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Inviato: gli Stati Uniti cercano di negoziare un nuovo trattato con l’Iran

Gli Stati Uniti stanno cercando di negoziare un nuovo trattato con l’Iran che includa sia i suoi missili balistici che i programmi nucleari, ha detto l’inviato speciale Usa per l’Iran mercoledì in vista delle riunioni delle Nazioni Unite a New York la prossima settimana.

“Il nuovo accordo che speriamo di poter firmare con l’Iran, e non sarà un accordo “personale” tra due governi come l’ultimo (?), cerchiamo un vero trattato,” ha detto Brian Hook ad un pubblico presso un think tank dell’Hudson Institute.Tuttavia Hook ha detto che i leader iraniani non sono si sono dimostrati interessati a parlare nonostante le dichiarazioni del presidente Donald Trump e del segretario di Stato Mike Pompeo di quest’anno per cui l’amministrazione USA si era dichiarata disposta a incontrare.

Trump ha annunciato a maggio che stava ritirando gli Stati Uniti da un accordo nucleare dell’era di Obama firmato tra l’Iran e sei potenze mondiali.
Brian Hook ha dichiarato altresì che il trattato sul nucleare non era stato approvato dal Senato degli Stati Uniti quindi non era stato ratificato dal Senato e di conseguenza Trump aveva la giustificazione per ritirarsi dall’accordo.

Risulta che Trump presiederà una sessione sull’Iran durante le riunioni dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York la prossima settimana. A luglio, Trump aveva dichiarato di essere disposto a incontrare i leader iraniani “ogni volta che vogliono” suggerendo la speculazione secondo cui una riunione potrebbe svolgersi alle riunioni dell’ONU la prossima settimana.
Il premier iraniano ed il ministro degli esteri hanno tutti indicato che non sono interessati a parlare”, ha detto Hook, riferendosi al leader supremo dell’Iran Ali Khamenei, al presidente Hassan Rouhani e al ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif.

“Rispettiamo questo, anche se questo non cambia i nostri piani: abbiamo un regime di sanzioni in corso, misure più severe devono ancora venire”, ha aggiunto.
Hook ha detto che l’amministrazione sta espandendo i suoi sforzi diplomatici per assicurare che l’esportazione di petrolio iraniano sia “vicina allo zero” entro il 4 novembre quando Washington ha reimpostato le sanzioni petrolifere contro Teheran.

Pompeo con Bian Hook

Risposta del ministro degli Esteri Iraniano Zarif

“La Repubblica islamica dell’Iran non intraprenderà nuovi negoziati con gli Stati Uniti a causa della natura ingannevole e ostile del suo governo”.
Zarif ha respinto la definizione “errata” di Hook dell’accordo iraniano, affermando che l’accordo – ufficialmente chiamato Piano d’azione globale congiunto (JCPOA) – è “multilaterale”, ed è un accordo che stato approvato da una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

“Inoltre, gli Stati Uniti hanno violato unilateralmente gli obblighi del trattato e si trovano di fronte a due sessioni di ricorso all’ICJ (Corte internazionale di giustizia). Apparentemente, gli Stati Uniti si limitano a schernire le richieste di pace “, ha twittato il ministro degli esteri iraniano.
Insieme al suo tweet, Zarif ha pubblicato un video che mostra un attivista per la pace che interrompe brevemente l’evento al think tank di Hudson per parlare a sostegno dell’accordo iraniano e contro le brutali sanzioni degli Stati Uniti contro la nazione iraniana. Vedi: Video contestatrice
Il ritiro di Washington dall’accordo con l’Iran e la conseguente reintroduzione di sanzioni hanno messo gli Stati Uniti in conflitto con i loro alleati europei, che hanno promesso di proteggere i loro legami commerciali con Teheran e mantenere vivo il patto nucleare.
L’UE sta ora cercando di mettere a punto un pacchetto economico destinato a soddisfare le condizioni dell’Iran per rimanere nel JCPOA.

Poco dopo aver scartato l’accordo con l’Iran, Trump ha dichiarato di essere aperto ai negoziati con le autorità iraniane, un’offerta rapidamente respinta da Teheran, che ha affermato che non parlerà sotto pressione e minacce.

L’Iran ha anche affermato ripetutamente che il suo programma nazionale di difesa missilistica ed il suo ruolo nella regione sono questioni interne e quindi non sono in discussione.

Zarif ha criticato gli Stati Uniti per aver abbandonato un accordo che l’intera comunità mondiale, compresi gli alleati degli Stati Uniti, vuole preservare.L’accordo sul nucleare (JCPOA) era un accordo multilaterale fra 6 paesi e non un accordo “personale” come oggi sostiene erroneamente l’inviato USA Brian Hook .
Sotto la vigenza del trattato del JCPOA, l’Iran si è impegnato a porre dei limiti al suo programma nucleare in cambio della rimozione delle sanzioni relative al nucleare imposte a Teheran.

L’Iran ha ripetutamente sottolineato che il suo programma missilistico è meramente difensivo e dissuasivo, quindi non negoziabile.

Nota: Mentre l’inviato USA mostra di voler aprire un negoziato con l’Iran, il Pentagono e la CIA  stanno finanziando ed armando il gruppo terroristico dei MKO, per infiltrarli in Iran e provocare atti di terrorismo, sabotaggio ed attacchi contro le forze di sicurezza iraniane, secondo il collaudato copione utilizzato dagli USA in Siria, in Libia e nelle Primavere Arabe.

Fonti: Voa News    Press Tv

Traduzione e sintesi: Sergei Leonov

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  1. Farouq 4 settimane fa

    È noto che gli angloamericani sono i servi dei sionisti e non osano mai usare l’inganno con i loro padroni, per farsi un minimo di dignità disprezzano tutti gli altri e l’inganno è una forma di disprezzo

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  2. amadeus 4 settimane fa

    Non siete più credibili, avete sciolto e non rispettato decine di trattati a cominciare da quel popolo magnifico che voi definivate selvaggi, mentre invece erano di una saggezza che a voi mancava totalmente, quindi siete mentitori cronici di antica stirpe,se l’Iran si farà abbindolare, ma non credo, commetterà un grave errore, e poi perché mai dovrebbero firmare un trattato, voi fate quello che vi pare senza rispetto per nessuno, quindi anche loro sono liberi e non vedo motivo di negoziare con voi la loro libertà con un trattato.

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  3. atlas 4 settimane fa

    la serpe prima ti abbraccia e poi ti lascia a terra

    prima la Corea del nord, ora l’Iran

    poi la Russia ? Se si ha salda fede politica (e non si è cretini) non ci si lascia disarmare e poi colpire. Mai accordi con giudei, li disattenderebbero

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  4. Brancaleone 4 settimane fa

    Il comportamento ” dissociato” degli usa con il passare del tempo dimostra tutta la loro debolezza. Non potendo intraprendere azioni di forza prima minacciano e poi ripiegano, di fatto vanno di male in peggio perdendo quel poco di credibilita’( ammesso che ne abbiano mai avuta). Sono in crollo verticale con politiche e strategie che una volta solitamente adottavano i tiranni avventurieri da due soldi.

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