"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Israele non si sente preparato per una guerra alla frontiera con la Siria

Il ministro della difesa israeliano, Avigdor Lieberman, in alcune sue dichiarazioni di questa Domenica, ha affermato che nella parte nord dei territori occupati da Israele (le alture del Golan siriane), gli israeliani non si sentono abbastanza preparati per la guerra, per questo ha sollecitato un deciso aumento delle spese del bilancio militare da parte del gabinetto della Sicurezza per affrontare tale crisi.

“La migliore situazione per noi è quella del sud, nell’area intorno alla Striscia di Gaza; la peggiore situazione si trova nella parte nord”, ha dichiarato Lieberman nel corso di una conferenza stampa svoltasi per il Giornale israeliano Yedioth Ahronoth e, di seguito, ha aggiunto che Israele non permetterà il “rafforzamento dell’Iran in Siria”.

Questo dimostra ancora una volta che il regime di Tel Aviv si sente debole davanti ai progressi della lotta contro i gruppi terroristi attuata dall’Esercito siriano e dai suoi alleati, tra i quali il Movimento Hezbollah e l’Iran– che su richiesta della Siria, ha inviato consiglieri militari nel paese arabo da mettere al servizio dell’Esercito siriano con la loro esperienza sul terreno di battaglia–, specialmente sulle alture del Golan, la regione di frontiera fra Israele ed il nord della Siria con i territori occupati.

Israele sperava in un rovesciamento del regime di Bashar al-Assad in Siria e su questo aveva puntato tutte le sue carte, appoggiando e sostenendo alcuni gruppi terroristi che operavano in Siria.
Le vittorie dell’Esercito siriano sui gruppi terroristi hanno prodotto insicurezza e timore nelle autorità israeliane che vedono con preoccupazione l’avanzata dell’Iran nella regione, per tale motivo Israele sta iniziando ad armare direttamente i gruppi terroristi che operano sulle alture del Golan, nel versante siriano e nelle province meridionali della Siria, secondo quanto riportato dal giornale israeliano Arutz Sheva lo scorso mese di febbraio.

Muro in Palestina

All’inizio di quest’anno, Lieberman ha raggiunto un accordo con il ministro israeliano delle Finanze, Moshe Kahlon, per un aumento del bilancio preventivo di circa 43 milioni di dollari per l’installazione ed il miglioramento dei rifugi antiaerei nel nord dei territori occupati.
In questo contesto, Lieberman ha indicato che il regime di Tel Aviv dovrebbe far aumentare questo importo fino a 286 milioni all’anno al fine di migliorare le sue installazioni militari in tale zona.
Dall’altra parte, nel rispondere ad una domanda circa una protesta di massa programmata lungo il muro di sicurezza che circonda la Striscia di Gaza ( mantenuta sotto assedio dal blocco militare), Lieberman ha dichiarato che il regime di Tel Aviv è preparato per fare fronte a qualsiasi tipo di situazione, oltre a indicare che sta elevando il suo livello di allarme.

Di fatto Israele sta adottando misure per fronteggiare una gigantesca protesta della popolazione palestinese che avrà luogo nella enclave costiera a partire dal prossimo 30 di Marzo. Viene previsto che la protesta si prolungherà per varie settimane, fino al metà del mese di Maggio, per farla coincidere con il giorno della Nakba (della catastrofe), giorno in cui il regime israeliano espulse i palestinesi dalle loro terre nel 1948.

Fonti: Al Manar

Ynetnews

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Horus 4 mesi fa

    Hezbollah non vede l ora di trovare i sionisti sulle alture del Golan. Lieberman non si sente preparato? E chi se ne….

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  2. geometrio ellittico 4 mesi fa

    Il trafiletto dice che Israele nn è preparata x la guerra. Mai sentito una sciocchezza simile.

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    1. dolphin 4 mesi fa

      in ogni caso non mi sembra saggio dargliene il tempo, cosa si aspetta ?!

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  3. atlas 4 mesi fa

    se i giudei non si sentono preparati c’è chi lo è già https://aurorasito.wordpress.com/2018/03/25/unaltra-superarma-russa-entra-in-servizio/

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  4. Horus 4 mesi fa

    In realta i sionisti dovrebbero dire che gli Usa non sono d accordo riguardo al Golan.
    Intanto Lieberman fa rifugi antaerei in pratica tunnel della sopravvivenza, tipo quelli dei palestinesi che loro sistematicamente bombardano.
    Il 70^ anniversario della nakba si comincia a sentire.

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