Israele preoccupato per le forniture di armi russe all’Iran

Mentre proseguono le trattative sull’accordo nucleare iraniano, già entrate in una fase di stallo,
a Mosca, il ministro della Difesa Sergei Shoigu e il capo di stato maggiore generale Valery Gerasimov si sono incontrati con il capo delle forze armate iraniane, il generale Mohammad Hossein Bagheri, per rinsaldare la cooperazione militare fra Iran e Russia e per concludere una serie di transazioni multimiliardarie di armi.

Secondo quanto riferito, con la fine dell’embargo sulle armi, la Russia prevede di vendere fino a 10 miliardi di dollari di equipaggiamento militare all’Iran, inclusi aerei da combattimento, unità navali di superficie, carri armati e sistemi missilistici all’avanguardia.

Secondo alcune fonti , una serie di trattative riguarda la vendita all’Iran di navi da guerra russe, incluse corvette lanciamissili, cacciatorpediniere lanciamissili e unità da sbarco; l’altra consiste in aerei da combattimento russi avanzati per l’aviazione iraniana e una varietà di razzi.
L’accordo per vendere un numero imprecisato di caccia Sukhoi Su-30SM a Teheran potrebbe essere concluso entro la fine dell’anno, secondo RIA Novosti. L’agenzia di stampa ha citato un anonimo funzionario della difesa russo.

Gli accordi marittimi seguono la decisione di Teheran di rivedere e modernizzare la propria marina per evitare di restare indietro nella contesa di potere in corso nel Golfo di Oman, nel Mar Arabico e nel Mar Rosso, dove gli Stati Uniti hanno il sopravvento.
Oltre a jet e missili terra-aria, l’Iran sta guardando navi da guerra russe, sottomarini diesel, cannoniere, carri armati T-90 e sistemi di difesa costiera, secondo un rapporto del quotidiano economico russo Kommersant all’inizio di questa settimana.

Caccia SU-30

Il conto totale per le attrezzature russe potrebbe arrivare fino a 10 miliardi di dollari, ha detto il giornale. Ha citato fonti della difesa russa.

Una maggiore presenza navale iraniana nel Mar Rosso influenzerebbe direttamente la sicurezza di Israele dal sud e le sue rotte marittime verso l’Estremo Oriente.

Dal 17 ottobre fino al 21 , il Gen. Baghari ha visitato la sede del comando della Marina a San Pietroburgo ed è stato scortato in un tour di basi dalla marina russa dal Vice Capo e vice ammiraglio Vladimir Kasatonov. Ha anche visitato la base navale baltica della Marina russa a Kronshtadt, 30 km a ovest di San Pietroburgo, dove gli è stata data la possibilità di salire a bordo di una serie di navi da guerra e sottomarini per dare un’occhiata più da vicino.

Al suo ritorno a casa, il capo dell’esercito iraniano ha detto ad un intervistatore della radio di stato il 22 ottobre: ​​”La conclusione di accordi sulle armi [con Mosca] e la loro attuazione nel prossimo futuro approfondiranno notevolmente le nostre relazioni”.

Nel frattempo si erano svolte esercitazioni navali congiunte russo iraniane nel mare di Oman per mettere in atto le capacità di coordinamento fra le due marinerie.

Nello stesso periodo il premier israeliano Bennet si è incontrato a Mosca con il presidente Putin ed ha rinnovato le sue richieste a Putin per lasciare campo libero a Israele per le sue incursioni in Siria sulle forze iraniane ma questa volta ha trovato in Putin un interlocutore deciso difendere le linee rosse di Mosca sulla Siria nel non permettere di Israele di oltrepassare e mettere in pericolo la sicurezza del personale russo che è ormai capillarmente presente in Siria.

A controprova di questo la Russia ha favorito la fornitura di sistemi antierei Buk M3 di fabbricazione russa e missili di precisione all’esercito siriano che permetteranno un migliore difesa di tutto il territorio della Siria. Israele aveva visto con preoccupazione aerei da trasporto iraniani che hanno trasferito in sicurezza armi ed equipaggiamenti nella base aerea russa di Khmeimim, dove le difese dei sistemi S-400 russi non permettono alcun avvicinamento dei caccia israeliani.

Capo di Stato Maggiore Iraniano a Mosca

In sostanza Putin ha diffidato Israele dal compiere altri attacchi sulla Siria ed ha avvertito di dure conseguenze se questi si verificheranno e metteranno in pericolo anche le forze del personale russo.

Bennet è stato avvisato e il vecchio accordo segreto, che in precedenza regolava i rapporti fra Israele e Russia in Siria, è stato di fatto sospeso. Non è chiaro se la governance israeliana abbia preso atto di questo cambiamento ma si vedrà nei prossimi giorni.

Fonti: Kommersnt – South Front

Trduzione e sintesi: Luciano Lago

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