Iraq. Hezbollah iracheno avverte: se le truppe USA non sgomberano il paese dovranno ritirare i corpi nei sacchi di plastica

“Gli americani devono lasciare l’Iraq e se non lo faranno volontariamente lasceranno il Paese orizzontalmente”, ha avvertito Muhamad Muhyi, portavoce del movimento di resistenza Kataeb Hezbollah, in un’intervista alla rete yemenita Al Masirah.

Secondo Muhyi, se gli americani resistono a lasciare il suolo iracheno, la Resistenza irachena li affronterà in modo più feroce e potente.

Gli Stati Uniti sono un nemico terrorista per la nazione irachena e stanno attualmente cercando di sciogliere le unità di mobilitazione popolare, ha avvertito il funzionario di Kataeb Hezbollah.

A questo proposito, Muhyi ha attribuito la presenza delle forze statunitensi in Iraq all’intenzione di Washington di garantire la sicurezza del regime sionista e l’attuazione del cosiddetto “accordo del secolo”, oltre a recidere i legami tra Iran, Siria e Libano.

Muhyi ha anche assicurato che le politiche espansive degli Stati Uniti sono la principale causa delle crisi regionali in Medio Oriente. “Devono capire che, in nessun modo, possono rimanere in Iraq”, ha sottolineato.

I gruppi di resistenza in Iraq si sono impegnati ad espellere le forze statunitensi dal territorio iracheno, ma hanno rafforzato la loro determinazione a farlo dopo l’assassinio da parte degli Stati Uniti il ​​3 gennaio del comandante della Forza Quds del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell’Iran, il tenente generale Qasem Suleimani e il vice comandante della mobilitazione popolare, Abu Mahdi al-Muhandis, in territorio iracheno.

Milizie sciite in Iraq

Mentre la pressione contro le forze statunitensi continua a intensificarsi, gli Stati Uniti hanno fatto ricorso a lanciare avvertimenti di attacchi a siti legati ai gruppi Hezbollah iracheni, collegandoli alle minacce contro la loro ambasciata a Baghdad.

Una fonte irachena ha rivelato alla fine di settembre che il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, aveva inviato un messaggio al presidente dell’Iraq, Barham Salih, in cui minacciava che Washington avrebbe chiuso la sua ambasciata “se gli attacchi alle missioni diplomatiche statunitensi dovessero continuare”. nel paese arabo.

In reazione, Hezbollah iracheno ha assicurato che la minaccia degli Stati Uniti di chiudere la sua ambasciata a Baghdad significa che la Resistenza ha trionfato nel riconquistare la sovranità del paese.

Fonte:es.mdn.tv/5zef

Traduzione: Luciano Lago

3 Commenti

  • Monia De Moniax
    12 Ottobre 2020

    prendiamo esempio !

    • Ubaldo Croce
      12 Ottobre 2020

      Hai detto bene Monia, prendiamo esempio….

  • Teoclimeno
    12 Ottobre 2020

    Evidentemente gli ameri-cani non sono riusciti, a comprare tutti gli iracheni. Mi riferisco ovviamente non al popolo bue, ma a tutti coloro che in qualche modo formano la catena del potere reale: politici, imprenditori, Magistratura, Forze Armate, sindacati, Chiesa Cattolica, giornalisti, Università, e così via sino all’ultimo dei medici. Per gli italiani vedo un futuro da palestinesi.

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