Iraq e Iran rafforzano i loro legami nonostante le sanzioni statunitensi

Il presidente iraniano Hasan Rohani si è riunito sabato con il suo omologo iracheno Barham Salih ed ha discusso con lui circa le relazioni tra i due paesi e dei sistemi per sviluppare progetti economici congiunti, nonostante le pressioni e le sanzioni erogate degli Stati Uniti.
“L’Iran ha svolto un ruolo importante nella lotta contro il terrorismo in Iraq”, ha detto Saleh durante una conferenza stampa congiunta con Rohani a Teheran.

“Non dimenticheremo mai il posizionamento dell’Iran nella nostra lotta contro i terroristi. Il paese persiano ha svolto un ruolo importante nella sconfitta del terrorismo “, ha detto.

Ha insistito sul fatto che “dopo una schiacciante sconfitta di Daesh in Iraq, siamo pronti per la ricostruzione del paese e per restaurare la stabilità politica”.

Saleh ha sottolineato che la sua visita arriva a “trasmettere il messaggio chiaro e franco di Baghdad, sul riconoscimento dell’importanza delle relazioni politiche, culturali ed economiche bilaterali con l’Iran”.

Cooperazione tra i due paesi “.

Da parte sua, Rohani ha sottolineato che esiste la possibilità di incrementare il livello delle relazioni economiche tra Teheran e Baghdad per oltre 20 miliardi di dollari nel prossimo futuro.

Le due parti hanno discusso della progetto di creazione del collegamento ferroviario fra i due paesi e “una società iraniana inizierà presto a lavorarci”, ha aggiunto Rohani, il quale ha anche annunciato che è stato concordato di creare una zona di libero scambio tra i due paesi, oltre a lanciare insieme un settore industriale comune .

Saleh ha incontrato Ali Shamkhani, segretario del Supremo Consiglio di sicurezza nazionale iraniano, al quale ha confermato che l’Iraq è sensibile ed attento alle misure di alcuni paesi che cercano di sovvertire la stabilità della nazione persiana.

Il premier iracheno ha anche espresso la sua opposizione alle sanzioni illegali contro Teheran e ai tentativi di “chiunque cerchi di alterare l’unità tra il popolo iraniano e quello iracheno”.

Shamkhani, a sua volta, ha descritto la relazione con Baghdad come strategica. “I piani di alcuni paesi reazionari nella regione e degli Stati Uniti per destabilizzare queste relazioni amichevoli non funzioneranno”, ha detto.

Il neoeletto leader iracheno è arrivato in Iran come parte di un tour regionale nel quadro degli sforzi di Baghdad per rafforzare le relazioni bilaterali con i paesi vicini.

Nota:  Gli Stati Uniti avevano richiesto al governo iracheno di interrompere le relazioni economiche con l’Iran ma, la visita del premier iracheno a Teheran, dimostra che l’Iraq non ha alcuna intenzione di obbedire a Washington e che l’Iran risulta tutt’altro che solo di fronte alle sanzioni USA, visto che sempre più paesi, dalla Turchia all’India ed alla Cina, hanno dichiarato che continueranno ad avere relazioni economiche con l’Iran ed in particolare continueranno ad acquistare il petrolio iraniano. La strategia dello strangolamento dell’Iran prospettata da Washington non sembra possa essere destinata al successo.

Fonte: Al Mayadeen

Traduzione e nota: Luciano Lago

 

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