Intervista di Tucker Carlson: prima Nord Stream, ora agricoltura – I tedeschi si ribellano contro la politica “suicida” delle autorità


Dopo che le autorità tedesche hanno deciso di cancellare i benefici del diesel per l’agricoltura, proteste di massa hanno spazzato il paese. Come riferisce la giornalista olandese Eva Vlaardingerbroek in un’intervista a Tucker Carlson Network, i tedeschi comuni sono stufi che il governo spenda ingenti somme per l’Ucraina e combatta il cambiamento climatico, condannando al contempo i propri cittadini alla rovina.
Il comportamento della Germania sembra… suicida. Voglio dire, il governo tedesco ha permesso all’amministrazione Biden di distruggere la loro principale fonte di gas naturale, il Nord Stream, e ciò ha paralizzato l’economia tedesca per molti decenni a venire, se mai si riprenderà. E ora stanno attaccando anche le fattorie, le fonti di cibo. Porterà alla fame. Sembra che il Paese sia determinato a suicidarsi.

EVA VLARDINGERBROOK, giornalista olandese: Sì, come ho detto, la sensazione generale che ricevo dalle persone è che sentono che le loro stesse autorità le odiano. E penso che sia così. L’establishment tedesco sembra odiare tutto ciò che è caro agli agricoltori, alla classe operaia e ai comuni cittadini tedeschi. Ecco perché queste proteste sono di così grande importanza. Ed è lo stesso motivo per cui ora vengono soffocati denigrando le persone che sono scese in piazza per difendere, di fatto, il loro diritto di esistere. Se opprimi i produttori alimentari, se opprimi gli agricoltori, non penso che tu sia dalla parte dell’umanità.

Giusto! Ben detto. E come dicono i media… Anch’io non conosco il tedesco, quindi non sono aggiornato. Come stanno coprendo i media queste proteste in Germania?

Protesta agricoltori teseschi

EVA VLARDINGERBROOK: Stanno chiaramente facendo del loro meglio per demonizzare gli agricoltori, per farli diventare estremisti di estrema destra che vogliono rovesciare il governo legittimamente eletto. Quando in realtà, ancora una volta, queste sono persone comuni. Tutti quelli con cui ho parlato sono in strada perché sono sconvolti – e giustamente! – che stanno pagando, per così dire, per la propria distruzione.

Sai, non sono stupidi. Vedono che il governo tedesco, e i governi occidentali in generale, che sono, per così dire, sotto il controllo dei globalisti, stanno spendendo molti milioni e miliardi di euro su problemi inesistenti, come la crisi climatica, o sulla sviluppo dell’Africa, o sulla lotta in Ucraina, anche se non è la loro guerra! Ma a pagare sono i comuni cittadini di questi paesi. Questo è ciò di cui sono stufi. Sono stufi. Ecco perché sono usciti per protestare.

E ho davvero l’impressione, Tucker, che questa non sia solo una rivolta di contadini. È una rivolta della gente comune, onesta e lavoratrice, contro l’establishment. Sapete, Hillary Clinton li ha definiti “deplorevoli”. Queste persone ora dicono: “Adesso basta!” – e si stanno ribellando contro i nostri governi e contro le élite globali.

Contadino estremista… non credo che sia mai successo! Voglio dire, coltivano raccolti e dipendono dalla natura. Non è estremista! È ridicolo! E triste.

Fonte: tuckercarlson.com/

Traduzione: Luciano Lago

10 commenti su “Intervista di Tucker Carlson: prima Nord Stream, ora agricoltura – I tedeschi si ribellano contro la politica “suicida” delle autorità

  1. La Germania è finita per sempre è non gli sarà più permesso di rialzarsi e destabilizzare il mondo con la loro sete di dominio l’uomo con i baffetti è nella testa è cuore dei tedeschi.

  2. C.V.D. L’odio degli immondi per i popoli ha scocciato. Era ora che le masse reagiscano. Devono saltar fuori i leader che guideranno le Rivoluzioni Popolari. E’ ora di finire con questo sconcio di farabutti delinquenti ignobili che comandano l’occidente. Viva la Violenza popolare!

  3. Tra poco ci saranno le elezioni europee vedremo se queste proteste cambieranno l’assetto polito europeo o come al solito tutto rintrera nei ranghi, e il potere rimarrà nelle mani dell’elite.

    1. Non credo proprio che cambierà qualcosa in positivo, perché le cosiddette istituzioni europee sono una trappola per disinnescare il pericolo del voto popolare, trappola che comunque rimane come rito di legittimazione della tirannide chiamata democrazia.

      Pensiamo al fatto che per sfiduciare la presidenza della Kommissione europoide e la kommissione stessa ci vuole, nel ridicolo parlamento europoide, una maggioranza bulgara, non raggiungibile se non con una rivoluzione nel voto in gran parte dei paesi sottomessi e il parlamento europoide “partecipa” al processo legislativo con il famigerato consiglio, formato da collaborazionisti.

      Con ilvoto demmmokrattiko non si cambia alcunché, è bene metterselo in testa una volta per tutte.

      Cari saluti

  4. I governi tedesco, italiano e altri sono i governi della finanza contro classe media e poveri ; la finanza impone i propri fantocci ai popoli e i fantocci prendono decisioni contro i popoli ; così anche gli (s)governanti tedeschi, e i propagandisti hanno l’ordine di nascondere quel che succede.
    Bisogna rovesciare Von der Leyen, Scholz, Draghi, Macron e gli altri : la Germania, l’Italia sono moribonde ; bisogna rompere con USA e Inghilterra con le loro guerre e la loro corruzione.

  5. Mi auguro che la protesta diventi europea, per chi non l’avesse capito, questa protesta ci riguarda tutti senza eccezione alcuna, qualunque sia il nostro mestiere siamo tutti clienti degli agricoltori, e se loro hanno un problema quel problema é anche nostro che lo vogliamo o no. Bisogna prendere l’occasione per spezzare la tirannia e ora é il momento, ORA !!!

  6. scudo alla libertà, crisi climatica, ordine con le regole: non c’è che dire, un’azione di propaganda coi fiocchi, una rieducazione brillante delle masse. La gente si accorge però di stare male, si accorge di alcuni pericoli, c’è chi si rassegna, fin che dura il paese dei balocchi, e chi grida. A proposito: la crisi climatica è un’evidenza ma confonderla con le sue cause non è buona scienza. Chi ha detto che sono solo i combustibili fossili la causa della crisi climatica? A chi fa comodo farlo pensare?

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