Israele” rifiuta di aderire al cessate il fuoco permanente: Esclusivo

Fonti autorevoli della Resistenza Palestinese hanno affermato che Hamas insiste sul fatto che non ci sarà alcun accordo senza un testo esplicito su un cessate il fuoco permanente.
Fonti di rilievo della Resistenza Palestinese hanno detto ad Al Mayadeen che i negoziati incontrano un grosso ostacolo a causa del rifiuto israeliano di aderire ad un cessate il fuoco permanente.

Hamas insiste che non ci sarà accordo senza un testo esplicito su un cessate il fuoco permanente, aggiungono le fonti.

La Resistenza mostra un atteggiamento positivo e flessibile nei negoziati
D’altra parte, una fonte importante delle fazioni della Resistenza palestinese ha affermato ad Al Mayadeen che la leadership della Resistenza sta dando prova di grande flessibilità nei negoziati indiretti per raggiungere un accordo che soddisfi le richieste del popolo palestinese di una completa cessazione dell’aggressione israeliana e del pieno ritiro delle forze israeliane. forze provenienti da Gaza.

Delegazione palestinese

La fonte aggiunge che la Resistenza ha reagito positivamente alla proposta dei mediatori, sottolineando che tra i leader della Resistenza ed i mediatori sono in corso contatti e trattative per arrivare ad un accordo serio ed effettivo.

Secondo quanto riferito, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e i funzionari israeliani fanno fallire costantemente i negoziati, poiché Netanyahu è “testardo, non si preoccupa dei suoi ostaggi o delle richieste delle loro famiglie e sfida il mondo trascinando la sua guerra genocida”. (………).

Nota: Netanyahu si preoccupa per la sua carruera politica ed è consapevole che lui non sopravviverà alla fine del conflitto, per questo cerca di prolungare la guerra ed i massacri. L’obiettivo suo e dei suoi complici e lo sterminio della popolazione palestinese e la sua espulsione dalla Palestina.

Al Mayadeen inglese
Fonte: Al Mayadeen Net

Traduzione e nota: Luciano Lago

4 commenti su “Israele” rifiuta di aderire al cessate il fuoco permanente: Esclusivo

  1. I palestinesi vengono massacrati da 100 anni. L’ unica novità è l’ accelerazione del genocidio degli ultimi mesi. La colpa è dell’ Occidente che lascia fare agli psicopatici israeliani tali massacri “in nome di Isaia” oppure per la voglia di appropriarsi delle loro terre e del giacimento di gas al largo delle coste di Gaza. Ed è riduttivo dare la colpa al solo Netanyahu in quanto tale signore è stato votato dalla maggioranza dei suoi concittadini. La realtà è che avevano ragione gli imperatori romani a disperdere gli ebrei 2.000 anni fa giudicandoli “popolo inimico del genere umano”. Da notare che già al tempo potevano sterminarli ma ebbero un atto di pietà cosa che manca oggi nei confronti dei palestinesi. Aveva ragione Torquemada che li espulse dalla Spagna e finanche papa Paolo VI che andò in Palestina a visitare i luoghi santi ma non in Israele …

  2. Israele manda delegazioni in Egitto od altrove a trattare il niente. Non vuole riconoscere Hamas né uno stato palestinese. Quindi lo scontro totale è inevitabile. Che giunga. L’ entità maligna deve bruciare per essere estirpata. Appartiene al loro DNA come a quello americano accettano di trattare solo dopo che li hai distrutti militarmente ed economicamente. Ed è quello che accadrà.

  3. Gli anglosassoni e c., appunto, sono tenaci. Ma la tenacia senza altre virtù non serve molto.
    Se uno perde, prolungare per poter vincere, Vietnam docet, non serve. Netanyahu già lo volevano incriminare in Israele per condotta e politica
    disoneste, può prolungare un po’, ma dato che il suo Paese lo stanno strangolando, e perde militarmente e propagandisticamente ………………………. lo faranno saltare ?? L’establishment americano aveva cambiato operare con l’Israele, quando apparentemente, sconfiggeva negli anni ’60 i Paesi vicini. Lo prese in considerazione. Ma negli ultimi anni, avrà constato che, appunto, sono vittorie di propaganda e sconfitte reali. Voglio vedere cosa cambierà in America. Il grande amore finirà ?

  4. L’entità sionista se la vede brutta, almeno 600000 ebrei hanno lasciato la Palestina occupata dopo il 7 ottobre, 300000 sono sfollati interni spesso in alberghi a cui il governo non paga l’affitto, 700000 sono disoccupati, decine di migliaia chiedono il passaporto di paesi come USA, Germania, Polonia, perfino Spagna e Portogallo, i missili e droni yemeniti raggiungono Eilat, Hezbollah ha allargato il raggio d’azione della sua artiglieria da 10 a 30 km, un missile delle milizie sciite irakene ha raggiunto il porto di Haifa, se Hamas con l’appoggio dei pasdaran iraniani e delle milizie Hezbollah libanesi, irakene, afghane etc dovesse rovesciare il regime filosionista hashemita in Giordania l’attacco sarebbe su quasi tutte le frontiere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by GDM