Iraq e Siria iniziano le operazioni per ripulire la frontiera dai terroristi


Le Unità di mobilitazione popolare irachena (PMU) e l’esercito arabo siriano (ASA) hanno terminato con successo un’operazione di bonifica congiunta nella zona di confine tra Iraq e Siria, solo poche ore dopo il suo inizio, il Comando delle operazioni della PMU ad al-Anbar annunciato la sera di 2 maggio.

“Le nostre forze, che si sono dirette verso il confine iracheno-siriano, hanno incontrato le forze siriane nell’area concordata”, ha detto il PMU in una dichiarazione ufficiale, aggiungendo: “l’operazione militare ha visto un alto coordinamento tra il PMU, la polizia di frontiera e l’Esercito siriano , nessuna violazione è stata registrata. “
Il comandante delle Unità di Mobilitazione Popolare Irachene (Al-Hashad Al-Shabi 9 ad Al-Anbar (ovest dell’Iraq),Qasem Mosleh, ha annunciato che il principale obiettio dell’operazione iniziata il giovedì è quello di ripulire più di 23 0 Km. di frontiera tra i due paesi dei rimanenti gruppi di terroristi.
L’operazipone proseguirà da Al-Bukamal, ad est di Deir Ezzor fino al sud di Sawaneh e Busairi , provincia siriana di Homs, arrivando alla località di AL -Tanf nel sud est del paese dove gli USA hanno installato una loro base illegale.

Milizie sciite irachene sul confine Iraq -Siria

Nel corso dell’operazione, iniziata nelle prime ore del 2 maggio, sono state assicurate vaste aree lungo il confine iracheno-siriano. I resti dei terroristi dell’ ISIS in queste aree sono stati neutralizzati.

Le fonti irachene e siriane non hanno fornito ulteriori dettagli sull’operazione congiunta. Tuttavia, gli osservatori locali ritengono che sia stata una parte delle attuali obiettivi quelli di riaprire il passaggio di confine strategico tra i due paesi, che il contingente USA ha tentato di ostacolare.

Il mese scorso, il capo dell’Autorità per i valichi di frontiera irachena, Kazim al-Aqabi, ha confermato che l’attraversamento fra i due paesi sarà riaperto, una volta che saranno preparati tutti i requisiti per gli scambi commerciali e il passaggio delle persone.

Attualmente, quando la sicurezza dell’area di confine intorno a Qa’im sarà assicurata, l’Iraq e la Siria potrebbero procedere con i loro piani di riapertura del valico di frontiera, che è stato chiuso dal 2012.
In quel momento sarebbe pronto il corridoio di transito che consentirebbe alle forze dell’Asse della Resistenza (Siria-Hezbollah-Iraq-Iran) di transitare liberamente fino al Libano ed alle acque del Mediterraneo. Fatto questo che preoccupa Israele e le forze USA che hanno fatto di tutto per ostacolare questo progetto.

Fonti: South Front Hispan Tv

Traduzione: Luciano Lago

2 Commenti

  • Mardunolbo
    4 Maggio 2019

    Nel momento in cui forze congiunte di due nazioni, mantengono aperta una frontiera, è molto difficile che gli ameri-cani possano agire rompendo le balle come è il loro solito. Otterrebbero una risposta militare che potrebbe generare un aumento del conflitto fino a conseguenze, (temporanee) disastrose per gli Usa. Potrebbero poi fare ritorsioni alimentando la retorica patriottarda , ma di prima istanza sarebbero massacrati. Penso quindi stiano buoni muovendo ,piuttosto, i loro ratti mercenari…quelli rimasti !

  • amadeus
    4 Maggio 2019

    Alleluja !!!

Inserisci un Commento

*

code