Iran, Russia avvertono del trasferimento del Daesh (ISIS) dal Medio Oriente all’Afghanistan

I capi della sicurezza dell’Iran e della Russia hanno messo in guardia del pericolo derivante dal trasferimento deliberato dei resti del gruppo terroristico Daesh Takfiri dai loro ex bastioni del Medio Oriente in Afghanistan.

Ali Shamkhani, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale dell’Iran, e Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, hanno pronunciato le osservazioni alla seconda edizione della conferenza sul dialogo sulla sicurezza regionale a Teheran lo scorso mercoledì.

All’evento hanno partecipato anche alti funzionari della sicurezza della Cina, dell’India, dell’Afghanistan, del Tagikistan e dell’Uzbekistan.

“Dalla sconfitta di Daesh in Iraq e in Siria, una delle preoccupazioni più urgenti per la sicurezza è stata la delocalizzazione degli elementi sconfitti di Daesh dai due paesi in Afghanistan”, ha affermato Shamkhani.

Miliziani ISIS in Afghanistan

Lo scopo alla base del trasferimento è quello di fornire al gruppo terroristico una base per pianificare, organizzare e compiere atti di terrore contro il paese dell’Asia centrale e i suoi vicini, ha aggiunto.

Ha definito il terrorismo e il radicalismo come la sfida più serie per la regione, affermando che la presenza di forze extra-regionali negli stati dell’Asia centrale sta alimentando tali minacce.

Patrushev, da parte sua, ha dichiarato che in Afghanistan attualmente già sono presenti dai 2.500 ai 4.000 terroristi del Daesh che sono stati trasferiti nel paese dall’esterno.

Il funzionario russo, nel frattempo, ha puntato il dito contro gli Stati Uniti per il trasferimento effettuato dei terroristi del Daesh in Afghanistan di cui l’intelligence russa ha le prove.

Questa non è la prima volta che viene lanciato l’allarme per la presenza dell’attrezzatura del Daesh nel paese devastato dalla guerra, così come il ruolo di Washington nel trasferire i suoi membri in quella zona.
Gli Stati Uniti trasferiscono elementi del Daesh in Afghanistan per giustificare la loro presenza militare nella regione, oltre che per i loro piani di destabilizzazione nell’Asia centrale.
Il premier iraniano, l’Ayatollah Khamenei, ha affermato di recente che gli Stati Uniti stanno cercando di legittimare la propria presenza nella regione spostando i terroristi dall’Iraq e dalla Siria in Afghanistan.

Gli osservatori attribuiscono al gruppo del Daesh la responsabilità nell’emergere del caos che è seguito all’invasione USA dell’Iraq del 2003. Il gruppo è stato operativo anche in alcune parti dell’Afghanistan, dove quasi due decenni di presenza militare guidata dagli Stati Uniti sono stati seguiti da una militanza incessante di gruppi jihadisti.

Il funzionario russo ha affermato che, nonostante la lunga presenza degli Stati Uniti e delle forze NATO, l’Afghanistan ha subito più violenze e vittime che non prima dell’invasione.

Guerra infinita in Afghanistan

Washington non ha piani precisi per lasciare l’Afghanistan, ha aggiunto, aggregando che la leadership degli Stati Uniti ha opinioni contrastanti su un potenziale ritiro.

Patrushev ha respinto i tentativi di Washington di coinvolgere i talebani come diversivo e soluzione inefficace, dicendo che l’unica via d’uscita dagli attuali problemi dell’Afghanistan è attraverso colloqui diretti e incondizionati tra il gruppo militante e Kabul.

Nel frattempo, il responsabile russo ha fatto riferimento ad un aumento della produzione e fornitura di droga in Afghanistan come una delle principali fonti di finanziamento del terrorismo, e ha detto che ogni anno circa 600 milioni di dollari di proventi da traffico di stupefacenti vengono incanalati in canali terroristici nella regione.
L’aumento esponenziale del traffico di droga non è casuale ma è collegato alla presenza delle truppe NATO nel paese.

Fonte: Press Tv

Traduzione: Luciano Lago

2 Commenti

  • amadeus
    21 Dicembre 2019

    Se vuoi neutralizzare per sempre un serpente velenoso, devi tagliargli la testa, diversamente cercherà sempre di morderti !

  • eusebio
    22 Dicembre 2019

    Il daesh è stato creato dagli USraele, non può essere considerato un’entità a sè stante, le agenzie di intelligence americane controllate dalle lobbies sioniste lo usano contro Cina, addestrando migliaia di terroristi uiguri che poi vengono rinviati in Cina a massacrare gli Han, ceceni, poi inviati ad uccidere i russi ortodossi, e poi chiaramente gli oppositori iraniani del muiaheddin al kalkh, addestrati in Albania, che poi vengono inviati come in questi giorni in Iran a destabilizzare il paese.
    Dato che la Russia ha ancora una pericolosissima quinta colonna giudaica di parecchie decine di migliaia di persone che purtroppo non hanno ancora lasciato il paese, dovrebbe essere la Cina a gestire la crisi spingendo i talebani a cacciare le truppe USA, permettendo nel contempo all’Iran di arrivare all’arma atomica e ai missili a lungo raggio.
    Del resto nella tecnologia atomica il livello dell’arricchimento dell’uranio ad uso civile è il 15-20% e gli iraniani lo hanno già superato da un pezzo, passando all’arricchimento a scopo militare.

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