Iran e Russia sfidano l’Occidente e rafforzano la loro alleanza strategica

Iran e Russia estendono l’accordo di cooperazione globale fino a marzo 2026 e rafforzano la loro alleanza strategica di fronte alle sanzioni occidentali.

La Repubblica Islamica dell’Iran e la Federazione Russa hanno rinnovato questo venerdì per altri cinque anni il loro Trattato sui Principi delle Relazioni e sui Principi di Cooperazione firmato il 12 marzo 2001, come annunciato dall’ambasciatore iraniano a Mosca, capitale russa, Kazem Yalali .

Il ministero degli Esteri iraniano ha celebrato il 20 ° anniversario della firma dell’accordo di cooperazione globale tra Teheran e Mosca e sottolinea che l’evento coincide quest’anno con lo scambio di “messaggi importanti” tra il leader della rivoluzione islamica dell’Iran, l’Ayatollah Seyed Ali Khamenei e il presidente russo Vladimir Putin.

Esercitazioni marina russa e iraniana

Attraverso una dichiarazione, il ministero degli Esteri iraniano ha considerato la Russia “un amico e un vicino potente”, con il quale sostiene la promozione di una cooperazione in tutti i settori “basata sul rispetto reciproco”.
Grazie alla determinazione dei leader di entrambi i paesi, le cooperazioni Teheran-Mosca sono ora più strette che mai e avvantaggiano gli interessi della regione dell’Asia occidentale e del mondo intero, si legge nella nota.
Iran e Russia “rifiutano le sanzioni unilaterali e disumane” imposte dalle potenze egemoniche, “si oppongono all’interferenza occidentale negli affari interni di altre nazioni” e sollecitano il mondo a rispettare il diritto internazionale.

All’inizio di questo mese, l’ambasciatore russo in Iran, Levan Dzhagaryan, ha consegnato un messaggio di Putin al consigliere per gli affari internazionali del leader della rivoluzione islamica dell’Iran, Ali Akbar Velayati , durante un incontro a Teheran.

È la risposta del presidente russo a un “messaggio importante” del leader iraniano su “questioni strategiche” per i due Paesi, consegnato a febbraio durante una visita in Russia del presidente del parlamento iraniano, Mohamad Baqer Qalibaf.

Guardie delal Rivoluzione Iraniane

Durante l’incontro con l’ambasciatore russo, Velayati ha considerato Russia e Iran “importanti amici e vicini stabili”, che intrattengono relazioni strategiche in vari campi e ha sottolineato che la vittoria della Siria nella lotta al terrorismo è un esempio di efficace cooperazione tra Teheran e Mosca.
Preoccupazione espressa dagli Stati Uniti per l’aumento dell’influenza dell’Iran

Gli Stati Unti hanno espresso preoccupazione per la maggiore influenza dell’Iran nella regione del Medio Oriente a seguito della estensione dei conflitti armati in Siria, Iraq, Afghanistan e Yemen, come ha indicato un alto funzionario del Pentagono.

Nota: “Gli Stati Uniti dovrebbero guardarsi allo specchio e chiedersi chi ha causato quei conflitti ed ha destabilizzato la regione con le guerre di aggressione, scatenate sulla base di pretesti in giustificabili. Se vogliono contribuire alla pacificazione ed alla stabilità devono prima di tutto ritirare le loro truppe di occupazione da quei paesi”. Questa la nota di un funzionario del Ministero degli Esteri Iraniano.

Fonte: HISPANTV

Traduzione e nota: Luciano Lago

4 Commenti

  • giuseppe sartori
    12 Marzo 2021

    questa è un’ottima notizia che diventerebbe ancora più ottima se amadinejad vincesse le elezioni in iran

  • mario
    12 Marzo 2021

    russia cina iran …..il bene dell “umanita”
    ebrei inglesi americani……….. il male di tutta l “umanita”

  • eusebio
    13 Marzo 2021

    Finalmente pure la Russia oltre alla Cina ha capito che il rafforzamento economico e militare dell’Iran e la sua politica di trasformazione della Siria in un paese a maggioranza sciita sono fattori importanti per la loro stessa sicurezza nazionale.
    La Cina ha bisogno di garantirsi le fonti di approvvigionamento energetico e l’Iran è una di esse, la Russia sa bene che gli anglosionisti vogliono far arrivare i terroristi wahabiti fino a Mosca dal Caucaso per arrivare all’islamizzazione del paese e quindi solo una cintura a maggioranza sciita dal Libano all’Iran la può proteggere.
    Anzi se la Russia evacuasse i cristiani dal Libano, ormai in dissoluzione come stato, dalla stessa Siria, paese distrutto dalla guerra e dalle sanzioni, e dall’Irak dove i cristiani sono scesi da 1,5 milioni a 200000, permetterebbe alle componenti sciite di quei paesi di diventare maggioranze assolute e prepararsi ad assalire l’entità sionista con tutto comodo.
    Tanto i giovani israeliani sono già scappati in massa per evitare di morire in guerra, hanno l’esercito allo sbando, ci sono continui furti di materiale militare e non hanno più nemmeno il personale per portare merkava.

  • atlas
    13 Marzo 2021

    intanto un’ottima notizia (non c’è solo lo Yemen)

    Bolivia: arrestata l’ex presidente Jeanine Anez

    è accusata di terrorismo, sedizione e cospirazione nel quadro del processo per il colpo di stato contro l’ex presidente Evo Morales nel 2019

    https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/03/13/bolivia-arrestata-lex-presidente-jeanine-anez_bc4d639c-0afa-4d08-8e98-25a3b3767582.html

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