Iran: l’Arabia Saudita non potrà nascondere il suo sostegno al terrorismo


L’Iran sottolinea ancora una volta la lunga storia dell’Arabia Saudita nella sponsorizzazione del terrorismo e rifiuta che Riyadh possa nascondere questo fatto, provocando “offuscamento delle sue responsabilità”.

È un “fatto [che] tutti i gruppi terroristici nella nostra regione [dell’Asia occidentale] si sono diplomati alle madrasse finanziate dall’Arabia Saudita. Nessuna forma di offuscamento causata dai sauditi può nascondere questa brutta realtà ” , ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Said Jatibzade, in un messaggio su Twitter, pubblicato giovedì.

Il diplomatico persiano ha ricordato come l’ideologia del wahhabismo, “alimentata dalle potenze coloniali”, sia stata, per decenni, “fonte di fanatismo, odio e terrorismo” sia a livello regionale che extra-regionale.

Jatibzade, in questo modo, ha reagito a un tweet pubblicato martedì dal ministro degli Affari esteri saudita, Adel al-Yubeir, che ha accusato l’Iran di quelli che ha definito “omicidi in tutto il mondo”, sostenendo che questa pratica non fa parte della politica di Riyadh.

L’Arabia Saudita è arrabbiata per essere stata accusata dell’omicidio di Fajrizade
Così è intervenuto il presidente saudita per respingere le dichiarazioni del ministro degli Esteri iraniano, Mohamad Yavad Zarif, che lunedì ha sottolineato il coinvolgimento dell’Arabia Saudita, insieme al regime israeliano e statunitense, nell’assassinio dell’eminente scienziato nucleare persiano. Mohsen Fajrizade.

Pincipe saudita Bin Salman con emiro Emirati

Attraverso un altro messaggio, il portavoce iraniano, Jatibzade, ha alluso alle “atrocità [saudite] nello Yemen” e all’omicidio del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi, e successivamente ha respinto la vuota difesa di Al-Yubeir delle dichiarazioni di Zarif.

Il funzionario iraniano ha anche sottolineato il sostegno dell’Arabia Saudita al regime israeliano, che è “lo sponsor principale del terrorismo di stato contro i palestinesi”.
Per tutte queste ragioni, Jatibzade ha invitato i sauditi a “cambiare rotta”, perché “la politica delle crescenti tensioni” non sarà efficace.

Oltre ai casi evidenziati da Jatibzade, Riyadh è anche accusata di coinvolgimento in varie operazioni terroristiche commesse in passato sul territorio iraniano, soprattutto quelle perpetrate dal piccolo gruppo Al-Ahvazia.
Il regime di Riyadh è stato anche un forte sostenitore del gruppo terroristico Mujahideen Khalq (MKO), che ha le mani insanguinate di migliaia di iraniani.

Il dissidente saudita Khashoggi, assassinato e fatto a pezzi nel consolato saudita di Istanbul su ordine di Bin Salman


N.B. Il tentativo del ministro degli Esteri saudita, Adel al-Yubeir, di capovolgere la realtà ed accusare l’Iran di terrorismo, risulta semplicemente patetico e si deve interpretare come una forma propagandistica di dirottare l’attenzione dai crimini commessi dai sauditi e dai loro servizi di intelligence, fra cui il barbaro omicidio del dissidente saudita Khashoggi è solo quello più eclatante. Ricordiamo che l’Arabia Saudita conduce da circa 5 anni operazioni di bombardamento aereo indiscriminato sulle abitazioni civili, sui mercati, sulle scuole e persino sui funerali che si celebrano nello Yemen. Nonostante questo i sauditi si sentono impuniti e protetti, grazie all’amicizia consolidata con gli USA, Regno Unito e altri paesi occidentali.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

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