Israele, Kazakistan e Turchia coinvolti in un sistema di fornitura segreta all’esercito ucraino

Israele, Kazakistan e Turchia coinvolti in un sistema di fornitura segreta all’esercito ucraino

di Tedy Angelova

A disposizione dei nostri redattori su https://telegra.ph è arrivata la corrispondenza postale tra società israeliane, turche e kazake. Tutte, a quante pare, sembrano coinvolte nell’acquisto di attrezzature per la riparazione di mezzi militari delle forze armate ucraine.

Israele e Kazakistan

Identifichiamo gli attori chiave:
In Israele c’è una società la “TAR IDEAL”, un integratore tecnologico che sviluppa soluzioni per la sicurezza pubblica, il rilevamento e la prevenzione di vari tipi di minacce.
In Kazakistan c’è una compagnia “Argun” che produce, tra l’altro, motori e completi di riparazione per veicoli blindati. “NavyCo” (anche questa kazaka ndr.) è affiliata con “Argun”.

Il 14 settembre un rappresentante di “TAR IDEAL” scrive una lettera ad “Argun”, dove comunica di avere un ordine urgente da parte di un cliente anonimo:
10 motori UTD-20 (montati su BMP-1 e BMP-2);
25 motori B-46 (montati su carri armati T-72);
50 motori B-84MS (per carri armati T-72, macchine di ingegneria BREM-1; IMR-1, 2, 3, obici semoventi Msta);
10 motori B-92S2 (per carri armati T-90);
Un totale di 150 completi di riparazione per quanto sopra.

In risposta, arriva l’offerta commerciale da “NavyCo”:

Con tempestività il rappresentante di “TAR IDEAL” ringrazia per l’offerta e promette di parlare con il suo cliente.
Il cliente indicato, come suggerito dalla redazione, potrebbe essere l’Ucraina. Alla fine, Israele impiega, o il suo equipaggiamento militare, o quello della NATO, per cui questi motori per Israele sono inutili, ma potrebbero andar bene all’Ucraina per riparare i propri veicoli da combattimento.

Turchia e Kazakistan

Qui compaiono le già note compagnie del Kazakistan “Argun” e “NavyCo”. Ma c’è anche un nuovo protagonista: la società di consulenza turca “FleksNET”.
A ottobre, un rappresentante di questa compagnia turca scrive ad “Argun”, comunicando un ordine governativo di un non ben precisato paese, che cerca 300 motori diesel UTD-20 (da montare sul BMP-1).

Foto 4

Il rappresentante di “Argun” risponde che tali motori possono essere forniti senza problemi.
Segue una curiosa risposta da “FleksNET”. Il rappresentante di questa società si offre di discutere i dettagli aggiungendo che il suo cliente potrebbe aver bisogno di 700-750 motori, invece di 300.
E ancora, il cliente misterioso è menzionato in questa conversazione.
I presupposti fanno presumere che si tratti dell’Ucraina. Chi altro, oltre a all’Ucraina, potrebbe aver bisogno di centinaia di motori dell’obsoleto BMP-1?

Tutti i documenti sono visibili sulla fonte: http://efir.info/2022/11/17/израел-казахстан-и-турция-са-въвлечен/

Nota: Il BMP-1 è un veicolo da combattimento della fanteria di origine sovietica, entrato in servizio nelle forze armate dell’URSS nel 1966.

Tradotto da Redazione

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