il leader  di Hezbollah, sarebbe una vittoria decisiva nella prossima guerra del Libano

Il capo delle forze di terra Yaakov Barak dice che Hezbollah hanno scavato tunnel non necessariamente per infiltrarsi in Israele ma per immagazzinare armi e proteggere i loro combattenti.

L’obiettivo di Israele, nella sua prossima guerra sul fronte nord,sarà quello di “raggiungere una vittoria decisiva”, compresa l’uccisione del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, lo ha detto un funzionario anziano delle Forze di Difesa israeliane il mercoledì. (Fonte: Haaretz)

N.B. Da tempo il leader di Hezbollah si trova nel mirino delle forze speciali israeliane che si occupano della eliminazione fisica dei capi della resistenza libanese.  A coloro che gli ricordavano queste minacce, Seyyed Nasrallah ha risposto: “Siamo ben consapevoli di queste minacce. Non sono nulla di nuovo. Non riflettono nient’altro che assoluta paura e disperazione e provano che i sionisti non sono più capaci di sconfiggerci con i mezzi militari. (…) Loro affrontano i combattenti della Resistenza che non hanno paura della morte, ma la provocano. Noi tutti siamo pronti al martirio per la nostra causa”.

Traduzione e note: Luciano Lago

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  1. Mardunolbo 3 mesi fa

    Quanta enfasi e che petti tronfi di superbia ! Tipico atteggiamento sionista ! Ma non credo proprio che questa enfasi sia la realta’ , quanto sia piuttosto un desiderio spasmodico !
    Ma penso proprio che mal gliene incogliera’ nella prossima guerra contro Hezbollah…Ed io e tanti altri ne gioiremo, perche’ finalmente il sionismo ricevera’ la bastonata che merita !
    Ed Usa-servi e Nato-male serviranno a poco o nulla…

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  2. animaligebbia 3 mesi fa

    Gia’ nella precedente aggressione,se non erro nel 2006, presero una sonora legnata,stavolta i russi non staranno a guardare,credo forniranno sistemi avanzati di difesa antiaerea e addio dominio dei cieli.I sionisti torneranno con la coda tra le gambe nel ghetto da dove sono venuti.

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    1. atlas 3 mesi fa

      in realtà i giudei non persero nel 2006, ma nemmeno vinsero. Stimo molto Hassan Nassrallah e Hizbullah. Il fatto è che questa volta le forze armate Libanesi non rimarranno inermi. E poi c’è la Siria, l’Iraq, la Russia, l’Iran. Vedere i giudei scoppiare come una bolla di sapone sarebbe come un orgasmo senza fine

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      1. Kim 3 mesi fa

        Condivido in pieno le tue parole.

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    2. Kim 3 mesi fa

      Parole vere.
      Ma di base se intervenisse la Russia, gli USA interverrebbero a supporto dei topi.
      ALTO RISCHIO DI COLLISIONE.

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      1. atlas 3 mesi fa

        E CHE COLLISIONE SIA. Tanto prima o poi dovrà accadere

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  3. Christian 3 mesi fa

    Seyyed Hassan Nasrallah:

    Dice ciò che fà… fà ciò che dice.

    Il regime sionista, al netto di tutta la retorica “Rambo style”, è letteralmente, e sottolineo letteralmente, terrorizzato dalle capacità che Hezbollah ha raggiunto allo stato attuale. Altro che 2006; le attuali capacità, esperienza e motivazione degli Hezbollah sono anni luce avanti rispetto al 2006, cosa di cui peraltro anche i sionisti ammettono digrignando i denti. Questa volta la guerra verrà portata all’interno di tutto il territorio occupato dallo stato sionista, se quest’ultimo dovesse attaccare il Libano o la Siria.

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