Israele ha iniziato a minacciare la Russia di scontri in Siria

Dopo che l’Iran ha iniziato a schierare i suoi sistemi di difesa aerea in Siria, in grado non solo di abbattere missili israeliani, ma anche di attaccare con successo aerei da guerra israeliani a distanze fino a 180-200 chilometri, è diventato noto che Tel Aviv ha iniziato a minacciare apertamente la Russia con scontri sul territorio siriano a causa di presunti accordi non realizzati, che ovviamente implicano attacchi alle posizioni dei militari russi, se vengono visti vicino ad oggetti appartenenti all’Iran e minacciando la sicurezza dello stato ebraico.


“La conversazione telefonica tra i capi dei dipartimenti di difesa di Russia e Israele, Sergei Shoigu e Beni Gantz, si è svolta il 17 luglio, ma i suoi dettagli sono diventati noti solo ora. Secondo Breaking Defense, Gantz ha cercato di trasmettere alla parte russa la preoccupazione che la leadership siriana potesse ricevere i sistemi missilistici antiaerei iraniani Khordad-3 (SAM) o i sistemi missilistici antiaerei Bavar-373 (SAM).
Il capo del progetto di diplomazia pubblica del Congresso ebraico euroasiatico, Ariel Bulstein, che è spesso chiamato in una cerchia stretta del Primo Ministro Benjamin Netanyahu, ha messo in guardia da tali ipotesi. “La probabilità di fornire armi nuove, letali, a una regione dove ci sono molte forze estremiste non può che preoccupare tutti, incluso Israele”, ha detto l’analista. Secondo lui, c’è un forte pericolom – lo riferisce la pubblicazione di informazioni russa Nezavisimaya Gazeta.

Difesa aerea siriana

Non si sa esattamente perché la Russia dovrebbe considerare l’Iran una forza estremista e perché i sistemi di difesa aerea iraniani sono molto pericolosi, ma gli esperti ritengono che se l’Iran avesse iniziato a trasferire i suoi sistemi di difesa aerea in Siria, questo è stato sicuramente fatto dopo un accordo con Mosca, dal momento che entrambi gli stati perseguono un obiettivo in Siria: la liberazione del territorio di questo paese dai gruppi terroristi sostenuti dall’estero.
Fonte: Подробнее на: https://avia.pro/news/izrail-nachal-ugrozhat-rossii-razborkami-v-sirii

Traduzione: Sergei Leonov


Nota: Israele teme di dover pagare un prezzo per i suoi attacchi in Siria con l’abbattimento di qualche suo aereo o peggio con la possibilità di rappresaglie missilistiche da parte dei sistemi impiantati in Siria. L’inerzia delle forze russe nel contrastare Israele potrebbe essere colmata dai nuovi sistemi di difesa impiantati in Siria. La Siria, come qualsiasi altro paese, ha il diritto di difendersi e di non subire passivamente le aggressioni di Israele che ritiene di avere il diritto di attaccare qualunque altro paese e di non essere vincolata alle norme internazionali, di poter effettuare annessioni di territori e condurre omicidi mirati in modo impunito. Sembra che il vento dell’impunità stia per finire anche per l’elite di potere che si trova a Tel Aviv.

Nota di Luciano Lago

7 Commenti

  • antonio
    25 Luglio 2020

    Israele si trasferisca in Australia occidentale, lì forse farà meno danni all’ umanità

  • Thor
    25 Luglio 2020

    Per fare meno danni all’umanità l’entità sionista deve sparire!

  • Kaju
    25 Luglio 2020

    Esatto.

  • eusebio
    25 Luglio 2020

    Cioè, la Russia secondo l’illegale entità sionista dovrebbe impedire ad uno stato sovrano come la Siria di permettere ad un’altro stato sovrano suo alleato come l’Iran di schierare uomini ed armi sul suo territorio.
    Questo dimostra che gli ebrei russi che si sono trasferiti in massa nella Palestina occupata illegalmente in pratica in epoca sovietica erano il nucleo dominante del partito comunista sovietico, e quindi abituati ad imporre ai russi e agli altri popoli sovietici il loro dominio.
    Non a caso gli ebrei hanno quasi tutti lasciato la Russia, e dopo avere fatto tappa nella Palestina occupata a centinaia di migliaia oggi sono negli USA, dove controllano ora il partito democratico.

  • Giorgio
    25 Luglio 2020

    Se gli ebrei russi hanno lasciato la Russia già in epoca sovietica, non era certo per motivi patriottici e sentimentali, quella è stata la copertura, il primo dei motivi è che il sistema sociale sovietico non consentiva il facile arricchimento a spese del popolo russo, e infatti il sionismo può avere spazio solo nei paesi sottomessi al liberismo mercantilista, non nei paesi dove il “pubblico” è predominate sul “libero mercato”, quindi non certo in Nord Corea, Cuba, Iran, Siria, Venezuela, e infatti ora i sionisti fanno valere il loro peso economico e politico molto meglio dai loro padrini USA (GB e UE……), sia nel partito democratico che anche in quello repubblicano, ricordiamoci del genero di Trump……..oltre che nel resto del mondo. La lobby sionista non ha preferenze ideologiche o partitiche, la loro ideologia è il denaro e a questo devono conformare il mondo intero, ed è tutt’uno con il loro esaltato estremismo ebraico ultranazionalista (il popolo eletto che deve dominare il mondo) …….. ma la realtà ha la testa più dura dell’arroganza sionista

    • atlas
      25 Luglio 2020

      più che di nazionalismo scriverei di internazionalismo

      (magari fossero nazionalisti. Si farebbero i fatti di casa loro. Ma il problema, loro, e anche nostro, è che non ce l’hanno mai avuta una casa)

  • Christian
    27 Luglio 2020

    Inoltre, l’èlite russa deve mettersi d’accrordo e capire cosa vuole davvero: non si può fare la guerra al terrorismo sponsorizzato dall’estero, per aiutare un alleato, ma poi però lasciare libero uno stato sponsor del terrorsimo islamista (qual’è il regime sionista) di aggredire il Paese ospitante che si dovrebbe aiutare e proteggere. Non si può dire di combattere il terrorsimo eterodiretto, e poi lasciare il regime sionista libero di volare e attaccare a suo piacimento. I piedi in due scarpe non mi sono mai piaciuti. Aiutare la Siria a combattere il terrorismo, permettenedo però allo stesso tempo al regime sionsita (nemico numero uno della Siria) di lanciare attacci a decine…. era chiaro che l’Iran insieme a Damasco avrebbe preso l’iniziativa. I sionisti possono piagnucolare quanto volgliono con Putin, ma la verità è che la Russia non può farci nulla, può al massimo parlare con Iran e Siria, ma non può impedire nulla. Sè Iran e Siria si sono messi d’accordo, è proprio per l’esasperazione di vedere la Russia avere il controllo pieno dello spazio aereo siriano, e non muovere un dito per impedire attacchi dal regime sionista. Iran e Siria si sono accordati tra loro, e nessuno potrà farci nulla, com’è giusto che sia.

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