Isolamento della Russia?

di Dominique Delawarde

Mentre il presidente francese celebrerà l’80esimo anniversario dello sbarco in Normandia alla presenza di 25 capi di Stato o di governo, teste coronate e rappresentanze straniere dell’Occidente della NATO, e si metterà in scena con Zelensky, invitato per l’occasione, per cercare di salvare l’arredamento e soprattutto la disastrosa campagna delle elezioni europee della lista Hayer che sostiene il suo progetto europeista, cosa farà Vladimir Putin che non è stato invitato? Si sentirà finalmente isolato e infelice?

In verità, il presidente russo sarà molto impegnato e tutt’altro che isolato. Farà affari e riceverà 136 delegazioni dei paesi partecipnti al Forum SPIEF.

Dal 5 all’8 giugno, infatti, si svolgerà a San Pietroburgo il 27° Forum economico internazionale (SPIEF) nel bel mezzo della guerra NATO-Russia in Ucraina. Ad oggi, 17.000 persone e 3.400 rappresentanti dei media provenienti da 136 paesi e territori hanno confermato la loro partecipazione. Questo è ancora meglio dell’anno scorso e Vladimir Putin parlerà alla sessione plenaria del Forum il 7 giugno.

Le dichiarazioni e/o profezie fatte in marzo e settembre 2022 dal presidente francese, un super-imbonitore francese, il quale aveva annunciato di una Russia prossima in stato di default e/o in via di isolamento, tardano quindi a realizzarsi.

Si tratta di un semplice errore di valutazione (del resto tutti possono sbagliare e il presidente sbaglia spesso)? O è l’attuazione della famosa citazione dell’aprile 2019 di Mike Pompeo, allora Segretario di Stato americano: “Abbiamo mentito, imbrogliato, rubato, è come se avessimo ricevuto corsi di formazione per imparare a farlo”?

In effetti, il più isolato oggi è senza dubbio Zelensky. Mentre il suo mandato presidenziale è giunto al termine il 20 maggio, sta cercando disperatamente di infilarsi in tutti gli eventi diplomatici organizzati dai suoi alleati occidentali della NATO per apparire nella foto di famiglia e cercare di mostrare al suo popolo che lui ha ancora il riconoscimento e il sostegno di molti capi di stato.

È così che sarà visto durante la commemorazione dello sbarco del D-Day il 6 giugno. Terrà un discorso all’Assemblea nazionale francese il 7 giugno e sarà ricevuto da Emmanuel Macron. Parteciperà inoltre al vertice del G7 in Italia dal 13 al 15 giugno.

Infine, il 15 e 16 giugno parteciperà alla Conferenza sull’Ucraina organizzata dalla Svizzera. Questa conferenza, ahimè, rischia molto di trasformarsi in un fiasco poiché delle 160 delegazioni invitate, la metà ha declinato l’invito perché la Russia non era stata invitata a partecipare. Questo è forse il motivo per cui il presidente Biden, che sarà in Europa, ha deciso di non intervenire…

Un altro buon indicatore dell'”isolamento” della Russia.

Generale Dominique Delawarde

Général Dominique Delawarde Réseau International (reseauinternational.net)

Traduzione: Gerard Trousson

10 commenti su “Isolamento della Russia?

  1. Per chi vuol capire se non hai i soldi li chiedi in prestito alla banca e sei in debito e paghi interessi che decide la banca il popolo russo non è proprietario del suo lavoro e di ciò che crea perché la banca centrale russa è privata quando la nazionalizzazione mai i suoi soldi all’estero sono dati all’ucraina la russia è messa male combatte contro se stessa, e non usa le armi tattiche questo è troppo con tutto il rispetto per il popolo russo e la sua grande cultura.

    1. Salve Benedetto. Prima di fare dichiarazioni a caso la prego d’ informarsi adeguatamente. Come dicevo in un altro articolo l’ azionista di maggioranza della Banca Centrale della Federazione Russa è Mosca stessa. Lo stato non i privati. Tale entità, un istituto si credito governativo si chiamava Sberbank fino al 2020.

    2. Signor Benedetto, prima di parlare delle banche altrui, e per giunta in modo erroneo, parliamo delle nostre. Se c’è una banca totalmente privata che controlla le finanze dell’Italia e dei paesi della comunità europea, tranne qualche saggio che se ne è tirato fuori, questa è la Banca Europea, artefice di molti dei danni che l’Europa e l’Italia subiscono. Si intimo la prossima volta e non dice salute sciocchezze.

    3. Signor Benedetto, prima di parlare delle banche altrui, e per giunta in modo erroneo, parliamo delle nostre. Se c’è una banca totalmente privata che controlla le finanze dell’Italia e dei paesi della comunità europea, tranne qualche saggio che se ne è tirato fuori, questa è la Banca Europea, artefice di molti dei danni che l’Europa e l’Italia subiscono. Si informi meglio la prossima volta e non dica altre sciocchezze.

  2. I poveri europoidi bruxelliani come Meloni o Macron sono solo burattini, prigionieri d’ una retorica atlantista d’ egemonia mondiale. Valgono zero a livello decisionale mondiale ormai. Nella loro cupidigia e stoltezza non danno importanza al cambiamento nell’ equilibrio planetario, ostinandosi a cercare d’ isolare chi ormai, come la Russia, siede sul trono di un vertice di stati che sono assai più numerosi del vecchio ed obsoleto g20. Siamo noi occidentali gl’ isolati di fatto ormai.

  3. Io non capisco quei commentatori pessimisti e male informati che fanno solo disinformazione. La Banca Centrale Russa, come ho già asserito in altri commenti, e’ partecipata dallo stato per il 50+1% del pacchetto azionario. Mosca la controlla totalmente. Non e’ in mano ai privati, tantomeno stranieri. Altrimenti Putin ad oggi non sarebbe mai arrivato. E non esisterebbero i Brics.

  4. L’occidente allargato sperava di far crollare rapidamente la Russia per poi passare ad affrontare la Cina, infatti ultimamente Zelensky ha incontrato il presidente filippino Marcos a Manila forse per mettere a punto le comuni strategie di provocazione-aggressione verso le due grandi potenze eurasiatiche.
    Ultimamente la commissione Difesa della Camera dei rappresentanti USA ha chiesto al Pentagono di mettere a punto strategie per il blocco navale della Cina in caso di occupazione di Taiwan, e contemporaneamente gli USA addestrano ed armano i ribelli in Myanmar contro il governo centrale, il quale a sua volta ha il sostegno economico della Cina, che sta costruendo un porto in acque profonde a Kyaukphyu sull’Oceano Indiano, da dove Pechino può indirizzare il suo import-export bypassando lo Stretto di Malacca, e acquista armi dalla Russia.
    Anche il Vietnam pur essendo aperto agli investimenti americani ha ottimi rapporti politici ed economici con la Cina ed acquista armi da Mosca.
    La strategia di contenimento della Cina da parte americana appare sempre più disperata, la colossale potenza economica, industriale e tecnologica della Cina (la società aeronautica cinese Comac si appresta a sostituire le semifallita Boeing come grande produttore di aerei a livello globale mentre Huawei si appresta a produrre microchip a 3 nm con la tecnologia SAQP) ormai ha raggiunto lo stadio di piena maturità, e al contrario gli USA, completamente deindustrializzati e spolpati dalla piccola minoranza ebraica dell’1%, 4 milioni scarsi su quasi 340 milioni di americani ma estremamente ricchi e potenti (6 dei 10 americani più ricchi sono ebrei), hanno ormai un’economia che esporta solo idrocarburi, sempre più scarsi, o al massimo mais e soia OGM, tipo il Brasile e l’Argentina.
    Questa non a caso dopo aver eletto l’iperliberista e filo-sionista Milei è sprofondata in una gravissima crisi finanziaria, inflattiva, occupazionale, e la stessa fine potrebbe fare il Messico dopo l’elezione dell’ebrea ambientalista e pro omosessuali Scheinbaum, la quale viene definita “ebrea pro Palestina”.
    Si è mai visto un ebreo schierarsi contro i propri sodali tribali?
    Assolutamente no, sionista ed ebreo sono la stessa cosa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by GDM