Alti funzionari statunitensi ritengono che “l’esercito israeliano abbia raggiunto il suo limite a Gaza” e non possa distruggere completamente il movimento Hamas.
Un articolo intitolato “A Gaza, l’esercito israeliano ha raggiunto il suo limite”, pubblicato mercoledì sul New York Times ( NYT ), indica che, dopo più di 10 mesi di bombardamenti indiscriminati, il regime israeliano ha ottenuto ciò che poteva militarmente nella Striscia di Gaza, “ ma non avrebbero mai potuto eliminare completamente il gruppo ”, secondo alcuni funzionari della sicurezza nazionale dell’amministrazione statunitense.
Secondo il testo, Israele ha cercato di danneggiare la rete di tunnel di Gaza, ma non ci è riuscita, e precisa che la rete di tunnel si è rivelata più grande di quanto Israele si aspettasse e un mezzo efficace per il Movimento di Resistenza Islamica Palestinese (HAMAS).
In che modo Sinwar dirige le operazioni di Hamas dai tunnel?
Questa valutazione viene fatta mentre alcuni funzionari dell’amministrazione del presidente Joe Biden si trovano nella regione per tentare di risolvere un accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas a Gaza, in cambio del rilascio dei prigionieri israeliani.
Funzionari statunitensi ritengono che “la possibilità di indebolire Hamas sia stata ulteriormente ridotta” a Gaza e che i continui bombardamenti non facciano altro che aumentare le vittime civili.

Israele ha bombardato più della metà delle scuole trasformate in rifugi
Inoltre, gli attuali ed ex funzionari statunitensi e israeliani avvertono che l’altro obiettivo principale del regime dell’attuale guerra – il ritorno dei circa 115 prigionieri israeliani vivi e morti ancora a Gaza – “ non può essere raggiunto militarmente ”.
Citato dal NYT , il generale Joseph L. Votel, ex capo del comando centrale americano, ha sottolineato che il rilascio degli israeliani potrà essere assicurato solo attraverso negoziati.
L’articolo arriva mentre le tensioni all’interno del gabinetto estremista del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sono divampate nuovamente in pubblico questa settimana, dopo che i media hanno riferito che il ministro degli Affari militari Yoav Gallant aveva affermato che l’idea dell’appello di Netanyahu a distruggere totalmente Hamas è “una sciocchezza” e che il primo ministro era responsabile. per aver ostacolato i negoziati sul cessate il fuoco.
Secondo l’articolo, il segretario di Stato americano Lloyd Austin e altri funzionari dell’amministrazione Biden condividono il punto di vista di Gallant secondo cui un accordo di cessate il fuoco che restituisca le persone tenute prigioniere è la cosa migliore per Israele.
Lo scorso 7 ottobre, Israele, sponsorizzato dagli Stati Uniti e da alcuni paesi occidentali, ha scatenato una guerra genocida contro i palestinesi nella Striscia di Gaza che finora ha causato la morte di quasi 40.000 palestinesi (in un calcolo per difetto).
Nonostante abbia causato una vasta devastazione nell’enclave, Israele rimane lontano dal suo obiettivo principale, cioè “l’annientamento di Hamas”, di cui sono prova i lanci missilistici della milizia contro gli insediamenti israeliani nel sud, le imboscate mortali e complesse contro le truppe israeliane e le alte numero di vittime dell’esercito israeliano, tra gli altri.
Nota: In realtà la prosecuzione delle operazioni militari a Gaza è fortemente voluta dallo stesso Netanyahu per assicurarsi la sua sopravvivenza politica. Tutti lo hanno capito anche nella stessa Israele dove si vive in uno stato di tensione in attesa della rappresaglia dell’Iran, di Hezbollah e dell’Asse della Resistenza per gli omicidi effettuati da Israele contro alcuni dei leader dei movimenti di resistenza. In Israele le persone più avvedute hanno iniziato a capire che, per ogni palestinese assassinato, ne rispuntano altri dieci disposti a combattere contro gli oppressori e gli sterminatori della popolazione palestinese.
Fonte: Hispan Tv
Traduzione e nota: Luciano Lago

7 commenti su ““Israele ha raggiunto il suo limite a Gaza”; non possiamo distruggere Hamas””
Una conferma che le “élite” che comandano l’occidente sono incapaci ed incompetenti. La strategia e le tattiche di Hamas, della Jihad Islamica e degli altri piccoli gruppi sono nettamente superiori al proclamato quarto esercito del mondo – l’israeliano – . Le gallerie hanno funzionato in Vietnam, gli americani bombardavano a casaccio ……………….. facevano rastrellamenti nella giungla, e dal sottosuolo alle loro spalle sbucavano i Viet che gli sparavano a volontà …………… accoppandoli in grande quantità. Allora, le politiche scellerate e guerrafondaie funzionavano abbastanza nell’800 dato che le armi erano più o meno equivalenti. Ma oggi l’Asse della Resistenza ha armi più moderne e sofisticate (e strategia superiore) del vanesio occidente, che continua a lodarsi e ad autoingannarsi.
Il presidente dello Yemen, Mahdi Al-Mashat, ha inviato un messaggio di congratulazioni al Libano per il 18esimo anniversario della Vittoria della Guerra del 2006 in cui le Forze Armate Libanesi e soprattutto Hezbollah fecero polpette degli israeliani, che subirono una sconfitta epocale. In Libano la chiamano La Divina Vittoria.
Era ora che qualcuno iniziasse a capire che Hamas non può essere eliminato, perchè tuttuno con il popolo palestinese, popolo che può essere torturato, bombardato, affamato, sterminato, ma non certo estinto ! Solo il governo nazi-sionista tira dritto imperterrito per salvare se stesso, e più tempo trascorre più affiorano dubbi e distinguo anche tra i suoi servi e sostenitori occidentali !
Il Prof. Orsini queste gose le ha sempre dette.
Millenni fa, non esistendo i concimi chimici, un campo non poteva dare sufficiente cibo a due diversi clan familiari, per cui si ragionava così:
DEUTERONOMIO 20:13-18
Quando il Signore tuo Dio l’avrà data nelle tue mani, ne colpirai a fil di spada tutti i maschi; ma le donne, i bambini, il bestiame e quanto sarà nella città, tutto il suo bottino, li prenderai come tua preda; mangerai il bottino dei tuoi nemici, che il Signore tuo Dio ti avrà dato.
Oggi fortunatamente è diverso. Bisognerebbe dirlo in giro
Testo della CEI
Israele non combatte per distruggere Hamas. Quella e’ la scusa. Vuole distruggere il popolo arabo/palestinese che accampa diritti su quella terra disgraziata. Tale genocidio, purtroppo anche grazie al sostegno nostro ed americano, si sta’ realizzando. Come i leoni adulti quando trucidano i cuccioli di iena. Io penso che sia quello il loro vero obbiettivo, non fermarsi e coesistere in pace. I suini sionisti ambiscono alla sottomissione, od alla distruzione, di ogni popolo arabo non filoamericano nella regione. In Iraq hanno fallito, falliranno anche a Gaza.
Anche io penso che i sionisti bersagliato gli ospedali e la popolazione civile perché non sopravviva nessun palestinese soprattutto donne e bambini le donne perché in grado di generare e ricostituire così la popolazione palestinese, i bambini perché i futuri uomini loro nemici. Ogni umanità messa al bando forse mai esistita nelle loro menti.
Gli yankee che dicono uccidete ma di meno mentre contemporaneamente forniscono armi per distruggerequel popolo sono anche più ributtanti .