Interviste a Stefano Mantegazza e Pier Paolo Dal Monte, coautori del libro “Governo virale”

Arianna Editrice 2021, a cura di Luigi Tedeschi

Intervista a Stefano Mantegazza (Il Pedante)

1) La pandemia del covid ha generato, mediante l’imposizione del lockdown globale, trasformazioni che incideranno profondamente sulla struttura della società. Il distanziamento ha fatto venir meno la dimensione sociale dell’uomo. Ma questa smaterializzazione dei rapporti sociali, che non si tramuta davvero in una elevazione spirituale di un uomo liberato dai limiti della sua fisicità corporea, non prelude invece ad una decomposizione della stessa antropologia umana, dato che il rapporto sociale è divenuto mera virtualità digitale?

È ancora presto per capire quanto profondamente le misure imposte durante la stagione pandemica stiano incidendo sulla percezione sociale e di sé. Non è neanche certo che possano davvero inaugurare, come qualcuno auspica, una «nuova normalità» fatta di distanziamento, digitalizzazione a oltranza e paura dell’altro.

Ciò che è certo è che da molti mesi stiamo vivendo un esperimento mai tentato in scala così estesa. Bisogna però anche riconoscere che le aree antropologiche toccate da questi provvedimenti sono quelle più profonde e «rocciose» dell’essere umano e ad oggi non hanno prodotto l’adattamento «resiliente» di cui parlano certi architetti sociali, ma una giustificata reazione patologica. Ora, la patologia è uno stato di squilibrio, è tutto fuorché «normalità». È la lotta del corpo e della mente contro un attacco esterno, sicché possiamo sinora dire che la pars costruens di questo esperimento non sembra voler attecchire, con buona pace di certi sproloqui utopistici. Resta invece la pars destruens, un accanimento sempre più cieco e forse anche sempre più disperato. Il tema sottostante non è comunque nuovo. La tentazione di rigettare la corporeità propria e altrui perché cagionevole, corruttibile, mortale ecc. attraversa un po’ tutta la storia dell’Occidente. Per Platone, il corpo era la tomba dell’anima.

Nel libro faccio spesso riferimento alle dottrine gnostiche e alla condanna del mondo materiale espressa da alcuni esponenti di quella tradizione. Come ricordava Hans Jonas, la gnosi non è solo un fenomeno storico ma piuttosto un archetipo destinato a ritornare in eterno. La reclusione digitale degli individui è il suo ultimo vestito, il Covid il suo ultimo demone in ordine di tempo. Alla tentazione di risolvere in modo netto la dialettica di corpo e anima elidendo il primo si sono opposti, tra gli altri, i padri della Chiesa, secondo i quali chi rinuncia al corpo in cui la stessa Divinità non ha sdegnato di incarnarsi, rinuncia anche all’anima. Direi che oggi stiamo assistendo alla piena dimostrazione di questo monito.

2) Dalla paura per la propria sopravvivenza, è scaturita una psicosi collettiva che ha reso le masse succubi delle elites tecnocratiche, che hanno imposto un totalitarismo sanitario emergenziale. Questo stato di emergenza ha reso praticabili politiche autoritarie altrimenti inaccettabili da parte dei popoli. E’ stato quindi agevole imporre una dittatura sanitaria sulla base del dogma scientifico. La scienza è divenuta la religione del nostro tempo. Dal dogma scientifico si invoca la salvezza di una vita declassata a mera sopravvivenza materiale, mentre alla religione, alla politica e alla cultura sono state delegate le tecniche di governo “zootecnico” delle masse. Non si è dunque realizzato un capovolgimento di fondamenti e di ruoli tra la scienza e la religione, la politica e la cultura?

Certamente sì. Il capovolgimento è anzi la cifra della modernità e della sua pretesa fondamentale, di realizzare la trascendenza nell’immanenza. Tutto il resto consegue. Ciò che oggi si gabella per «scienza» – imperativi, obblighi giuridici e morali, dogmi, fede, sacrifici, gesti apotropaici, esperti che predicano dai pulpiti televisivi ecc. – rimanda nei fatti, e spesso anche nel lessico, alla sfera della religione. Non ha nulla a che fare col metodo galileiano o anche semplicemente empirico. Si tratta però di una religione acefala a cui manca il Cielo, sicché è normale che si risolva in un’oppressione degli uomini sugli uomini, secondo un paradigma bestiale più che divino. È davvero mortificante che quasi nessuno, tra i custodi dei saperi filosofici e religiosi, abbia saputo riconoscere in questa deriva un errore antico.

3) La pandemia ha comportato una rilevante compressione dei diritti costituzionali. Pertanto, con gli obblighi di distanziamento sociale, è divenuto impraticabile l’esercizio di libertà fondamentali, quali quelle di riunione ed associazione, che consentono la partecipazione politica dei cittadini. La pandemia ha condotto ad una svolta autoritaria e classista, data l’emarginazione sociale imposta alle masse. Le diseguaglianze si sono accentuate (anche a causa della crisi economica), si è determinato nei fatti un regime di “apartheid”. Ma nella struttura piramidale – verticistica assunta dalla società neoliberista, era già da lungo tempo scomparsa l’interazione tra le classi sociali, sia nella forma del conflitto, che in quella della cooperazione tra le classi. Questa emergenza sanitaria non condurrà ad un sistema gerarchico – feudale compiuto, anche se ideologicamente neoliberista?

Si tratta certamente di una tendenza in atto, che più che ispirarsi all’ordine del feudalesimo mira a polarizzare gli estremi della scala sociale eliminando i ceti intermedi. È anche corretto ricordare che il nuovo regime pandemico sta offrendo strumenti nuovi a un processo in realtà già avviato da almeno quattro decenni. Da tempo gira impunemente l’idea che non possiamo più permetterci la democrazia: non tanto come sistema politico ed elettorale (che potrebbe anzi perpetuarsi per offrire i circenses), ma più in generale come equa distribuzione delle risorse e dei diritti. Anche in questo caso mi permetto però di mettere un punto di domanda sulla sostenibilità di una riforma sociale così radicale e violenta.

La scommessa a cui sembra oggi assistersi è che i nuovi strumenti telematici e farmacologici consentiranno di tenere in catene una massa globale di indigenti, sì da mettere al sicuro il vertice puntiforme che si candida a governarla. Non è però detto che questa scommessa possa essere vinta e che non si risolverà invece, come è già accaduto in passato, in stravolgimenti e rovine da cui ripartire.

4) La legislazione di emergenza potrebbe determinare il sovvertimento delle istituzioni democratiche. Ma il sistema neoliberista, non ha imposto le proprie riforme sistemiche in virtù di progressivi stati di emergenza, divenuta poi ordinaria quotidianità? In varie fasi successive, si sono imposti, il totalitarismo economico con i governi tecnici, quello politico con l’istituzione di organismi sovranazionali a discapito della sovranità degli stati, e attualmente incombe quello sanitario. Alla proletarizzazione economica e al declassamento politico e sociale, fa seguito la medicalizzazione della totalità sociale. La incombente iatrocrazia, non è l’espressione di un processo di trasformazione sociale biopolitica – neoliberista giunto alla sua definitiva realizzazione?

Ciò che dovrebbe infatti colpire l’attenzione di tutti è che i «rimedi» messi in campo contro la nuova polmonite sono improbabilmente gli stessi già raccomandati per arginare la crisi del debito pubblico, del clima, del terrorismo jihadista ecc. Lo sterzo tira sempre nelle stesse direzioni: di cedere poteri locali a organismi globali non eletti e comunque non controllabili, di rinunciare alle proprie libertà fondamentali, di vivere più parcamente, di dipendere dall’assistenza statale, di utilizzare le macchinette elettroniche per svolgere qualsiasi attività, senza mai disturbare il manovratore.

L’emergenza crea lo stato di eccezione, la «finestra» in cui infilarsi per imporre riforme altrimenti impossibili. Non casualmente, l’ultimo atto dell’emergenza pandemica, quello vaccinale, sta offrendo il destro per mettere in discussione pilastri fino a ieri intoccabili come il diritto al lavoro, l’indipendenza degli scienziati, la responsabilità penale e civile, la privacy dei cittadini. È una trasformazione per sottrazione, una demolizione (più o meno) controllata che nasce da lontano e i cui effetti potrebbero sfuggire di mano, come francamente mi auguro nell’ultimo capitolo che porta la mia firma. Lì richiamo il mito della torre di Babele ed esprimo la previsione, o quantomeno l’auspicio, che la «definitiva realizzazione» del progetto globale in corso si tradurrà in un crollo……(Segue)

Fonte: Arianna Editrice

17 Commenti
  • Eugenio Orso
    Inserito alle 17:23h, 12 Luglio Rispondi

    Da molto tempo non sento Luigi Tedeschi, ma l’intervista è sicuramente fatta con lo stesso schema di quelle che faceva a costanzo Preve, solo che adesso è scattato l’attacco finale elitista,finanziairo, “digitale”, pandemico e giudaico all’intero genere umano.
    Non giocano, più, come una decina di anni fa, all’attacco per ottenere obiettivi rilevanti ma non decisivi, ora la posta in gioco è l’Uomo stesso ..
    La battaglia finale della feccia orchesco-elitista, demokrat e liberale contro il mondo è cominciata …
    Le loro mordor sono new york, londra, tel aviv, le cittadelle umane della resistenza sono Mosca, Pechino, Teheran.

    Cari saluti

    • atlas
      Inserito alle 19:52h, 12 Luglio Rispondi

      vero caro Eugenio. Così com’è vero che gnosi vuol dire massoneria. E il termine ‘resilienza’ dovrebbe essere bandito come la democrazia. Democrazia che sta avvinghiando tutti come la piovra MELUZZI AVVERTE “ARRIVERANNO STRUMENTI REPRESSIVI E DI CONTROLLO POLIZIESCO SEMPRE PIÙ EFFICACI” https://www.youtube.com/watch?v=32qbpAjzP-w e se lo dice lui, massone dichiarato, largo a democrazia, omofilia, pederastia, zoofilia, pedofilia e miscuglio delle razze. L’anticristo ha tempo sì, ma solo sino a che non tornerà sulla terra Il Messia Figlio di Maria. Poi ne vedremo delle belle, comanderà Dio e si tireranno le somme. Tutte le strade portano a Roma e tutti i fiumi finiscono in mare. Facciano quello che vogliono io mi sono guadagnato negli anni i miei anticorpi: il primo è il Corano e il secondo il mein kampf. Devo solo veder soffrire, sdraiato sul letto, il mio nemico soffrire: il gregge non immune

      • Eugenio Orso
        Inserito alle 22:26h, 12 Luglio Rispondi

        Caro Atlas, da ateo quale sono credo che l’anticristo non sia una persona, ma un ideologia perversa concepita subdolamente quale strumento di dominio, esattamente com’è il liberalismo, dietro il quale si nascondo la demokrazia, il mercato e i vacui diritti liberaloidi, come quelli umani o “delle minoranze”.
        Il compelsso ideologico e demiurgico, nonché distopico, dell’élite dominante è, perciò, l’anticristo.
        L’anticristo è già sulla terra e si è palesato, per dare una data simbolica, all’inzio dei novanta, con il crollo dell’Urss.
        Ugualmente, chi sconfiggerà l’anticristo non sarà una persona, ma una nuova ideologia nutrita dalla controdemiurgia rivoluzionaria.
        Posso credere in questo, perché il vero motore dell’avanzamento umano è lo sviluppo del corso storico.

        Cari saluti

  • atlas
    Inserito alle 21:37h, 12 Luglio Rispondi

    “la discriminazione è in corso ed è crudele e inutile. Crudele perché obbliga col ricatto le persone a subire un TSO contro la loro volontà. Inutile per i motivi che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno. In più, ogni 9 mesi il TSO dovrà essere rinnovato. Signore e Signori, questa è la “democrazia di mercato” Paolo Borgognone

    https://www.gazzettadiparma.it/italiamondo/2021/07/12/news/macron_da_agosto_pass_anche_per_ristoranti_e_trasporti_in_francia-6129965/

  • AlessandroV
    Inserito alle 21:39h, 12 Luglio Rispondi

    E in questo bruttissimo periodo di crisi che stiamo vivendo a causa di questa dittatura economica tecnocratica, mascherata da Fanatismo sanitario, assume un valore ancora maggiore la vittoria della nostra nazionale di ieri agli Europei di calcio. Perché nei prossimi mesi saranno anche i ricordi di grandi imprese sportive e di momenti di euforia collettiva come quelli visti ieri che potranno aiutarci in momenti di sconforto dovuti allo squadrismo pandemico. E che ci aiuteranno sempre di più nei prossimi mesi ad avere speranza, a credere che possono esserci anche momenti diversi della nostra vita,, che non dobbiamo mai mollare cercando di lottare contro le nostre debolezze più radicate in noi.e avere più fiducia nelle nostre forze per riuscire ad avere una visione del futuro diverso e più democratico.. Nonostante i dissacratori della verità e le vessazioni quotidiane, psicologiche prima ancora che fisiche, della nuova forma di squadrismo odierno covidista e pandemico.Come è successo anche in America con la storia del cavallo Man of War (1917-1947), vissuto tra le 2 guerre mondiali, e la cui storia rappresenta un messaggio di speranza e di fiducia di un popolo verso un futuro diverso, racchiuso nell ‘amore e la passione per un cavallo vincente, grande di cuore e grande atleta. Quasi come il meraviglioso e insuperabile Secretariat ( suo discendente) o il grandissimo e amatissimo cavallo inglese Galileo deceduto qualche giorno fa a 23 ani. Il grande Man of War amatissimo è seguitissimo nei circuiti ippici e fuori da essi dalle folle americane, nonostante il periodo storico difficilissimo anche per un grande Paese come l America. remano contro Contro gli odi dei nazionalismi soprattutto europei ( prima guerra mondiale) , il periodo della grande depressione economica del 29 e delle 1000 difficoltà sociali e, infine, anche con il suo intervento decisivo e salvifico contro le dittature dei totalitarismi giapponese, europei e stalinista. Un Paese la cui Storia di Man War rispecchia lo spirito giusto che bisognerebbe sempre avere e che ci dice che si può riuscire a sognare e avere sentimenti profondi e diversi da quelli Dell odio, Dell esclusione sociale e antistorici che dominano anche oggi con i burattinai del Covid.

    • atlas
      Inserito alle 21:45h, 12 Luglio Rispondi

      quindi con l’italia hanno vinto democrazia, Mattarella e Draghi. E magari anche uno S PORCO conformismo di sistema. Mi auguro tu muoia presto, di ernia iatale.

      E cambiamo strategia. Non diamo da mangiare ai troll democratici (non rispondiamogli nel merito dei loro commenti contrari all’orientamento sovranista del sito). E’ Luciano Lago che li deve definitivamente cancellare tutti, il sito è il suo. Finchè non lo fa è uno che dimostra solo di scrivere chiacchiere (democrazia)

    • Giorgio
      Inserito alle 13:05h, 13 Luglio Rispondi

      Nessun dialogo con chi esalta il “sogno americano” …………

      • Hannibal7
        Inserito alle 14:16h, 13 Luglio Rispondi

        Sono d’accordo con te GIORGIO

  • Vacanze in Spagna: contagiate quindici ragazze siracusane tutte vaccinate e dotate di greenpass. Rosolini, stopcensura.online – vraie55
    Inserito alle 23:41h, 12 Luglio Rispondi

    […] Scontro Pfizer-Fda: terza dose o prima di una nuova serie?Solo due figli: la scelta “illuminata” di Harry e MeghanINTERVISTE A STEFANO MANTEGAZZA E PIER PAOLO DAL MONTE, COAUTORI DEL LIBRO “GOVERNO VIRALE”———————————————————- […]

    • atlas
      Inserito alle 09:57h, 13 Luglio Rispondi

      consiglio di NON clikkare, potrebbe essere un virus

  • filiberto
    Inserito alle 10:07h, 13 Luglio Rispondi

    Atlas dovresti smetterla di insultare gli altri utenti.
    E’ un consiglio.
    Un abbraccio egregio.

    • atlas
      Inserito alle 10:58h, 13 Luglio Rispondi

      cambiamo strategia. Non diamo da mangiare ai troll democratici (non rispondiamogli nel merito dei loro commenti contrari all’orientamento sovranista del sito). E’ Luciano Lago che li deve definitivamente cancellare tutti, il sito è il suo. Finchè non lo fa è uno che dimostra solo di scrivere chiacchiere (democrazia)

      • cherubbo
        Inserito alle 15:43h, 13 Luglio Rispondi

        1 Da quando questo sito e’ di stampo fascista/dittatoriale?
        2 Chi l ha deciso?
        3 Perche’ Luciano Lago dovrebbe cancellare i democratici e non i troll prezzolati come te?
        4 Come ti permetti di insultare gli altri utenti?
        5 Chi sei?
        6 Redazione ma cosa aspettate a cancellarlo visto che a quanto pare lancia frecciate anche a voi?

    • Giorgio
      Inserito alle 13:06h, 13 Luglio Rispondi

      Non si accettano consigli nè si dialoga con i liberal democratici …..

      • cherubbo
        Inserito alle 10:15h, 15 Luglio Rispondi

        ma vaffanculo!

        • atlas
          Inserito alle 15:12h, 16 Luglio Rispondi

          però io non posso mandarlo affanculo vero redazione ?

  • Hannibal7
    Inserito alle 11:11h, 15 Luglio Rispondi

    Non dialoghiamo né accettiamo consigli da “certa gente”

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